Global Balanced Risk Control Fund

Global Balanced Risk Control Fund - 30 novembre 2014

18 Dicembre 2014 - 16:30
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Rassegna di Mercato
Secondo quanto affermato a fine novembre dal Bureau of Economic Analysis, l'economia USA è cresciuta ad un tasso annuo del 3,9% nel terzo trimestre del 2014, dopo un aumento del 4,6% nel secondo trimestre del 2014. All'inizio di dicembre, il PMI per il comparto manifatturiero statunitense era scivolato dal 59,0% in ottobre al 58,7% in novembre, indicando una leggera decelerazione, seppure ancora sull'onda di una forte crescita. In ottobre, le vendite al dettaglio sono state di 444,5 miliardi di dollari USA in termini destagionalizzati. Ciò ha rappresentato un aumento dello 0,3% rispetto a settembre e un aumento del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2013. Il numero di persone impiegate nel settore non agricolo è aumentato di 214.000 unità in ottobre, portando il tasso di disoccupazione al 5,8%. A ottobre, l'inflazione misurata con l'indice dei prezzi al consumo su 12 mesi era stata dell'1,7%, in termini non destagionalizzati. L'MSCI USA ha fornito un risultato del 2,58% in dollari e del 3,37% in euro poichè il dollaro USA ha continuato ad apprezzarsi rispetto all'euro.

Gli indicatori economici nella zona euro sono rimasti misti a novembre. Il PMI di Markit per il comparto manifatturiero è scivolato da 50,6 in ottobre a 50,1 in novembre. La crescita in Spagna, Irlanda e Paesi Bassi è stata compensata dalle contrazioni in Germania, Francia e Italia. In settembre, la produzione industriale è cresciuta dello 0,6% nella zona euro e in tutta l'Unione europea in generale. Secondo una stima pubblicata alla fine del mese, l'inflazione annua nella zona euro è stimata in novembre allo 0,3%, in calo rispetto allo 0,4% di ottobre.

Le condizioni economiche e imprenditoriali restano positive nel Regno Unito. Il PMI per il comparto manifatturiero è salito da 53,3 in ottobre 53,5 in novembre, il valore più alto in quattro mesi. Nel terzo trimestre del 2014, l'espansione economica nel Regno Unito è stata stimata allo 0,7%. L'indice MSCI Europe è salito del 3,17% in euro e del 2,38% in dollari USA.

In Giappone, i dati del Cabinet Office hanno mostrato che il PIL si era contratto ad un tasso annuo dell'1,6% nel terzo trimestre del 2014. Lo scostamento è stato principalmente dovuto a un calo della domanda del settore privato e, in particolare, degli investimenti privati nel settore residenziale. Il PMI per il comparto manifatturiero è sceso leggermente da 52,4 in ottobre a 52,0 in novembre. I numeri relativi a produzione, nuovi ordini e personale continuano a crescere. L'attività nel settore dei servizi del Giappone è tornata a crescere a novembre, in seguito a una contrazione dovuta a fattori meteorologici del mese precedente. Nel corso dell'anno, fino a ottobre, l'inflazione misurata con l'indice dei prezzi al consumo era stata +2,9%, secondo lo Statistics Bureau: i prezzi al consumo sono scesi dello 0,3% nello stesso mese di settembre. Secondo il Ministry of Economy Trade and Industry la produzione industriale è cresciuta dell'1,9% in termini destagionalizzati in ottobre, registrando oltre lo 0,8% in più rispetto all'anno precedente. L'MSCI Japan ha reso 6,19% in yen giapponesi e l'1,09% in euro.


Attività del Portafoglio
A novembre abbiamo aumentato l'esposizione azionaria al 77%, dal 64,5% di fine di ottobre, sull'onda dell'ottimismo di crescita duratura negli USA e delle nuove iniziative di crescita in Europa e Giappone. Gli investitori hanno ritenuto che gli sforzi ufficiali per rilanciare la crescita economica globalmente, in fase di bassi tassi di interesse, avrebbe fatto lievitare i profitti societari. Inoltre, il prezzo del petrolio ha continuato a perdere valore in novembre, il che dovrebbe favorire la crescita economica nella zona euro e in Giappone.


Strategia e Prospettive
Manteniamo il sovrappeso sulle azioni poichè i fondamentali restano allettanti e l'economia globale continua a migliorare. La crescita USA resta solida con una forte crescita dell'occupazione e la riduzione dei prezzi della benzina dovrebbero aumentare i consumi delle famiglie. Rimaniamo ottimisti sulle azioni europee. Le condizioni di mercato migliorate grazie al miglioramento della bilancia dei pagamenti, come effetto di un euro e energie meno cari, sembrano sufficienti a far lievitare significativamente il PIL europeo e della zona euro. Le prospettive positive sono rafforzate dall'elevata probabilità che la Banca centrale europea manterrà una politica monetaria altamente accomodante, probabilmente persino attivando la propria versione di quantitative easing. In Giappone, riteniamo che il premier Abe sia tra i favoriti nella prossima elezione e tale vittoria dovrebbe rafforzare la sua posizione sulle riforme e accelerare la crescita nel 2015.


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