I mercati hanno anticipato troppo la ripresa?

L'analisi
di Chiara Merico 22 Giugno 2020 - 14:22

Secondo il team investimenti di Pramerica Sgr, i mercati azionari hanno anticipato eccessivamente uno scenario di cui si vedranno gli effetti solo nella seconda parte dell’anno

Il rialzo sui mercati azionari che si è verificato a maggio e a inizio giugno ha portato alcuni indici, come l’S&P 500, a raggiungere valori in linea con quelli di inizio anno. “Dalla speranza che la situazione potesse gradualmente migliorare dal punto di vista sanitario ed economico, si è passati a un clima caratterizzato da una sorta di euforia, supportato dalla convinzione che le ingenti manovre fiscali e monetarie avessero potuto porre le condizioni per uno scenario di crescita migliore di quello precedente”, spiega una nota a cura del team Investimenti di Pramerica Sgr.

IL REALITY CHECK DEI DATI MACRO

Secondo gli esperti, “è verosimile ipotizzare che queste misure possano produrre risultati significativi nel medio termine, ma i mercati sono andati ad anticipare in maniera eccessiva uno scenario del quale, molto probabilmente, avremo visibilità solo nella seconda parte dell’anno”. Dopo l’euforia, ora i mercati si trovano nella fase del “reality check”: nelle prossime settimane, infatti, i dati macro definiranno la portata di questa crescita, ma, soprattutto, l’andamento degli utili aziendali.

CORREZIONE CONTENUTA

Come fa notare il team di Pramerica Sgr, attualmente l’indice S&P 500 mostra un andamento leggermente negativo da inizio anno, che implica aspettative per un recupero significativo delle dinamiche degli utili nei prossimi 6-9 mesi, e questo nonostante un calo degli utili statunitensi stimato nell’ordine del 10/15%. “Riteniamo che questo assunto sia corretto potenzialmente, ma troppo anticipato in termini temporali. Per questo motivo, il ‘reality check’ dovrebbe favorire una correzione contenuta dei mercati, senza riportarli, però, verso i minimi registrati in precedenza”.

SCENARIO MODERATAMENTE POSITIVO PER LE ALTRE ASSET CLASS

Questa correzione dei mercati azionari si inserirebbe in uno scenario che, secondo gli esperti, resta moderatamente positivo per le altre asset class, in primis quella corporate. “Questa, infatti, potrà beneficiare dell’ingente quantità di liquidità presente nel sistema, degli acquisti delle banche centrali e di ridotte esigenze di rifinanziamento da parte delle società, visto il numero di emissioni già collocate”. Per quanto riguarda i titoli governativi, i loro rendimenti dovrebbero rimanere contenuti, considerando anche la disponibilità da parte delle banche centrali a immettere liquidità e a mantenere i tassi ufficiali sugli attuali livelli.

RIDURRE L’ESPOSIZIONE ALL’EQUITY

Date queste premesse, la scelta del team investimenti di Pramerica Sgr è di “ridurre l’esposizione all’asset class azionaria per poter operare in maniera più flessibile sulle correzioni, andando a ricostruire certe posizioni”. La strategia di incrementare le posizioni verrà attuata in presenza di correzioni che portino i valori dei mercati più distanti dai livelli toccati nella prima parte di giugno, quando non venivano prezzate perdite sugli utili aziendali. La riduzione dell’esposizione sull’asset class azionaria dovrebbe essere quindi temporanea, in attesa di avere una maggiore visibilità sugli utili.

SOVRAPPESO SUI BTP

Nel breve termine, “la correzione dei mercati azionari potrebbe dare sostegno ai titoli governativi”, per i quali la presenza delle banche centrali rimane un elemento di supporto e i cui rendimenti sono destinati comunque a rimanere bassi a lungo, anche se la pressione delle forti emissioni per finanziare i deficit e il miglioramento potenziale delle prospettive getta qualche nube all’orizzonte. “La view nei confronti dei Btp resta moderatamente positiva” e per questo il team ritiene “opportuno mantenere il sovrappeso nei confronti dei Btp, con la possibilità di ridurre le posizioni al raggiungimento di certi livelli di spread”.

Financialounge - Telegram