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Il futuro dell’Europa tra elezioni tedesche e un ruolo chiave di Francia e Italia

L’esito dell’appuntamento elettorale tedesco di domenica sarà da valutare in parallelo al rafforzamento dell’asse con Macron e alle elezioni siciliane del 5 novembre.

22 Settembre 2017 09:41
financialounge -  elezioni francia germania italia Marco Piersimoni Pictet
financialounge -  elezioni francia germania italia Marco Piersimoni Pictet

Se è (quasi) scontata la conferma a Cancelliere di Angela Merkel, secondo Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management, sono due i numeri da guardare per prevedere l’effetto sull’Europa delle elezioni tedesche di domenica prossima.

“Il primo riguarda la percentuale di preferenze dell’Alternative für Deutschland (AdF), cioè la frangia anti-europeista tedesca i cui sondaggi indicano una quota del 10%. Se AdF dovesse ottenere un risultato elettorale migliore del previsto (ad esempio intorno al 15%), proprio nel Paese che più ha beneficiato dell’euro finora, darebbe un segnale forte di una nuova inversione di tendenza sul fronte nazionalista. In tale contesto, i mercati reagirebbero nell’immediato con possibili ripercussioni sulle valute e sugli spread” puntualizza Marco Piersimoni.

La seconda soglia elettorale da monitorare riguarda invece la distanza tra la CDU di Angela Merkel e i socialdemocratici SPD di Martin Schulz. Secondo Marco Piersimoni le ipotesi in campo sono sostanzialmente due. “In primis, una riedizione della coalizione ‘classica’ tra CDU/CSU e FDP (magari includendo anche i Verdi), con Wolfgang Schäuble riconfermato in veste di ministro del Tesoro. Con tale esecutivo si andrebbe verso un’Europa simile a quella sperimentata finora, con la Germania potenzialmente ancor più riluttante verso forme di maggiore integrazione economica. Un quarto mandato Merkel privo di slancio e virtualmente ‘pericoloso’ per il futuro di medio termine dell’Europa” specifica Marco Piersimoni che, poi, parla del secondo scenario nel quale il divario tra socialdemocratici e la CDU/CSU si assottiglia scendendo sotto il 15% rafforzando la posizione della SPD all’interno della coalizione di governo e proiettando Martin Schulz sulla poltrona di Ministro del Tesoro.

“Tale scenario condurrebbe con ogni probabilità a un’integrazione europea più veloce, grazie a un programma socio-economico più solido e al rafforzamento dell’asse con il presidente francese Macron. Un quarto mandato Merkel in grado di lasciare quindi un piccolo/grande segno nella storia del vecchio continente” sottolinea Marco Piersimoni secondo il quale, infine, l’Italia resterà un osservato speciale.

“L’appuntamento con le elezioni regionali siciliane del 5 novembre è cruciale, in quanto l’Italia mostra ancora forze anti-euro (M5S e Lega) con una certa forza relativa, perciò l’esito di novembre in vista delle prossime politiche sarà di particolare rilievo per i mercati” sostiene Marco Piersimoni, per il quale per aspirare agli Eurobond sarà prima necessario che i conti pubblici siano in salute e che sia spezzato il legame tra salute delle banche e salute degli Stati, aspetto di assoluto rilievo per l’Italia.
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