AllianzGI vede nuova volatilità in arrivo

Mercati mossi
di Virgilio Chelli 21 Giugno 2020 - 15:00

Secondo Hans-Jörg Naumer, il ritorno alla normalità non è imminente e gli investitori devono prepararsi a nuove fasi di volatilità sui mercati

Lo storno di metà giugno è durato poco, ma gli investitori sono più attenti alle incertezze a livello globale e anche sull’Economic Policy Uncertainty Index, basato sul numero di notizie inerenti a rischi sui principali giornali globali, la volatilità ha segnato un rialzo. L’incertezza è più alta su Cina e Stati Uniti, e meno sull’Europa, con gli investitori che, pur in presenza di dati macro relativamente solidi, iniziano a chiedersi se le attese di una ripresa a V siano davvero giustificate. Per questo il commento settimanale a cura di Hans-Jörg Naumer, Director, Global Capital Markets & Thematic Research di Allianz Global Investors, è titolato proprio ‘Un senso di incertezza’.

MOLTI DATI STANNO SORPRENDENDO IN POSITIVO

L’esperto di AllianzGI fa notare che l’Empire State Index manifatturiero nello stato di New York ha fatto segnare un rimbalzo, le vendite al dettaglio USA sono aumentate più del previsto e anche la produzione manifatturiera di maggio è cresciuta, mentre nel Regno Unito il mercato del lavoro ha sorpreso ancora in positivo in aprile. Ma l’impatto del virus resta considerevole, mentre negli USA i nuovi casi continuano a salire e in Cina si teme una seconda ondata.

FONTI DI INCERTEZZE POLITICHE LEGATE ALLE PRESIDENZIALI USA

Inoltre Naumer vede fonti di incertezza anche sul fronte politico, con un esito delle presidenziali USA sempre più imprevedibile, con Biden in vantaggio su Trump sia nelle quotazioni dei bookmaker che nei sondaggi. L’esperto di AllianzGI ricorda che il candidato democratico ha annunciato l’intenzione di aumentare le imposte su società e redditi e di voler riconsiderare alcune delle decisioni di Trump in materia di deregolamentazione: Biden non è un candidato “anti-Wall Street”, ma imposte più alte eroderanno necessariamente gli utili aziendali.

UN BUON MOMENTO PER TIRARE IL FIATO

Settimana prossima arrivano altri dati: dall’indice sulla fiducia dei consumatori nell’Area Euro agli indici PMI di Stati Uniti, Regno Unito e Area Euro, al barometro tedesco della fiducia Ifo, ai dati USA sugli ordinativi fino all’indice GfK sulla fiducia dei consumatori tedeschi. Ora che l’S&P 500 ha recuperato oltre il 40% dai minimi di marzo, l’esperto di AllianzGI crede che sia un buon momento per “tirare il fiato”, anche perché ogni incertezza contribuirà a evitare la formazione di una bolla sull’azionario, eventualità relativamente remota in un momento in cui le opportunità di investimento redditizie sono sporadiche.

INVESTITORI RETAIL E ISTITUZIONALI HANNO ANCORA CASH DA IMPIEGARE

Naumer nota che gli investitori istituzionali e retail hanno ancora abbondante liquidità inutilizzata e sono alla ricerca di investimenti che offrano rendimento in un contesto di tassi bassi o negativi, mentre i fattori tecnici non indicano pressioni di vendita ma solo tensioni di lieve entità. Una recente survey tra i gestori di BofA-Merrill Lynch indica una significativa rotazione verso le small e mid cap, verso le azioni dell’Area Euro e dei mercati emergenti, indicando anche che gli investitori sembrano preferire i comparti difensivi.

PRONTI AD AFFRONTARE NUOVE FASI DI VOLATILITÀ ELEVATA

La conclusione dell’esperto di AllianzGI è che siamo entrati nella fase della “danza”: la maggior parte dei Paesi ha allentato il lockdown, ma non si escludono battute d’arresto, con la Cina che ha dovuto reintrodurre misure restrittive in alcune zone di Pechino, mentre l’incertezza geopolitica resta elevata a cominciare dalle presidenziali USA. Secondo Naumer è probabile che il miglioramento dei dati macro vada di pari passo con i dati sulla mobilità raccolti da Google, ma il ritorno alla normalità resta lontano e bisogna essere pronti a “danzare”, vale a dire “ad affrontare nuove fasi di volatilità elevata”.

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