I bilanciati guardano al risk control

Fondi bilanciati
13 Dicembre 2012 - 8:00

Tra la fine di novembre 2009 e la fine di novembre 2012, cioè negli ultimi 3 anni, un fondo bilanciato classico, cioè investito tendenzialmente per metà in azioni e per l’altra metà in bond e liquidità, avrebbe reso l’11,01%, pari al 3,55% annuo composto. Non sarebbe stato un risultato da disprezzare, soprattutto alla luce della crisi della Grecia della primavera 2010 e la crisi del debito sovrano dell’eurozona dell’estate 2011.

Tuttavia, un buon fondo bilanciato di nuova generazione a rischio controllato avrebbe fatto molto meglio: negli stessi 36 mesi, infatti, la sua performance si sarebbe attestata al 33,99% cioè il 10,27% medio annuo.

È importante rilevare che questo significativo extra rendimento sarebbe stato realizzato senza stravolgere il profilo di rischio: infatti la volatilità annualizzata del fondo bilanciato a rischio controllato si sarebbe fermata al 6,48% non molto superiore al 5,40% del fondo bilanciato classico. Il rigoroso controllo dei pericoli del mercato adottato dai gestori di fondi bilanciati risk controlled, ha mostrato i suoi effetti migliori durante tre forti correzioni.

Nel 2010, per esempio, tra il 30 marzo e il 2 luglio, i fondi bilanciati classici hanno lasciato sul terreno il 4,60% del proprio valore mentre un buon gestore bilanciato a rischio controllato avrebbe guadagnato lo 0,65%. L’anno successivo, tra il 30 giugno e il 30 settembre, cioè nei tre mesi di tempesta seguenti alla crisi del debito sovrano della zona euro, mentre i fondi bilanciati sacrificavano il 7,67% del proprio valore, il gestore di un buon fondo bilanciato risk controlled ha ottenuto un guadagno del 3,2%.

Infine, e siamo al 2012, per la precisione dal 15 marzo al 13 luglio scorsi, i fondi bilanciati classici hanno perso il 2,09% mentre un buon fondo bilanciato a rischio sotto controllo h messo a segno un rialzo dell’1,24%.

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