FAFH

Tecnologie alimentari, nuova frontiera dell’investimento

In America la spesa per il cibo fuori casa ha superato per la prima volta quella per il consumo domestico. Il trend spingerà l’industria verso la qualità. Per Pictet AM un’importante opportunità per l’investitore.

22 Agosto 2018 07:50
In questi mesi si è consumato un altro storico ‘sorpasso’ nelle abitudini di vita, che per ora riguarda gli Stati Uniti ma presto potrebbe verificarsi in molte altre aree del mondo: gli americani spendono di più per il cibo fuori casa che per quello preparato e consumato tra le mura domestiche. Si chiama Food Away From Home, o FAFH, e assorbe consumi per oltre 730 miliardi di dollari. Le previsioni sono che il sorpasso si replichi presto in altri paesi, magari quelli emergenti, in linea con il trend dell’urbanizzazione. Un trend, quello del FAFH, che secondo l’Advisory Board del fondo [tooltip-fondi codice_isin="LU0366534773"]Pictet-Nutrition[/tooltip-fondi] costituisce un’opportunità interessante per l’investitore che guarda al lungo termine. Vediamo perché.

VITA PIÙ SEMPLICE MA SALUTE A RISCHIO


Il ragionamento degli esperti di Pictet AM è semplice. Oggi il FAFH da un lato rende la vita più semplice, ma dall’altro rischia di mettere in pericolo la salute e danneggiare l’ambiente. Le statistiche e gli studi citati da Pictet mostrano chiaramente che mangiare fuori riduce la qualità dell’alimentazione, incrementa il contenuto di grassi saturi e solidi e quello di zucchero che consumiamo, causando obesità e malattie croniche. Per l’adulto medio, un pasto fuori casa alla settimana incrementa la quantità di calorie assunta giornalmente di 134 unità, aggiungendo circa 1 chilogrammo di peso ogni anno. Il costo economico legato a un’alimentazione è elevato, si stima che arrivi a 2.000 miliardi di dollari l’anno, il 2,8% del PIL globale. E poi c’è il costo ambientale, perché mangiare fuori casa contribuisce allo spreco causando emissioni di anidride carbonica maggiori di quelle prodotte dall’intera India.

INVESTIMENTI PER MIGLIORARE LA QUALITÀ


L’opportunità per l’investitore, secondo Pictet, sta proprio nella necessità di chiudere il gap che oggi esiste tra un trend sempre più diffuso e una qualità non adeguata a consumi di massa crescenti. Un gap che indurrà l’industria delle tecnologie legate all’alimentare a svilupparsi sempre più, investendo in processi che incrementino l’apporto nutrizionale del cibo e ne migliorino il confezionamento. Il cibo fuori casa infatti solitamente è ricco dal punto di vista energetico e povero di nutrienti, dato che ha bisogno di passare attraverso processi lavorativi che lo rendano meno deperibile. Le nuove tecnologie sviluppate sempre più dai produttori prendono invece spunto da metodi tradizionali di conservazione – come utilizzare le alte o basse temperature – per migliorare sia il sapore che i tempi di scadenza, senza l’aiuto di ingredienti dannosi per la salute.

TECNOLOGIE SEMPRE PIÙ AVANZATE


E qui si apre la possibilità per investire. Ad esempio in quelle società stanno sviluppando sistemi basati sulla luce ultravioletta, le frequenze radio o i fasci di elettroni per migliorare il metodo conosciuto come “pastorizzazione lampo”, che utilizza le alte temperature per uccidere i micro-organismi come le muffe e i batteri. O come quelle che stanno sviluppando una versione “a freddo” della pastorizzazione a caldo, conosciuta col nome di “pressione fredda”, che utilizza le basse temperature e l’alta pressione per eliminare i micro-organismi. In altri passaggi della catena alimentare, alcuni fornitori stanno introducendo la prossima generazione di soluzioni per il confezionamento del cibo, con lo scopo di garantirne sicurezza, freschezza e valori nutrizionali, senza comprometterne la convenienza. Queste tecnologie includono sensori avanzati, codici QR, etichette intelligenti, così come imballaggi ad atmosfera modificata o con quantità di ossigeno ridotta.

LE ANTENNE DEGLI INVESTITORI


Evidentemente muoversi su questa nuova frontiera della tecnologia alimentare che avanza insieme al trend del FAFH richiede investitori con antenne molto sensibili, competenze tecnologiche, accesso ai big data demografici e molti altri strumenti. Per questo un fondo specializzato come quello di Pictet AM costituisce il modo migliore e più sicuro per cavalcare un trend che è destinato a durare e crescere nell’era della nuova società urbana.

UN’OCCASIONE PER PUNTARE SUI MEGA-TREND


Anche perché, come fanno notare i membri dell’Advisory Board del fondo [tooltip-fondi codice_isin="LU0366534773"]Pictet-Nutrition[/tooltip-fondi], non c’è solo un aspetto legato alla salute e ai suoi costi, ma anche un aspetto socio-economico, perché il cibo da asporto più sano è anche il meno economico, come le confetture di mirtilli, quinoa, succhi pressati a freddo. Ma anche le ineguaglianze a livello alimentare possono essere affrontate in diversi modi, e secondo l’Advisory Board di Pictet ci sono ottime opportunità per le società alimentari specializzate di costruire marchi di consumo globali, forti ed inclusivi, che producono cibo di qualità e salutare, per il mercato di massa. Questo, assieme a programmi sviluppati a livello locale per offrire educazione alimentare e piani di controllo del proprio peso, avrà un ruolo fondamentale nel miglioramento delle nostre abitudini alimentari. Per l’investitore che punta sui megatrend sicuramente un’occasione da cogliere.

PER APPROFONDIRE


Per chi volesse approfondire questo tema segnaliamo il video tematico realizzato dagli specialisti di Pictet AM.
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