Segnali dal futuro

New York Times, i ricavi online superano per la prima volta il cartaceo

Storico sorpasso dell’edizione digitale su quella cartacea: il calo della pubblicità è stato assorbito meglio dalla versione digitale del Nyt

di Antonio Cardarelli 6 Agosto 2020 11:23
financialounge -  coronavirus editoria New York Times pubblicità smart
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Una pietra miliare. L’amministratore delegato Mark Thompson ha definito così il sorpasso dei ricavi generati dall’edizione digitale del New York Times rispetto a quella cartacea: 156 milioni di euro contro 147 milioni. Un dato storico riferito al secondo trimestre 2020, dovuto alle politiche intraprese dal Nyt negli ultimi anni e all’effetto Covid-19.

6,5 MILIONI DI ABBONATI


Sull’onda dell’interesse generato dalla pandemia, dalle proteste per la morte di George Floyd e ora dalla corsa alla Casa Bianca, negli ultimi tre mesi gli abbonamenti online sono cresciuti di 669mila unità, portando il totale a 6,5 milioni di abbonati di cui 5,7 milioni all’edizione digitale del New York Times. L’obiettivo della prestigiosa testata americana è raggiungere i 10 milioni di abbonati entro il 2025.

CALO MENO MARCATO DELLA PUBBLICITÀ


Anche il Nyt ha risentito del calo delle entrate pubblicitarie dovute alla crisi da coronavirus. Ma la flessione ha riguardato più la carta stampata che l’edizione online, con cali rispettivamente del 55% e del 32% rispetto al secondo trimestre 2019. Guardando ai numeri complessivi del trimestre, il gruppo ha riportato utili netti per 23,7 milioni di dollari registrando una flessione rispetto ai 25,2 milioni dello stesso periodo del 2019. Gli utili per azione (18 centesimi) hanno battuto le attese (3 centesimi) mentre i ricavi, pur in calo, sono andati oltre le previsioni (403,8 milioni contro 390 milioni).

STORICO SORPASSO


Ma il dato certamente più importante di questa trimestrale è il sorpasso dei ricavi del digitale sulla carta stampata. Segno che, anche se stiamo parlando di una testata che ha sempre rappresentato un’eccezione rispetto al resto, anche dall’informazione online si può creare un modello di business sostenibile. "Abbiamo dimostrato che è possibile creare un circolo virtuoso nel quale un investimento incondizionato nel giornalismo di qualità crea una profonda affezione del pubblico, il che fa crescere i ricavi e la possibilità di investire ancora", ha spiegato Mark Thompson. In Italia, per il momento, la strada verso modelli di informazione online in grado di sostenersi autonomamente è ancora lunga. Va ricordato, però, che nel nostro Paese per la prima volta nel 2019 gli investimenti pubblicitari online hanno superato quelli televisivi.
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