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Mercato Azionario USA

11 Maggio 2012 20:00

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spettive a medio lungo termine per l’equity Usa, che tratta ai minimi degli ultimi 20 anni.

Da ottobre 2011 gli indici azionari hanno ripreso sulla scia di attese di stabilizzazione e turnaround del ciclo economico globale. Negli Stati Uniti lo S&P500 ha nello stesso periodo un rally di circa il 23%.

Alla base di questa performance c’è la percezione che qualcosa si sia messo in moto in quell’area e che si stiano ampliando i segnali di ripresa dell’attività economica. "Il mercato del lavoro è in moderata ripresa così come i consumi e le aziende stanno ricominciando ad assumere e investire. Per evitare che si tratti di una nuova falsa partenza la Fed ha mostrato grande attenzione a mantenere una politica monetaria molto accomodante che possa alimentare e sostenere questa ripresa limitando i rischi di downgrade del ciclo economico. Gli Stati Uniti stanno sovraperformando le altre aree economiche principali in termini di momentum economico e ciò si è anche riflesso in un indice di sorpresa economica in forte rialzo. Si ritiene che il trend possa proseguire nel corso dell’anno grazie al mantenimento di un contesto di supporto alla ripresa sia dal lato monetario che fiscale. Le elezioni presidenziali di Novembre stanno alimentando attese positive dato che storicamente si tratta di un appuntamento che è preceduto da manovre a sostegno dell’economia e dei mercati" dichiara Maria Paola Toschi, Market Strategist di J.P. Morgan AM.

Quali sono i settori più interessanti in termini di performance e perché?
"Da inizio anno i settori che hanno sovraperformato sono stati i finanziari, che hanno beneficiato del contesto di stabilizzazione globale e della ripresa dello stesso settore in Europa; e i Materiali di Base, sostenuti da attese di graduale ripresa del trend di crescita delle aree emergenti. Per contro sono stati penalizzati i settori più difensivi ovvero value, come telecom e utility che in questo contesto possono cogliere meno direttamente le attese di accelerazione della crescita"

Quali in prospettiva i settori che potrebbero registrare le migliori performance?
"Pensiamo che i settori ciclici, ovvero growth, siano quelli che possono beneficiare delle attese di ripresa. Molti settori sono infatti ancora ben lontani dai livelli di attività pre-crisi e ciò contribuire a delineare una prospettiva favorevole ancora per un lungo periodo di tempo. La crescita attesa per le società growth di ampia capitalizzazione è superiore alla media e le valutazioni sono ancora a sconto rispetto alle medie storiche. Vediamo un buon potenziale per le società che hanno una buona esposizione verso le aree emergenti in termini di mercati di sbocco. Nei paesi emergenti dopo l’attuale fase di soft landing è atteso un processo di recupero. Ci piacciono inoltre le società del comparto tecnologico che potranno beneficiare di un più forte ripresa degli investimenti delle aziende".

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