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Tre nuovi record a chiusura di anno

25 Febbraio 2013 - 8:00
financialounge - news
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Ice, Nyse e Nasdaq chiudono il 2012 con risultati misti: nuovi record per Intercontinental Exchange (Ice), numeri in calo per Nyse Euronext, mentre il Nasdaq ha sorpreso gli analisti nel quarto trimestre.

Intercontinental Exchange ha archiviato un 2012 con un aumento del 3% nei ricavi consolidati a 1,36 miliardi di dollari, il nono anno consecutivo di ricavi record. Così hanno segnato il record anche gli utili del gruppo: +8% a 552 milioni di dollari con un utile per azione (eps, earning per share) in aumento del 9% a 7,52 dollari. Nel quarto trimestre l’utile netto di competenza è migliorato del 2% a 129 milioni di dollari mentre i ricavi consolidati sono scesi dell’1% a 323 milioni.

Il gruppo rileva però che sia nel quarto trimestre del 2012 sia del 2011 il risultato operativo rifletteva poste che non erano indicative del core business, come per esempio i costi relativi alla proposta di acquisto di Nyse Euronext. A fine 2012 Ice, leader nelle transazioni di materie prime e petrolio, ha infatti annunciato l’acquisizione dell’operatore di Wall Street Nyse Euronext, come riportato nell'articolo "Nasce il primo operatore globale borsistico" del 21 dicembre scorso.

Escluse queste poste, l’utile del quarto trimestre 2012 di competenza di Ice aumenta del 5% a 135 milioni di dollari così come l’utile per azione che sale sempre del 5% a 1,84 dollari. Non così brillanti i conti del gruppo che sta per essere acquisito. Nel 2012 il fatturato scende del 18% a 3,74 miliardi (4,5 miliardi nel 2011), l’utile diminuisce del 29% a 462 milioni di dollari e l’eps si attesta a 1,85 dollari contro i 2,48 dell’esercizio precedente.

Hanno fatto meglio delle attese invece i conti del Nasdaq Omx, l’operatore del listino tecnologico di Wall Street che ha chiuso il 2012 con ricavi per 1,66 miliardi contro i 1,68 miliardi del 2011 e un utile 2012 di competenza a 352 milioni contro i 387 del 2011.

A sorprendere positivamente sono i risultati del quarto trimestre grazie al taglio dei costi e alla riorganizzazione messa in atto per fronteggiare il calo del mercato del trading azionario. I profitti nei tre mesi sono così saliti a 85 milioni, o 50 centesimi per azione, da 82 milioni, o 45 centesimi, del quarto trimestre 2011.

Il gruppo, già tradizionalmente molto forte nel trading di derivati, specialmente quelli sulle stock option e i tassi di interesse, sta anche espandendosi ulteriormente in questo settore, mettendo in piedi un nuovo mercato a Londra e comprando il 25% di Tom, piattaforma specializzata con base nei Paesi Bassi. D’altra parte la mossa di Ice sul Nyse ha confermato la crescente importanza del mercato dei derivati.
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