Antonio Bottillo

Il valore di Borsa va ricercato con la massima cura

23 Maggio 2014 11:00

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investitori italiani rimangono ancora cauti e timorosi rispetto ai movimenti di mercato e poco propensi al rischio, come sottolineano anche alcune nostre recenti ricerche. Da qui la necessità di aiutare gli investitori a meglio comprendere i loro bisogni, attuali e futuri, e il rischio che sono in grado di assumersi in modo da poter costruire un chiaro piano finanziario e una corretta pianificazione di lungo periodo” sottolinea Antonio Bottillo, amministratore delegato per l’Italia di Natixis Global Asset Management secondo il quale ci troviamo in una fase certamente positiva per i mercati finanziari, caratterizzati da nuovi massimi e da prospettive in ulteriore miglioramento sebbene alcuni picchi di volatilità abbiano momentaneamente interrotto l’andamento dei mercati globali, come avvenuto ad esempio con la correzione dello scorso marzo-aprile.
In questo contesto due esperti in tema di gestione azionaria del gruppo Natixis Global Asset Management discutono le caratteristiche fondamentali dei mercati azionari statunitensi, europei e globali, i segnali di espansione o contrazione e le opportunità che intravedono.

Richard Skaggs, Senior Equity Strategist di Loomis Sayles & Company, per esempio, ritiene che l'outlook a medio termine resti positivo, seppur non così positivo come nel 2013. Il fatto che vi siano segni di ripresa di crescita economica in Europa è sicuramente incoraggiante.
Lo strategist aggiunge che anche la riduzione dei tassi di interesse in molti dei paesi periferici ha avuto un contributo positivo e, nonostante la recente “pausa”, ritiene vi siano alcuni aspetti fondamentali a sostegno dell'attuale mercato rialzista che, a suo parere, rimarrà tale.

"In primo luogo, e forse questa è la considerazione più importante, ci aspettiamo che gli utili medi delle società dell'S&P 500 proseguano quest'anno lungo il cammino di una crescita ad una cifra medio-alta" afferma Skaggs.
In secondo luogo, sebbene l'aumento delle entrate sia stato contenuto, Skaggs vede segnali di ripresa dell'economia americana dopo le performance piuttosto deludenti degli ultimi mesi (in parte a causa del rigido inverno nell'America settentrionale).

“La crescita occupazionale statunitense è proseguita in modo costante. I tassi di interesse restano molto bassi, sostenendo l'edilizia e le vendite di automobili e consentendo alle aziende di continuare a rafforzare le proprie posizioni finanziarie" afferma lo strategist che intravede un lungo elenco di elementi positivi a cominciare da come il dividend yield sull'S&P 500 sia rimasto intorno al 2,0% (sebbene l'indice si sia spostato più in alto) mentre le società statunitensi abbiano continuato ad aumentare i payout ad un ritmo ragionevole.

Il riacquisto di azioni rimane solido, così come l’aumento dei dividendi nel 2014. L'inflazione resta piuttosto bassa, rendendo quindi molto interessanti i rendimenti azionari in termini reali. La fiducia dei consumatori è aumentata, non solo negli Stati Uniti ma anche nel resto del mondo. Inoltre, i flussi in ingresso sui fondi azionari sono cresciuti sempre più a partire dall'inizio del 2013.
Tuttavia, sebbene un'espansione dei multipli prezzo/utili sia possibile, Skaggs ritiene che se le valutazioni dovessero continuare ad espandersi senza un’accelerazione degli utili operativi sottostanti, il rischio di una correzione più significativa potrebbe manifestarsi più avanti nel corso dell'anno.

Secondo Chris Wallis, President, CEO di Vaughan Nelson Investment Management, invece, sebbene i segnali di crescita economica siano sufficientemente incoraggianti da supportare i prezzi azionari del 2014, è il mercato del credito, in forte espansione, a sostenere il mercato azionario.

“Non è corretto attribuire il rialzo dei mercati azionari al fatto che la Fed stia artificialmente mantenendo i tassi bassi. Tale rialzo è dovuto al fatto che i fondi di credito stanno acquistando debito e che il denaro viene utilizzato per riacquisti di azioni da parte delle società. Questo determina un aumento dell'utile per azione e alimenta il rialzo dei prezzi azionari" afferma Wallis per il quale, tali riacquisti rappresentano la base per sostenere i prezzi azionari. In termini di investimenti, Wallis ravvede le opportunità più interessanti nelle società a media capitalizzazione (mid-cap).

"Le società a media capitalizzazione sono più interessanti rispetto a quelle a bassa capitalizzazione (small-cap) grazie alle maggiori economie di scala, a bilanci più solidi, a un più agevole accesso ai mercati dei capitali e alla maggior presenza internazionale. Ciò permette loro di resistere meglio agli shock economici rispetto alle società a bassa capitalizzazione" afferma Wallis per iI quale le mid cap, rispetto alle large-cap, sono inoltre generalmente in grado di ottenere una maggiore crescita degli utili.
Esse tendono inoltre a trarre beneficio da operazioni di fusione e acquisizioni.

"Le società a media capitalizzazione hanno dimensioni sufficienti per effettuare acquisizioni consistenti e, al contempo, rappresentano esse stesse un target interessante per queste operazioni" puntualizza Wallis.

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