Questo mercato toro non ha data di scadenza

di Redazione

Il mercato toro ha da poco festeggiato il suo decimo compleanno. Le correzioni, anche profonde, si fanno sempre più frequenti ma le banche centrali restano gli angeli custodi dell’economia e dei listini

Potrebbe sembrare prematuro, persino ridicolo, chiedersi se questo mercato toro di Borsa possa inaugurare altri 10 anni di rialzi dopo aver festeggiato lo scorso 9 marzo 120 mesi di crescita senza (quasi) soluzione di continuità. Un percorso che ha visto l’indice S&P 500 di Wall Street registrare un rialzo del 332 per cento dai minimi post crisi 2008-2009. Ma dopo la severa correzione sperimentata nel quarto trimestre in cui l’S&P 500 ha lasciato sul parterre oltre il 20% del suo valore non si può escludere che questo mercato toro stia esaurendo la sua corsa.

INVERSIONE DELLA CURVA DEI TASSI USA

Oltretutto la curva dei rendimenti dei titoli di stato USA si è invertita un paio di settimane fa: un evento che, in passato, ha quasi sempre predetto l’arrivo di una recessione nei successivi 6-18 mesi. Ma il mercato toro potrebbe restare ancora pimpante. Lo abbiamo sentito dire molte volte in passato, ma vale la pena ripeterlo: i mercati toro non muoiono di vecchiaia. Secondo i dati Yardeni Research, dal 1949 la durata media di un mercato toro è di cinque anni e quattro mesi,. Il più lungo è durato dal 1987 fino al picco delle dot com nel 2000 cioè oltre 12 anni, mentre il più breve non andò oltre i due anni, dal 1966 al 1968.

UN RIALZO PARTITO IN SORDINA

Uno degli aspetti caratterizzanti di questo mercato toro è che fin dalla sua nascita pochi investitori si sono davvero fidati della sua longevità. Ogni aumento dell’indice, caduta e periodo di stagnazione è stato portato ad esempio come prova che il mercato toro fosse alle fasi finali. Se si osserva l’andamento dell’indice S&P 500 dal suo minimo del 2009 si nota infatti che non è affatto una linea retta eppure c’è sempre stato un motivo per vendere e una ragione ancora più solida per tenersi strette le azioni.

ECONOMIA USA SOLIDA MA SENZA ECCESSI

A un certo punto qualcosa cambierà, ma quel momento non sembrerebbe ancora in arrivo. “Per quanto riguarda l’economia degli Stati Uniti, non vi è alcun segno evidente che si sia deteriorata” afferma Michael Shaoul, CEO di Marketfield Asset Management. Dati economici recenti sembrano confermare questa tesi. Il rapporto sui salari di marzo ha mostrato la creazione di 196 mila nuovi posti di lavoro e, soprattutto, una crescita delle retribuzioni su buoni livelli ma senza eccessi. E che l’economia statunitense non si stia affatto surriscaldando lo conferma pure il modello GDPNow della Fed di Atlanta, in base al quale la crescita nel primo trimestre dovrebbe attestarsi al 2,2%, vicino alla media annuale del 2,3% dal 2010. Le spese in conto capitale non hanno ancora raggiunto i livelli osservati durante i precedenti picchi e non sembrano emergere tensioni inflattive. Inoltre la Federal Reserve ha dichiarato di non avere nessuna fretta a stringere ulteriormente le condizioni monetarie.

QUANTO POTREBBE ANCORA DURARE

Ma allora quanto potrebbe durare questo mercato toro? Secondo alcuni analisti l’attuale fase rialzista si può scomporre, finora, in tre cicli. Il primo è quello che va dal 2009 al 2012, quando la crisi del debito europeo ha costretto la BCE a essere proattiva nelle sue misure per sostenere le economie della zona euro. La fase successiva è durata fino al 2016, quando alcuni mercati emergenti sono scivolati in recessione e gli utili delle società statunitensi si sono contratti per due trimestri. Si è conclusa quando la Fed ha sospeso gli aumenti dei tassi di interesse e altre banche centrali si sono dimostrate più accomodanti. Un altro mini-ciclo si è concluso nelle prime settimane di gennaio di quest’anno quando la Fed ha fatto una inversione a ‘U’ nel proprio programma di rialzo dei tassi assumendo una posizione più accomodante e la Cina ha avviato uno stimolo fiscale.

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L’INIZIO DEL QUARTO MINI CICLO DI RIALZO?

Questo ci porta ai giorni nostri che potrebbero coincidere con quelli dell’inizio di un quarto ciclo. Si tratta di piccoli mini-cicli che si verificano continuamente e sembrano coincidere con la politica delle banche centrali. Come dire che finchè Fed, Bce, Bank of Japan e autorità monetarie cinesi proseguiranno in politiche monetarie accomodanti o, comunque, complessivamente non restrittive, il mercato toro difficilmente deraglierà.

Kameleon007 / iStock / Getty Images Plus


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11 Aprile 2019
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