Obbligazioni societarie, improbabile inversione di tendenza

Investment Grade
di Leo Campagna 15 Luglio 2020 - 19:00

Nella loro analisi settimanale del mercato, gli esperti di J.P. Morgan Am vedono fattori tecnici solidi che rendono improbabile un forte ridimensionamento del segmento obbligazionario societario investment grade nel breve termine

I dati relativi a stati chiave quali Texas, Florida e California evidenziano un sensibile incremento del numero dei contagiati da Covid-19 mentre i dati sulla mobilità sembrano segnare il passo. Informazioni che infondono una qualche incertezza nei mercati circa l’andamento della pandemia e, a cascata, sulla ripresa. Ma saranno sufficienti per una inversione di tendenza del rally quasi ininterrotto degli attivi più rischiosi, comprese le obbligazioni societarie, osservato nell’ultimo trimestre?

IMPROBABILE UN FORTE RIDIMENSIONAMENTO NEL BREVE TERMINE

A questo interrogativo il Team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management nel suo Bond Bulletin Settimanale giunge alla conclusione che “in assenza di segnali di una possibile inversione di tendenza gli attuali robusti fattori tecnici, un forte ridimensionamento sembra improbabile nel breve termine”. Certo, ammette il Team, occorre tenere sotto stretta osservazione l’evoluzione dei dati sulla mobilità, sui consumi e sul numero di casi di Covid-19. A questo proposito la divergenza tra gli indicatori tradizionali e i dati ad alta frequenza, potrebbe segnalare qualche rischio nell’immediato per la ripresa globale. In parallelo, però l’impegno da parte delle Banche centrali continua ad essere robusto, soprattutto in segmenti quale quello delle obbligazioni societarie Investment Grade.

CI SONO I MARGINI PER UNA ULTERIORE RIDUZIONE DEGLI SPREAD

“Nonostante abbiano già recuperato in misura significativa (circa l’80% rispetto ai massimi registrati in marzo), gli spread dovrebbero continuare a beneficiare della dinamica tra domanda e offerta. Inoltre continuerà la caccia al rendimento con gli investitori pronti a considerare ogni misura di sostegno al mercato un’opportunità di acquisto”, fa sapere il team di J.P. Morgan AM. “Gli spread delle obbligazioni Investment Grade che si sono ridotti a luglio di 7 punti base attestandosi a 149 punti base”. E potrebbero continuare a ridursi nei prossimi sei-dodici mesi, dal momento che hanno ancora di un margine di 52 punti base prima di raggiungere i minimi del 22 gennaio.

SEGNALI INCORAGGIANTI DAL MERCATO DEL LAVORO

Una previsione basata anche sui fondamentali e sui fattori tecnici di mercato. È vero che l’evoluzione del Covid-19 e delle sue implicazioni sull’economia sono imprevedibili rendendo gli indicatori economici tradizionali meno affidabili rispetto al passato. Tuttavia a livello globale gli indici dei responsabili degli acquisti, sia nel settore dei servizi sia in quello manifatturiero, sono in recupero come pure le vendite al dettaglio in Europa e negli Stati Uniti, mentre giungono segnali incoraggianti dal mercato del lavoro.

SOLIDI FATTORI TECNICI DI SOSTEGNO AL MERCATO

Ancora più solidi i fattori tecnici di sostegno al mercato. Mentre le misure di liquidità adottate dalle Banche centrali continuano a sostenere le obbligazioni societarie, l’andamento dell’offerta è abbastanza rassicurante. “Le previsioni indicano una riduzione significativa delle emissioni primarie europee e statunitensi nella seconda metà dell’anno. Negli Stati Uniti, inoltre, agli acquisti da parte della Federal Reserve si aggiungono anche compratori esteri attratti dalle obbligazioni Investment Grade statunitensi, i cui rendimenti coperti dal rischio di cambio risultano relativamente appetibili data l’eliminazione dei differenziali dei tassi d’interesse”, conclude il Team di J.P. Morgan AM.

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