Alibaba

Amazon pronta al debutto nell’alta moda

Il colosso dell’ecommerce sta per lanciare una piattaforma dedicata all’abbigliamento di lusso, nel tentativo di attrarre le grandi griffe, storicamente poco interessate a far comparire i propri capi su un sito considerato sinonimo di shopping quotidiano

di Chiara Merico 10 Gennaio 2020 - 9:03

Acquistare capi delle grandi griffe del fashion su Amazon sarà presto possibile: secondo quanto riferisce la pubblicazione specializzata WWD, il colosso dell’ecommerce dovrebbe lanciare entro la prima metà dell’anno una piattaforma digitale proprietaria dedicata all’abbigliamento di lusso.

MODELLO DI CONCESSIONE


La piattaforma dovrebbe operare secondo uno schema simile al modello di concessione usato dai department store o dai retailer specializzati, in cui i brand dell’alta moda prendono in affitto spazi oppure pagano una percentuale sulle vendite per gestire i loro mini-shop all’interno del negozio.

I VANTAGGI


Sulla nuova piattaforma Amazon i grandi brand avranno il completo controllo sull’aspetto esteriore del loro spazio online e decideranno in autonomia quali prodotti vendere (o non vendere) e gli sconti da offrire. Allo stesso tempo, avranno accesso all’immenso network logistico di Amazon, che consente di consegnare in tempi estremamente rapidi, e al suo servizio clienti.

DODICI GRIFFE


Al momento sarebbero 12 le grandi griffe ad aver aderito al progetto, anche se non sono stati resi noti i loro nomi. La piattaforma dovrebbe debuttare negli Usa, per poi procedere al lancio internazionale. Secondo WWD Amazon starebbe costruendo un magazzino dedicato in Arizona, e lavorando a una campagna di marketing da 100 milioni di dollari, anche se un portavoce non ha voluto rilasciare commenti.

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IL PRECEDENTE


Per Amazon si tratta di una mossa annunciata: già nel 2012 il gruppo di Jeff Bezos aveva tentato di attrarre i grandi brand del fashion, ma senza successo. Il nodo della questione è far sì che le griffe riescano a mantenere il loro prestigio e la loro immagine, pur vendendo i loro prodotti sulle stesse pagine che ogni giorno offrono ai consumatori oggetti di uso quotidiano, come libri, pile o pannolini per bambini.

L’ESPERIENZA CINESE


Otto anni dopo, il nuovo tentativo si ispira all’esperienza dei cinesi di Alibaba, che con Tmall, il sito che mette in contatto direttamente i brand e i consumatori finali, sono riusciti a portare con successo i brand del lusso sulla piattaforma di ecommerce. Nel 2017, come riferisce Quartz, Tmall ha infatti lanciato Luxury Pavilion, una piattaforma per brand di lusso con una grafica molto differente da quella del portale consumer, in modo da preservare l’identità e l’esclusività delle griffe.

PUNTARE SU PRIME


Il successo di Tmall è ovviamente dovuto al fatto che la piattaforma offre ai brand la possibilità di accedere direttamente al mercato cinese, estremamente attraente per l’elevata presenza di clienti con notevole capacità di spesa. Per Amazon la situazione è diversa, ma il gruppo di Bezos può contare su altri asset. Come il programma Prime, che conta oltre 100 milioni di membri, di cui la maggior parte con redditi medio-alti.

CAMBIO DI DIREZIONE


Gli iscritti a Prime tendono a spendere di più su Amazon rispetto agli altri, e una ricerca di Morgan Stanley ha reso noto che gli aderenti al programma sono più orientati a usare il sito di ecommerce per comprare abbigliamento. Il debutto nel mondo dell’alta moda significherebbe un cambio deciso di direzione per Amazon, che per molti rappresenta ancora un posto in cui trovare al massimo t-shirt o abbigliamento sportivo.
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