Settore auto, la componentistica Made in Italy sfonda all’estero

esportazioni
11 Maggio 2016 - 9:26

La notizia in base alla quale nei primi quattro mesi di quest’anno il mercato dell’auto in Europa e in Italia sia tornato a crescere in modo molto dinamico (ad aprile, in particolare, ha fatto segnare un +11,5%) è una doppia buona news. Infatti, da un lato testimonia la maggior propensione delle famiglie a spendere investendo in un bene di primaria necessità come l’autovettura, mentre dall’altro garantisce un supporto all’industria italiana del settore e, soprattutto, all’indotto.

In quest’ultimo segmento si inserisce, con rilievo, la componentistica Made in Italy che rappresenta uno dei fiori all’occhiello della manifattura del nostro paese. Alcuni numeri consentono di fotografare meglio questo fenomeno. Nel 2015 le esportazioni relative a componenti automotive hanno registrato una crescita del +3,3%, attestandosi a 19,9 miliardi di euro: un miliardo in più del 2007 (anno prima dello scoppio della crisi economico finanziaria) e, soprattutto, 5,89 miliardi di euro di saldo positivo per la bilancia commerciale.

Da segnalare che il tasso di crescita delle esportazioni nel 2015 è stato superiore nell’area extra euro (+4,2%) rispetto a quello UE (+2,9%). Il podio delle esportazioni della componentistica made in Italy 2015 è costituito da Germania (19,7% del totale), Francia (11,2%) e Spagna (7,9%) mentre quello extra Ue è composto da Stati Uniti (7,8%), Turchia (4,5%) Brasile (2,9%): in quest’ultimo paese l’anno scorso il fatturato è tornato a crescere (dopo il tonfo del -32% accusato nel 2014) portandosi a 570 milioni di euro. Infine una curiosità.

La bilancia commerciale italiana del settore è ampiamente positiva per quanto riguarda motori, parti meccaniche, vetri e accessori ma risulta in rosso sul fronte degli pneumatici.