Brexit

Investimenti alternativi, come beneficiare della “soft” Brexit

L’impasse politica nel Regno Unito potrebbe avere risvolti positivi per il settore degli immobili commerciali.

19 Luglio 2017 10:23

financialounge -  Brexit Fidelity International infrastrutture prestiti settore immobiliare strumenti alternativi
In un contesto caratterizzato da un mercato azionario costoso e da rendimenti obbligazionari prossimi allo zero, gli investimenti alternativi rappresentano un’opzione valida per migliorare le performance del portafoglio di investimento. Nell’outlook riferito al terzo trimestre 2017 gli esperti di Fidelity International hanno fatto il punto (anche) sul settore degli investimenti alternativi focalizzandosi, in modo particolare, su immobiliare, infrastrutture e prestiti. La crescita economica più solida sembra avere effetti positivi anche sugli immobili commerciali dell’Europa continentale.

“Con un leggero ritardo – spiegano gli esperti di Fidelity - anche i mercati immobiliari dei paesi principali dell’Eurozona vedranno un maggiore afflusso di capitale internazionale. La “fuga verso l’Europa” proseguirà, concretizzandosi in un ulteriore aumento della domanda di asset core che producono reddito”. Quindi i rendimenti complessivi del 2017 potrebbero superare le attese: “I portafogli con un mix diversificato di mercati, settori, mandati e con un certo margine per una gestione patrimoniale attiva – si legge nell’outlook Fidelity - sono ben posizionati per sovraperformare le stime quinquennali di mercato”.

Nel Regno Unito l’impasse politica potrebbe avere anche lati positivi, a cominciare da una versione “soft” della Brexit e da una sterlina debole in grado di attirare capitali internazionali. In particolare, nel breve-medio periodo i solidi fondamentali del mercato delle locazioni sosterranno l’attrattività degli immobili commerciali. “A nostro avviso – commentano gli analisti di Fidelity - la politica monetaria britannica resterà accomodante, prolungando le condizioni di tassi ancora “più bassi e più a lungo”. Questa opinione è rafforzata dall’aumento dell’incertezza politica ed economica e dalla possibilità che si tengano altre elezioni quest’anno o il prossimo. Si tratta comunque del più importante tra gli effetti “positivi” dell’attuale parlamento sul settore immobiliare del Paese dal momento che il contesto di bassi tassi d’interesse e la parziale copertura dall’inflazione nel comparto dovrebbero assicurare un certo livello di stabilità del valore, consentendo agli investitori di concentrarsi sui titoli dell’asset class in grado di produrre reddito”.

Secondo l’analisti trimestrale condotta da Fidelity, il contesto resta favorevole per il segmento delle infrastrutture che continua ad attrarre gli investitori grazie a benefici come diversificazione, rendimenti non correlati e protezione dall’inflazione. Entrando nello specifico, un progressivo orientamento verso una strategia incentrata sulla liquidità all’interno del segmento infrastrutturale nel suo complesso si è dimostrato vantaggioso.

Per quanto riguarda i prestiti, sia i loans europei che statunitensi hanno registrato ottime performance lo scorso anno: “Anche se quest’anno ci sono state ragionevoli plusvalenze – spiegano gli esperti di Fidelity - a nostro avviso i rendimenti del 2017 saranno generati in prevalenza da cedole. Nel segmento delle obbligazioni high yield i loans (prestiti) sono ben posizionati per una sovraperfomance grazie ai tassi variabili, o rendo inoltre una migliore protezione difensiva”.

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