Idee di investimento – Obbligazioni – 8 agosto 2016

Le obbligazioni high yield rappresentano, per Amundi, una delle poche occasioni di reddito. Gli esperti di Amundi fanno presente, nell’articolo “Investimenti, sembra non esserci alternativa ad high yield ed azioni”, che il 14% delle obbligazioni societarie investment grade in euro evidenzia un rendimento negativo e che gran parte di questa tipologia di bond paga un tasso di interesse vicino allo zero. Le obbligazioni high yield sembrano quindi rappresentare una delle poche fonti di rendimento ancora disponibile sul mercato nel segmento dei titoli con scadenza a cinque anni. Resta tuttavia sempre valida la caccia al rendimento all’interno delle obbligazioni investment grade con i rating più bassi (e prossimi alla soglia del non investment grade) e quelli con scadenze lunghe e molto lunghe.

Michael Buchanan, Deputy Chief Investment Officer di Western Asset (Gruppo Legg Mason), sempre nell’ambito del segmento high yield, suggerisce di esaminare il posizionamento nelle diverse fasi del ciclo (recessione, ristrutturazione, business sostenibile, espansione) perché ciò determina la attrazione o meno dei settori. “L’analisi delle fasi del credit cycle in cui si trovano le società di diversi settori offre informazioni utili a comprendere quale possa essere la loro evoluzione, in termini di risultati attesi” sostiene nell’articolo “Credito USA, le fasi del credit cycle aiutano a selezionare i settori” Michael Buchanan. Ma in quale fase del credit cycle si trovano i diversi settori USA? Le materie prime sono passate da una fase di recessione (Downturn) ad una di migrazione verso un modello di business sostenibile (Repair). Il settore salute si trova tuttora in una fase di espansione, mentre i bancari, per molti aspetti, sono assimilabili al ciclo in cui si trovano le utility (Recovery).

Gli high yield americani sono tra i titoli preferiti anche da Marilyn Watson di BlackRock insieme alle obbligazioni subordinate europee, ai governativi USA e a selezionate obbligazioni indiane e indonesiane. “Manteniamo una preferenza generale per il debito europeo periferico nei governativi europei: siamo posizionati sull’appiattimento della parte lunga della curva italiana e siamo positivi sulle obbligazioni indicizzate all’inflazione italiana” fa sapere nell’articolo “Dopo meeting BCE, ecco le obbligazioni e le valute su cui puntare” Marilyn Watson, Head of Global Fundamental Fixed Income Strategy di BlackRock, che, inoltre, ritiene che nei prossimi mesi si possano comprimere gli spread tra il Portogallo, la Slovenia e la Grecia rispetto ai bund tedeschi. Per quanto riguarda invece il segmento obbligazionario investment grade, Marilyn Watson esprime un giudizio favorevole sulle emissioni subordinate europee e sui finanziari: la manager reputa queste tipologie di titoli possano beneficare della politica monetaria di sostegno della BCE. “Negli Stati Uniti, rimaniamo posizionati lunghi sulla duration (scadenza media dei titoli in portafoglio). Grazie al probabile approccio prudente che la Fed dovrebbe continuare a mantenere nei prossimi mesi, i titoli del Tesoro USA e alcuni bond high yield debt a più lunga scadenza continueranno ad offrire un interessante rendimento” sostiene Marilyn Watson che, infine, guarda con attenzione ai mercati obbligazionari locali di Indonesia e India.

Restando nell’ambito delle obbligazioni dei paesi in via di sviluppo, Simon Lue-Fong, Head of Emerging Market Debt di Pictet Am ritiene che vi siano opportunità soprattutto nelle emissioni obbligazionarie dei paesi dell’America Latina e in quelle del Vietnam. “Alcune aree del sud-est asiatico appaiono interessanti. Il Vietnam, ad esempio, che non figura nell’indice dei titoli di debito emergenti ed ha risolto gran parte dei problemi interni relativi a credito, sistema bancario ed edilizia residenziale. È un Paese che sta sbocciando, ma che attualmente non presenta grandi volumi di titoli di debito in circolazione” specifica nell’articolo “Debito emergente, ecco dove si annidano le sacche di valore” Simon Lue-Fong, per il quale, tuttavia, l’America Latina offre attualmente le più interessanti opportunità di investimento.

Infine, torniamo per un attimo sulle obbligazioni subordinate bancarie. Gli investitori abituati al reddito fisso e avversi al rischio potrebbero scoprire che il rendimento del debito di minore qualità di emittenti di elevato standing (in particolare nel settore bancario) è interessante. Lo sostiene, nell’articolo “Emissioni bancarie, riconoscere l’interessante finestra di diversificazione” Carlo Benetti, Head of Market Research and Business Innovation di GAM (Italia) SGR, che spiega: “A pensarci bene, il rischio di fallimento di questo segmento di debito è il medesimo delle tranche di debito a maggior rating (“senior”) emesse dalla stessa società. Per investitori costretti a muoversi in un mare di titoli a rendimento negativo, le emissioni mezzanine e junior di emittenti solidi costituiscono un’interessante finestra di diversificazione visto che pagano multipli del debito cosiddetto senior”.




FinanciaLounge
8 Agosto 2016
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