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Idee di investimento – Azioni – 12 settembre 2016

12 Settembre 2016 09:26
financialounge -  brasile Fidelity LIVE Roadshow finanza etica idee di investimento Liquid Alternative Day mercati azionari mercati emergenti MSCI utili
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Il costo del lavoro e la concentrazione della concorrenza che permette ai vincenti di stravincere sono i due fenomeni strutturali che impattano sugli utili aziendali. “Al di là di fenomeni temporanei come il dollaro forte o il prezzo dell’energia, gli utili aziendali sono alle prese con due fenomeni strutturali che investono le società in misura molto diversa” puntualizza nell’articolo “Utili aziendali, i due fenomeni strutturali che investono le imprese” Carlo Benetti, Head of Market Research and Business Innovation di GAM (Italia) SGR mentre Gianmarco Mondani, CIO del team ‘Non-directional Equity’ di GAM Lugano aggiunge: “Ci saranno sempre winner e loser (vincitori e vinti) e strategie attive capaci di individuare gli uni e gli altri”. Questo perché le strategie azionarie attive, flessibili e per quanto possibile neutrali alla direzionalità (le cosiddette market neutral), saranno in grado di individuare quelle compagnie con profitti al di sopra delle stime, ad esempio nei settori della grande meccanica, dell’healthcare, della difesa (per le rinnovate tensioni geopolitiche). A queste posizioni lunghe (rialziste) verranno opposte posizioni short (ribassiste) su aziende con utili stagnanti, ad esempio nelle utility elettriche europee che, afflitte da capacità in eccesso, sono state costrette a tagliare gli alti dividendi deludendo così gli investitori.

In ogni caso, in base agli indici MSCI international i mercati emergenti evidenziano fondamentali, dal ROE (return on equity) al rapporto prezzo / utili (p/e) fino al rapporto prezzo/patrimonio netto (p/bv), più convenienti rispetto a quelli dei mercati sviluppati. “In base ai prezzi correnti, le quotazioni dei mercati emergenti sono neutrali in linea coi livelli storici, con un rapporto p/e stimato a 12 mesi pari a circa 12 volte gli utili. Tuttavia le stime degli utili per azione si sono stabilizzate, mentre i mercati sviluppati appaiono relativamente costosi (il rapporto p/e stimato a 12 mesi si attesta a 16,5 volte gli utili) e, peraltro, mostrano maggiori incertezze in termini di crescita e di utili” spiega nell’articolo “Mercati emergenti, restano comunque più convenienti di quelli sviluppati”, Stéphane Mauppin-Higashino, CFA® Head of Emerging Markets Specialist Emerise (Gruppo Natixis Global Asset Management) per il quale, ne deriva, che i mercati emergenti stanno diventando più attraenti sotto l’aspetto dell’equilibrio di rischio tra prezzi e utili.

A proposito degli indici MSCI, forse non tutti sanno che sono stati progettati, sviluppati e resi disponibili a tutti gli investitori in modo gratuito da Capital Group. Chi volesse conoscere la storia degli indici MSCI International, largamente utilizzati come benchmark mondiali da gestori di fondi, ETF e fondi pensione, può leggere l’articolo “Indici MSCI, ecco chi ha inventato i benchmark mondiali”.

Tornando ai mercati emergenti, e più in particolare al Brasile, adesso l’attenzione internazionale è tutta focalizzata sul progresso effettivo e sulla efficacia delle riforme che il nuovo del governo di Michel Temer (che ha sostituito Dilma Rousseff, decaduta dalla carica di Presidente dopo il voto del senato brasiliano, ndr) riuscirà a realizzare nei prossimi mesi. Una tesi ampiamente sostenuta e argomentata nell’articolo “Brasile, occhi puntati sulle riforme del nuovo governo” da Craig Botham, Emerging Markets Economist di Schroders che, per l’appunto, suggerisce agli investitori di prestare la massima attenzione sugli sviluppi concreti delle riforme del nuovo governo per comprendere quali siano le effettive possibilità di implementarle nel paese.

Intanto, le case d’investimento stanno programmando gli eventi per l’autunno. Etica Sgr e BPER Banca, per esempio, hanno presentato nell’articolo “Convegno ad ottobre a Matera sull’importanza dell’educazione finanziaria” il convegno aperto al pubblico il prossimo 6 ottobre a Matera dal titolo “Educazione finanziaria: la sfida da vincere per una crescita sostenibile”. Tra gli interventi si segnano quello di Aldo Bonati, dedicato al tema “Risparmiare con i fondi etici: una scelta di responsabilità”, e quello di Giovanna Boggio Robutti, che sarà focalizzato sul tema “Legalità e consapevolezza per l’Italia del futuro: le banche al fianco dei giovani per una nuova cultura di cittadinanza economica”.

GAM, invece, organizza il Liquid Alternative Day, incontro con i migliori talenti per individuare gli approcci alternativi più efficaci in questo complesso contesto di mercato. L’appuntamento è per il prossimo 4 ottobre 2016 a Milano e, come delineato nell’articolo “Il GAM Liquid Alternative Day è il 4 ottobre a Milano”, sarà l’occasione nella quale GAM, illustrerà come e perché affidarsi ad approcci capaci di affrontare in modo nuovo e alternativo l’attuale complesso contesto: un contesto nel quale è indispensabile abbandonare i vecchi paradigmi, ormai inadeguati, e cercare nuove fonti di investimento e di controllo del rischio.

Fidelity International, dal canto suo, presenterà, ai professionisti della consulenza di tutta Italia, la propria analisi sui mercati finanziari e le soluzioni più appropriate per affrontare il contesto attuale nelle 28 tappe del Fidelity LIVE Roadshow – Pronti a qualunque viaggio. “In un simile scenario è per noi essenziale fornire risposte concrete, cioè strumenti innovativi ed efficienti, che siano capaci di ottimizzare il rapporto rischio rendimento e di limitare al massimo le implicazioni delle fasi di volatilità che potrebbero presentarsi” ha commentato nell’articolo “Pronti a qualunque viaggio, al via il roadshow che toccherà 28 città” Francesca Martignoni, Country Head per l’Italia di Fidelity International.

Infine, si segnala il roadshow di Schroders riservato a operatori professionali (Schroders Camp) che si snoderà in 42 città e sarà focalizzato sempre sulla principale priorità per i clienti: generare valore. Come argomentato nell’articolo “Schroders Camp, un nuovo schema di gioco ma sempre per generare valore”, In questo impegnativo contesto è determinante non limitarsi al tradizionale outlook e spingersi invece a progettare schemi più adeguati per giocare in attacco, difesa e mediana la partita degli investimenti, facendo squadra con i consulenti finanziari e i private banker.
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