Pictet: “Protezione ma anche rendimento nel mondo post-Covid”

Strategie di investimento
di Virgilio Chelli 14 Luglio 2020 - 19:00

La storica casa ginevrina offre una gamma diversificata di strumenti in reddito fisso che oltre alla protezione offrono ritorni significativi. Il caso delle obbligazioni cinesi onshore di rating elevato

L’emergenza Covid ha colto il mondo impreparato, e si naviga ancora con visibilità limitata sul breve termine, il che deve indurre l’investitore alla prudenza, paradossalmente soprattutto nella gestione della componente più difensiva di portafoglio, quella obbligazionaria. Nella fase più acuta della crisi infatti il reddito fisso è tornato a svolgere efficacemente il ruolo storico di de-correlatore con le azioni, ma oggi il Treasury Usa rende solo lo 0,6% e il Bund tedesco il -0,5%, mentre i tassi reali permangono in territorio fortemente negativo, e nei prossimi mesi si potrebbe assistere a un’ulteriore discesa. In altre parole, il premio assicurativo per proteggersi contro i rischi del futuro prossimo resta elevato.

LA SOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE STRATEGIE TOTAL RETURN

A fronte di questa situazione, Pictet AM propone la soluzione alternativa delle strategie obbligazionarie absolute return, che, grazie alla diversificazione tra fonti di rendimento (tassi, spread e valute) e tra singole posizioni, sono in grado di contenere i drawdown offrendo al contempo un rendimento più allettante. È il caso del comparto Pictet-Absolute Return Fixed Income (ARFI) che sin dal suo lancio ha dimostrato la capacità di smussare i movimenti di mercato, attraverso un processo di investimento incentrato sul bilanciamento continuo tra posizioni risk-on, vale a dire ricerca di rendimento, e risk-off, cioè protezione.

PRESERVARE LA LIQUIDITÀ DEL PORTAFOGLIO

Paolo Paschetta, Country Head Italia di Pictet AM, sottolinea che uno dei fattori più attentamente monitorati dal team di gestione di Pictet-ARFI è la liquidità del portafoglio, il che porta a prediligere titoli di qualità molto elevata, infatti le obbligazioni AAA e AA rappresentano oltre il 50% del portafoglio, perché nelle fasi di crisi acuta sui mercati sono più penalizzati i segmenti strutturalmente meno liquidi, come corporate bond e in particolare high yield. Per gli investitori che nelle obbligazionari ricercano non solo protezione ma anche rendimento, i rischi sono altri, in particolare l’aumento dei default societari.

SELEZIONE ESG PER CONTENERE IL RISCHIO DEFAULT

Secondo Pictet AM un metodo efficace per contenere il rischio default è l’applicazione dei criteri Esg nella selezione degli emittenti: il 78% delle aziende Investment Grade fallite negli ultimi 10 anni infatti, non avrebbe superato uno screening su questo aspetto. Il comparto Pictet-Global Sustainable Credit, per quanto non immune all’allargamento degli spread dei mesi passati, ha evitato casi di default eccellenti. L’applicazione dei criteri Esg viene svolta da Pictet AM in modo flessibile, caso per caso, anche sulla base del settore di appartenenza dell’emittente, per essere sicuri di prendere in considerazione i rischi Esg effettivamente rilevanti per ciascuna azienda. Ad esempio, una società finanziaria viene valutata soprattutto sulla base dei parametri di governance, mentre per una società energetica risultano dominanti i fattori del settore.

LA VALIDITÀ DELLE OBBLIGAZIONI CINESI ON-SHORE

Il risultato è un portafoglio solido con rating medio BBB, fortemente orientato alla sostenibilità, in grado anche di cavalcare la spinta dell’opinione pubblica e dei regolatori, nonché di beneficiare delle politiche green, come in Europa il Green Deal e la Next Generation EU. Infine, per chi nel reddito fisso cerca soprattutto de-correlazione, resta valida l’alternativa delle obbligazioni cinesi on-shore in valuta locale, come dimostrato dall’andamento di Pictet-Chinese Local Currency Debt, che nel corso della recente correzione ha consentito di apportare reali benefici di diversificazione rispetto agli attivi finanziari più tradizionali.

PROTEZIONI DELLE FLUTTUAZIONI DEL SENTIMENT DELL’INVESTITORE GLOBALE

Paschetta sottolinea che a conferire stabilità a questi strumenti è soprattutto l’assoluta dominanza di investitori locali, perlopiù istituzionali, che rappresentano quasi il 90% di questo immenso mercato, il secondo più grande al mondo dopo quello Usa, proteggendo le emissioni cinesi dalle fluttuazioni del sentiment degli investitori globali, che affliggono invece il resto del debito dei mercati emergenti. Inoltre, a fronte di un merito creditizio elevato a livello A+, le obbligazioni cinesi onshore offrono anche un rendimento a scadenza prossimo al 5% annuo, introvabile altrove a parità di rischio.

UN PASSO FUORI IL MONDO OBBLIGAZIONARIO PURE A MISURA DELL’INVESTITORE ITALIANO

La componente difensiva di portafoglio viene invece assicurata dal Pictet-Multi Asset Global Opportunities, fondo multi-asset che rappresenta il primo passo al di fuori del mondo obbligazionario puro, in grado di offrire protezione e stabilità adattandosi in modo flessibile e dinamico ai diversi rischi. La strategia, gestita dal team italiano capitanato da Andrea Delitala, è stata costruita su misura sulla base delle caratteristiche del risparmiatore italiano, con un’allocazione-tipo, composta da un 70% di obbligazioni e un 30% di azioni, secondo il portafoglio tipico dell’investitore nostrano.

Per altri approfondimenti su investimenti e strategie a cura di Pictet Asset Management è possibile visitare il sito corporate e il blog di cultura finanziaria Pictet per Te.

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