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International Editor’s Picks – 22 agosto 2016

22 Agosto 2016 - 7:23
financialounge - news
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L’oro di Rio lo ha vinto il digitale
A prima vista sembrerebbe proprio che non sia stato un grande affare per NBC acquisire i diritti televisivi delle Olimpiadi brasiliane. Rispetto ai giochi di Londra di quattro anni fa infatti i rating televisivi sono caduti del 17%, praticamente un fiasco. Prima che i giochi iniziassero infatti la stessa NBC Universal aveva dichiarato che il suo incubo erano rating in calo del 20%. Ci siamo andati vicino. Anche perché se il confronto viene fatto con gli spettatori tra 18 e 49 anni il calo è addirittura del 25%, peggio dell’incubo. Ma Yahoo Finance avverte che i numeri da guardare non sono quelli degli spettatori davanti allo schermo del televisore, soprattutto in quella fascia d’età, che alla tv preferisce le piattaforme digitali. E qui infatti cambia tutto, gli spettatori (continuiamo a chiamarli così) sono letteralmente esplosi, con 1,86 miliardi di minuti scaricati dagli utenti online dalla copertura NBC battendo alla grande l’edizione di Londra. Di quanto? Lo dice la stessa NBC secondo cui sabato scorso le piattaforme digitali hanno registrato 155 milioni di minuti di streaming live, più 263% rispetto al giorno comparabile di Londra nel 2012.

L’arma segreta di Trump che Hillary prova a copiare
Donald Trump può vincere, nonostante la tendenza all’autolesionismo e il vantaggio di cui ancora gode Hillary nei sondaggi. Scott Adams, notissimo in America per essere il creatore di Dilibert, il personaggio caricaturale che impersona i colletti bianchi nelle sue vignette, sostiene che Trump ha un’arma segreta e che la Clinton recupera nei sondaggi non per i colpi che The Donald si spara regolarmente sui piedi, ma perché sta imparando a usarla anche lei. Per descriverla Adams, in una lunga intervista al WSJ, ricorda quando la ancor woman Megyn Kelly chiese a Trump come facesse a definire le donne che non gli piacevano “grassi animali disgustosi”. Sembrava all’angolo, se negava sarebbe stato smentito, ma ammettere era impossibile. E invece ne esce alla grande rispondendo: “solo Rosie O’Donnell” l’attivista non certo magra, che compare sempre in tv per sostenere con aggressività i diritti di gay, lesbiche e trans. Funzionò, e non per caso, secondo Adams: Trump usa una tecnica sofisticata che si può definire il “filtro del maestro persuasore”. In pratica i nomignoli che affibbia agli avversari sono dei “colpi mortali linguistici” che servono a cambiare la prospettiva di chi ascolta. Come quando dice che Hillary ha le batterie scariche, oppure la definisce crooked, che vuol dire falsa, ma anche che cammina storta. Il team della Clinton, secondo Adams, sta imparando da Trump, per il quale ha coniato il termine “dark”, come il lato oscuro della forza in Guerre Stellari. Se lo paragonasse a Hitler otterrebbe l’effetto opposto, dark funziona. Il problema però ora sono i dibattiti tv. Il team di Hillary ha bisogno di tempo per studiare e elaborare, Trump è una macchina che reagisce d’istinto. Soprattutto se ha davanti una telecamera.

Il segreto del trader? “Leggere” gli altri
Cosa guida il trader che davanti allo schermo deve decidere se comprare o vendere? La razionalità o la pancia? Di solito si pensa che sia dotato di abilità e velocità di valutazione superiori alla media. Ma Bloomberg racconta che i ricercatori del California Institute of Technology hanno studiato le strutture del cervello associate al trading utilizzando le immagini degli scanner fMRI e hanno elaborato quella che qualcuno chiama la “theory of mind”, teoria della mente. In pratica non c’entrano né la razionalità né la pancia, ma la capacità di “leggere” le intenzioni degli altri, anche se non ce li hai davanti. Gli studi californiani hanno dato vita a una disciplina specifica, che addestra i professional come i coach fanno con gli atleti. Denise Shull, fondatrice di ReThink Group, spiega che “leggere” gli altri in pratica è come camminare su una strada affollata di Manhattan: prevedi che il tipo davanti a te virerà a sinistra e ti sposti a tua volta a sinistra prima di scontrarti. Scatta quella che viene chiamata l’empatia cognitiva, ti metti nei panni dell’altro e agisci di conseguenza. Sembra, anche a seguito di esperimenti in vivo, che si possa applicare al trading e che si possa essere addestrati ad affinarla. Per chi vuol approfondire, Bloomberg ha appena pubblicato il Tradebook Trader Exercise.
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