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Azionario Euro, opportunità nei ciclici e nelle banche di alta qualità

4 Marzo 2015 - 9:20
financialounge - news
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Un occhio attento alla domanda di credito delle società, dal momento che gli investimenti sono in grado di alimentare una ripresa economica sostenibile. Un altro agli indicatori anticipatori che potrebbero preannunciare una ripresa delle spese in conto capitale (CapEx) che, a loro volta, favorirebbe un miglioramento dei profitti aziendali. Pur con questo approccio James Sym, Fund Manager European Equities di Schroders, si dichiara moderatamente positivo sull’azionario della zona euro, in particolare per quanto riguarda i titoli con valutazioni economiche all’interno dei settori dei beni di consumo ciclici (ad esempio auto o media), dei beni industriali ciclici (come le costruzioni) e delle banche di alta qualità.
“Gli utili societari europei sembrano pronti per la ripresa e i titoli ciclici dovrebbero essere i maggiori beneficiari. Le valutazioni hanno recuperato dai loro livelli di crisi. Il rapporto prezzo / utili (P/E) a 12 mesi dell’indice MSCI Europe è attorno a quota 14,5, sopra la media dal 2003. Tuttavia, anche se potrebbero non essere convenienti se paragonate alle medie storiche, le azioni europee continuano ad apparire attraenti se comparate con altre classi di attivi e con altri mercati azionari regionali. Perciò, non consideriamo le valutazioni un ostacolo per la performance nel 2015” commenta James Sym per il quale gli utili societari in Europa continuano a rimanere a livelli molto bassi.
Infatti, come fa notare il gestore, mentre negli Stati Uniti sono circa del 13% superiori al precedente picco, nell’Eurozona languono attorno al 32% al di sotto di tale apice: secondo James Sym ci sono ora però le condizioni affinché gli utili dell’Eurozona sorpassino quelli USA nel 2015 e guidino la prossima fase di aumento dei prezzi delle azioni.
Quali sono le motivazioni di questa convinzione? “In primis, il crollo del prezzo del greggio dall’autunno del 2014 è uno dei principali fattori che può sostenere la ripresa dell’Eurozona. Ciò colpisce non solo i prezzi della benzina, ma anche il costo di ogni bene creato con prodotti petroliferi. Secondo i nostri calcoli, la discesa del prezzo del greggio rappresenta uno stimolo da più di 1000€ per ogni famiglia europea, pari a un massiccio taglio delle tasse. In secondo luogo, l’euro più debole nei confronti del dollaro rende lo scenario ancora più benevolo per molte società europee. Infine, i costi di finanziamento sono diminuiti significativamente, sostenendo in particolare le PMI” spiega James Sym che poi aggiunge: “Inoltre, gli utili delle banche, che sono stati particolarmente sotto pressione, sembrano pronti per un miglioramento. Un indice che seguiamo attentamente è il dato della Bce sui prestiti bancari, che ha mostrato un allentamento delle condizioni del credito, dopo la doppia stretta della crisi finanziaria globale (2008-10) e di quella europea (2012-13). Monitoriamo molto attentamente la domanda di credito delle società, poiché sono gli investimenti a poter assicurare che una qualsiasi ripresa economica diventi auto-sufficiente”.
Le spese in conto capitale (CapEx) delle società sono calate nella maggior parte dell’Eurozona e sono vicine ai minimi in percentuale delle vendite. Gli indicatori anticipatori, come le indagini sul sentiment dei consumatori e degli imprenditori, supportano l’idea di una ripresa del CapEx, sebbene ciò non sia ancora avvenuto. Quando ciò avverrà, andrà di pari passo al miglioramento dei profitti, soprattutto se le società inizieranno a colmare la mancanza di investimenti degli ultimi anni.
“Alla luce di tale contesto, riteniamo che i titoli ciclici con valutazioni economiche siano quelli con le migliori chance di sovraperformare i mercati. I segmenti che vediamo con maggior favore sono quello dei beni di consumo ciclici (ad esempio auto o media) e i beni industriali ciclici (come le costruzioni). Dopo la recente sotto-performance e data una probabile ripresa nell’economia, così come gli allettanti dividendi, ora privilegiamo le banche di alta qualità. A nostro avviso, questo tipo di titoli è quello con il maggior potenziale di recupero degli utili” sottolinea James Sym che, al contrario, mostra più cautela sui titoli difensivi (come quelli legati all’alimentare o alla sanità) che risultano meno sensibili al ciclo economico e quindi meno avvantaggiati dalla ripresa.
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