L'euro forte non spaventa

Goldman Sachs migliora le stime sull'azionario europeo

Nel secondo trimestre le azioni europee hanno mostrato più resilienza delle attese. L’euro forte è un fattore, ma è giustificato dal rialzo degli indici PMI

di Virgilio Chelli 4 Settembre 2020 - 5:45
Goldman Sachs ha deciso di migliorare le stime degli utili per azione delle società europee comprese nell’indice STOXX Europe 600 riducendo il calo atteso per l’intero 2020 a -33% dalla precedente stima di -45%, con la previsione di un rimbalzo positivo del 26% l’anno prossimo, più conservativo rispetto al consensus. In una research in cui fa il punto a inizio settembre, Goldman rileva che la stagione delle trimestrali ha mostrato una resilienza maggiore delle attese degli utili delle società europee, in particolare per i titoli ciclici.

ALZATO IL TARGET DELLO STOXX 600

Per quanto riguarda le quotazioni azionarie, Goldman ha anche rivisto al rialzo le stime a 12 mesi con un target a 395 punti sempre per lo STOXX Europe 600, che oggi viaggia poco sopra i 375 punti, il che implica un aumento del 7% del ritorno per l’investitore che diventa un +10% se si calcolano anche i dividendi. L’analisi di Goldman prevede anche tassi a lunga in lieve rialzo, ma una compressione del premio di rischio sulle azioni, il che significa una limatura del Cost of Equity, che combinato al rimbalzo degli utili dovrebbe supportare l’azionario.

EURO FORTE UN FATTORE, MA DIGERIBILE

Per quanto riguarda l’euro, la research di Goldman Sachs prende atto dell’impatto generato dal recente apprezzamento della moneta unica, ma ritiene che un euro forte possa essere agevolmente digerito dal mercato perché motivato dal rialzo mostrato dagli indici PMI che misurano l’espansione dell’attività economica. Per quanto riguarda le tipologie dei titoli, Goldman conviene che come anche in USA le azioni ‘growth’ prezzino un premio più elevato, ma anche giustificato dalla crescita economica, dai tassi di interesse reali e dall’incertezza politica. Inoltre, l’arrivo di un vaccino darebbe ulteriore supporto a questi titoli.

IN LIEVE RITARDO RISPETTO AGLI USA

Il raffronto con gli USA ha visto di recente lo STOXX 600 fare meno bene degli indici di Wall Street, dopo averli sovraperformati tra fine primavera e inizio estate. La ragione è proprio la scarsità di azioni e settori ‘growth’ e utili che migliorano sì, ma più lentamente di quelli americani. Pesano anche le prospettive di crescita e inflazione a lungo termine. Ma anche l’azionario europeo ha i suoi punti di forza, che la research di Goldman individua nelle rinnovabili.

PUNTARE SUI TITOLI ESPOSTI AL GREEN DEAL

In conclusione, la research di Goldman Sachs consiglia per l’azionario europeo una strategia ‘barbell’, vale a dire a bilanciere, con i pesi caricati sulle estremità, che comprenda una certa esposizione sui titoli ciclici come risorse di base, costruzioni e materiali, settori Tech e sotto-settori come i beni di lusso e l’aerospaziale civile. Viste con favore anche le azioni delle energie rinnovabili, il paniere di titoli della Digital Economy, e quello delle Infrastrutture che dovrebbe essere sostenuto dallo stimolo fiscale, con una preferenza generale per i titoli esposti al ‘Green Deal’ europeo
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