debito emergente

Debito emergente, è sempre il momento giusto per investire

 Dal 1994 solo in 4 anni il debito emergente ha registrato performance negative seguite però da anni molto positivi. I fondamentali giovano a favore dell’asset class.

11 Aprile 2018 10:54
financialounge -  debito emergente Federal Reserve Federico Vettore Luc D'hooge Vontobel
financialounge -  debito emergente Federal Reserve Federico Vettore Luc D'hooge Vontobel

Ragioni di carattere statistico di lungo periodo e motivazioni legate ai fondamentali. È per l’insieme di questi fattori che, secondo Luc D'hooge, responsabile del settore obbligazioni dei mercati emergenti di Vontobel Asset Management, il debito dei paesi in via di sviluppo si conferma un segmento d’investimento interessante.

È SEMPRE IL MOMENTO GIUSTO PER INVESTIRE


“I rendimenti storici del debito emergente dimostrano che, a prescindere dal momento in cui si è investito, sarebbe sempre stato il momento giusto per investire” riferisce il manager. D'hooge ricorda come, dal 1994, solo quattro anni abbiano visto rendimenti negativi per questa asset class.  Ciascuno di questi anni ‘negativi’ è stato seguito da un anno di rendimenti fortemente positivi. Ma adesso l’appeal del debito emergente potrebbe aumentare anche a seguito dei timori circa il ritorno dell'inflazione.

INVESTITORI SPAVENTATI DALL’INFLAZIONE


“È un po' sconcertante quanto facilmente alcuni investitori possano essere spaventati dai timori di inflazione, dato che i cicli di rialzi della Fed non hanno prodotto effetti negativi per le obbligazioni dei mercati emergenti” puntualizza Luc D'hooge. Inoltre, la FED americana si muove sulla strada del rialzo con gradualità e, soprattutto, perché l’economia è in salute.Il divario tra prodotto effettivo e potenziale degli Stati Uniti (il cosiddetto output gap) è stato assorbito, la fiducia è alta, gli investimenti industriali stanno accelerando mentre la produttività rimane bassa, mantenendo un tetto alle retribuzioni dei lavoratori.

LA FED SI STA MUOVENDO IN MODO APPROPRIATO


“La banca centrale statunitense sta quindi rispondendo in modo appropriato ad un’economia sana in un contesto globale di robusta crescita globale e sincronizzata. Quest'ultima sta sostenendo i prezzi delle materie prime e le fabbriche dei mercati emergenti stanno lavorando a pieno regime. Ciò che abbiamo osservato è che i differenziali del debito dei mercati emergenti tendono a restringersi quando la Fed sta rialzando i tassi per la giusta ragione” fa sapere Luc D'hooge. I mercati emergenti contribuiscono ormai a oltre la metà del prodotto interno lordo mondiale. Di conseguenza il debito dei paesi in via di sviluppo deve essere considerato un investimento strutturale mentre la stragrande maggioranza degli investitori lo tratta come una soluzione di ‘contorno’ all’interno del portafoglio a reddito fisso.

APPROFONDIMENTO
Debito emergente, il potenziale di reddito delle obbligazioni societarie

UN’ASSET CLASS TRASCURATA DAGLI INVESTITORI


“Si tratta pertanto di un’asset class sottoinvestita e qualcosa da cui gli investitori esperti e attivi (ma pazienti) possono trarre vantaggio attraverso rendimenti più elevati.Il ritorno della volatilità dall'inizio di febbraio è qualcosa che non deve essere temuto, ma sfruttato” specifica Luc D'hooge. Infatti, i rendimenti a lungo termine del debito emergente possono essere sfruttati al meglio tramite un'analisi del credito bottom up. Per mezzo di una paziente ricerca si possono individuare obbligazioni trascurate dai gestori che preferiscono seguire il benchmark.
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