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Cambiamento climatico, gli azionisti chiedono un ruolo più attivo alle banche

Le banche possono e devono fare molto di più per contrastare gli impatti del cambiamento climatico: ShareAction spiega come nel report ‘Banking on a Low Carbon Future’.

3 Marzo 2017 10:20
financialounge -  cambiamenti climatici carbone ESG Etica Sgr settore bancario ShareAction
financialounge -  cambiamenti climatici carbone ESG Etica Sgr settore bancario ShareAction

Un ruolo più attivo nella transizione a un’economia low carbon. Dovrebbe essere questo l’impegno delle banche e, soprattutto, dovrebbero pretenderlo sia gli azionisti che gli investitori.

A formulare questa tesi nel report ‘Banking on a Low Carbon Future’ è ShareAction, un ente di beneficenza fondato nel 2005 che promuove l'investimento responsabile: ShareAction, in particolare, punta a migliorare il comportamento delle imprese sui temi ambientali, sociali e di governance (ESG).

Tornando al report, ShareAction sostiene che azionisti e investitori dovrebbero utilizzare il proprio diritto di voto per fare pressione sugli istituti di credito. Per essere il più concreto possibile, gli autori del report spiegano come fare richiesta alle banche su temi specifici quali, per esempio, quanto l’istituto consideri i rischi e le opportunità legati al cambiamento climatico e quanto stiano esaminando le implicazioni della transizione low carbon.

“Gli azionisti dovrebbero chiedere di tagliare i finanziamenti a clienti e società che basano la propria attività sull’utilizzo del combustibili fossili. E, in parallelo, dovrebbero sostenere settori e imprese che si ispirino e agevolino la crescita dell’economia low carbon” concludono gli esperti di ShareAction.

** Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte di contenuti e dati gentilmente concessi da Etica Sgr
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