Le prospettive

I mercati hanno ancora “gambe”, ma restano le incertezze

Secondo Antonio Anniballe di Gam ci sono vari fattori da tenere sotto controllo, tra cui l’aumento dei contagi negli Usa e le valutazioni ai massimi storici

di Chiara Merico 4 Luglio 2020 10:00

I mercati faticano a trovare una direzione, dopo aver raggiunto i massimi del periodo lo scorso 8 giugno: per questo, secondo Antonio Anniballe, gestore del team Multi Asset Italia di Gam (Italia) Sgr, ci sono alcune variabili da tenere sotto controllo.

MAGGIORE NERVOSISMO SUI MERCATI


Fra il 23 marzo e fine giugno, nota l’esperto, “gli indici globali hanno registrato rendimenti superiori al 30% e, in alcuni casi, anche al 40% (Nasdaq +46%, Dax +40%, Brasile +50%). Dopo la prima settimana di giugno tuttavia questo movimento, che precedentemente non aveva quasi conosciuto esitazioni, ha lasciato spazio a maggiore nervosismo ed erraticità”.

PESA L’AUMENTO DEI CONTAGI NEGLI USA


Ad alimentare la volatilità è innanzitutto l’aumento dei casi di Covid negli Usa. “Il timore è che il completamento delle riaperture rallenti, come avvenuto in Texas, condizionando l’uscita dalla profondissima recessione del secondo trimestre”, spiega Anniballe. In particolare, bisognerà capire quanto questa nuova esplosione di casi si traduca in ospedalizzazioni, perché una nuova sofferenza dei sistemi sanitari porterebbe inevitabilmente a nuove chiusure, con conseguenze prevedibili sulla tenuta dei mercati.

VALUTAZIONI AI MASSIMI STORICI


Da tenere sott’occhio anche le valutazioni, che ora sono ai massimi storici. “Certamente il Nasdaq su valori pari a 30 volte gli utili rievoca tristi scenari del passato, ma la prognosi in questo caso non è così scontata”, osserva il gestore. Questi numeri sono infatti viziati da un denominatore, appunto gli utili, che negli scorsi mesi è crollato: una rapida normalizzazione dell’economia significherebbe di conseguenza la normalizzazione di utili e valutazioni.

ANALIZZARE I DATI SUI CONSUMI


A giudizio dell’esperto di Gam è molto più rilevante analizzare i dati sulla ripresa dei consumi in Europa e Usa. “Al momento vendite al dettaglio e fiducia dei con­sumatori confortano su un rapido recupero della domanda, benché il progresso troppo lento del mercato del lavoro desti qualche preoccupazione”. Un altro segnale importante sarà fornito dalla stagione delle trimestrali ormai imminente, che permetterà non solo di saggiare le dimensioni dell’arretramento degli utili, ma – ancora più importante – di avere indicazioni preziose dalle società sulle aspettative riguardo ai trimestri successivi.

I MERCATI HANNO ANCORA GAMBE


In conclusione, Anniballe ritiene che i mercati, “in assenza di notizie realmente negative, abbiano ancora gambe dal punto di vista tecnico”. Bisogna però fare attenzione ad alcuni punti: oltre alle questioni legate alle riaperture, all’uscita dal Covid e all’andamento delle trimestrali, sullo sfondo resta la guerra commerciale sempre latente fra Usa e Cina.
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