Arriva la conferma, si lavora a bonus per le vacanze in Italia

bonus vacanze
di Fabrizio Arnhold 23 Aprile 2020 - 10:30

Il ministro del Turismo, Franceschini, propone un’estensione del credito d’imposta sulle locazioni anche per gli alberghi. L’obiettivo è rilanciare il turismo italiano

Con la fase due sempre più vicina, il governo pensa già alle prossime vacanze. Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, infatti, ha annunciato un bonus per le vacanze in Italia, in grado di fornire un sostegno economico alle aziende e di offrire l’opportunità alle famiglie con meno disponibilità economiche di trascorrere un periodo di riposo la prossima estate. 

ESTENSIONE DEL CREDITO DI IMPOSTA

Nel corso del question time alla Camera, il ministro Franceschini ha detto di aver chiesto “un’estensione del credito d’imposta sulle locazioni anche per gli alberghi e le strutture ricettive, un credito d’imposta relativo alla perdita di fatturato di quest’anno rispetto allo scorso anno”. Si tratterebbe di misure in grado di estendere tutele a tutti i lavoratori stagioni “con l’esigenza però di identificarli chiaramente e soprattutto un incentivo, un tax credit, qualcuno lo ha chiamato bonus vacanze in Italia che consenta da un lato di dare liquidità e sostegno alle imprese e di aiutare le famiglie con un reddito medio basso ad andare in vacanza avendo un sostegno economico”, ha precisato Franceschini. 

AIUTARE IL TURISMO ITALIANO

Il settore del turismo è tra quelli più colpiti dalla crisi scatenata dal coronavirus. Proprio per questo, il governo sta pensando di intervenire con l’obiettivo di “aiutare il turismo italiano”, anche considerando che nei prossimi mesi resteranno attive restrizioni per i viaggi all’estero. “Se è evidente che l’assenza del turismo internazionale durerà un arco lungo di tempo – ha concluso il ministro – è anche evidente che per la stessa ragione gli italiani non andranno in vacanza all’estero per molto tempo. Per questo va fatto un grande investimento sulle vacanze italiane, fare promozione e aiutare gli operatori del settore”. 

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VERSO LA FASE 2

Il governo lavora per stabilire delle regole in vista della fase 2, che partirà dal 4 maggio. Ci si potrà spostare ma solo all’interno della stessa regione, e probabilmente sarà ancora necessaria l’autocertificazione. Via libera alla riapertura dei negozi, forse dall’11 maggio, con particolari precauzioni per evitare assembramenti, maggiore cautela per ristoranti e bar, che potrebbero riaprire più tardi e con una capienza ridotta del 50 per cento. Gli esperti sono contrari al ritorno a scuola del ragazzi, mentre teatri, cinema, discoteche e attività culturali resteranno ancora chiuse.

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