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News & Views – 16 aprile 2018

Insight dalla redazione di FinanciaLounge su quello che si muove nelle economie e nei mercati.

16 Aprile 2018 08:51
financialounge -  cina germania medio oriente News & Views trimestrali
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NESSUNO SHOCK SUI MERCATI DEL GOLFO


I mercati finanziari del Medio Oriente reagiscono con compostezza al raid lanciato venerdì sera da USA, Gran Bretagna e Francia sulla Siria e gli analisti avvertono che non bisogna aspettarsi un’ondata di vendite a seguito dell’escalation militare. Come a Wall Street, gli investitori del Golfo restano concentrati sulla stagione delle trimestrali. Addirittura sul mercato azionario saudita, che era sceso sulle minacce di Trump, il raid è stato letto (domenica le Borse sono aperte nei paesi arabi) come “il peggio è passato”, mentre in Qatar il governo ha lanciato con successo un bond da 12 miliardi di dollari e negli Emirati Arabi le quotazioni hanno mostrato di tenere bene. I mercati dell’area che va dal Nord Africa al Golfo stanno cominciando a recuperare dopo il trauma delle primavere arabe, in Egitto ad esempio alcune banche, come la CIB, cominciano a offrire ritorni superiori alla media dei mercati emergenti, riporta Bloomberg. E poi c’è il prezzo del petrolio che continua a salire, il che non fa certamente male alle economie dei grandi produttori, come l’Arabia Saudita. Gli analisti del Golfo si aspettano un consolidamento sopra i 70 dollari al barile con la possibilità di un ulteriore avanzamento in direzione di quota 80.

PRIMAVERA BANCARIA IN USA?


Questa settimana sono in arrivo una sessantina di trimestrali di società quotate sullo S&P 500, gli investitori si concentrano su Goldman Sachs, Bank of America e Morgan Stanley per capire se i risultati stellari appena usciti di JP Morgan segnalino una ‘primavera delle banche’. In arrivo anche i numeri di Netflix, CSX, Johnson & Johnson, General Electric e Honeywell. Oggi a Washington si apre il meeting di primavera di FMI-Banca Mondiale, officiano la francese Christine Lagarde e il coreano Jim Yong Kim. Domani invece arriva in Florida il premier giapponese Shinzo Abe per incontrare Donald Trump al resort di Mar-a-Lago: in agenda Corea del Nord e dazi. Sempre dall’America sono in arrivo in settimana i dati sui consumi a marzo, che dovrebbero segnare un rimbalzo. In arrivo anche i verbali dell’ultima riunione del FOMC e ben quattro interventi di membri del board della Fed: Raphael Bostic di Atlanta, John Williams di San Francisco, Bill Dudley di New York e Loretta Mester di Cleveland. Mercoledì occhio a Bank of Canada, il governatore Stephen Poloz potrebbe segnalare un rialzo dei tassi in arrivo.

LA SINDROME TEDESCA DELLA RANA BOLLITA


È il famoso paradosso inventato da Noam Chomsky per descrivere chi si adatta a situazioni avverse senza reagire, come appunto la rana che non si accorge che la pentola d’acqua in cui sguazza è stata messa sul fuoco a bassissima temperatura fino a che è troppo tardi per saltare fuori. Secondo un’analisi di Reuters è la spiacevole situazione in cui si trova la Germania nei confronti della Cina, dove da anni esporta beni durevoli di ogni tipo facendo soldi a palate e non si è accorta del fuoco sotto la pentola acceso da Trump con il suo America First e la sua politica commerciale aggressiva e continua a comportarsi come se la bonanza continui a durare. Il report fa il caso di Bauer, specializzata in sofisticati macchinari per costruzioni, che iniziò a impiantare fabbriche in Cina a metà degli anni 90, quando nel paese asiatico non aveva un solo concorrente. Nel 2013 di concorrenti cinesi se ne contavano ben 36, e il trend è continuato. Dieci anni fa le fabbriche cinesi di Bauer generavano ricavi per 109 milioni, ora sono più che dimezzati. Infatti l’anno scorso, nonostante gli scambi record, la Germania ha registrato un deficit commerciale con la Cina, anche se molto più piccolo di quello americano.
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