Economia USA in salute? Dalla giacenza dei conti correnti non si direbbe

Gli americani stanno accumulando denaro e questo, secondo alcuni analisti, potrebbe essere sintomo di insicurezza a dispetto di un’economia USA in salute.

Una recente ricerca segnala che i clienti americani titolari di un conto corrente bancario stanno tenendo un atteggiamento che indica che non si sentono molto sicuri riguardo all’economia. A rivelarlo è Marketwatch che rende noto come, per l’appunto, i correntisti statunitensi stiano accumulando denaro a dimostrazione, forse, che non si sentano tanto al sicuro come avrebbero previsto alcuni economisti.

RISPARMIO E ANDAMENTO ECONOMICO

Quando i tempi sono buoni, gli americani si sentono sicuri e risparmiano poco, ma quando i tempi sono più difficili i consumatori accumulano denaro sul conto corrente, riducendo in modo significativo le spese per gli acquisti e per i ristoranti. I consumatori statunitensi disponevano di una minima quantità di denaro sui loro conti correnti nel 2007, quando i tempi erano buoni e cioè appena prima dello scoppio della crisi dei mutui subprime e, a cascata, della Grande Recessione.

APPROFONDIMENTO
Possibile recessione negli USA? Non prima del biennio 2020-2021

GIACENZA MEDIA MOLTO SOPRA LA MEDIA

In pratica, secondo i dati della Moebs Services, società di analisi e consulenza bancaria, gli americani avevano in media meno di 1.000 dollari nel loro conti. Dal 2008, il cliente del conto corrente ha accumulato più denaro. E oggi? Il cliente medio di conto corrente ha più di 3.700 dollari, mentre l’importo medio nei conti correnti dal 1991 si attesta a 2.263 dollari: quindi la giacenza media odierna è oltre il 63% al di sopra della media trentennale. Secondo Michael Moebs, economista e amministratore delegato di Moebs Services, cifre inferiori alla media indicano una economia USA che sta andando bene mentre al di sopra segnalano che l’economia non è brillante.

ECONOMIA USA MENO FLORIDA DI COME SEMBRI

Tra i fattori che possono spiegare questa apparente sfasatura tra i dati economici ufficiali e quelli dell‘economia reale delle famiglie USA, figurano le retribuzioni congelate e i posti di lavoro che, al di là delle statistiche ufficiali, sono ancora difficili da trovare (soprattutto negli ambiti a più alta remunerazione e specializzazione). La vera disoccupazione, quella che comprende i lavoratori scoraggiati e coloro che lavorano part-time per motivi economici, si attesta ancora all’8% (circa il doppio del tasso di disoccupazione ufficiale).

APPROFONDIMENTO
Mutui e prestiti, ecco le domande che tormentano gli americani

MA I MILLENNIAL HANNO RISPARMIATO MOLTO

Ma c’è anche chi fa notare come risparmiare denaro sia anche un segno di un’economia sana. C’è infatti un numero importante di giovani che ha aumentato i propri risparmi negli ultimi anni. Secondo il rapporto ‘Better Money Habits’ della Bank of America, che ha esaminato 2.000 millennial di età compresa tra 23 e 37 anni, quasi la metà (47%) dei giovani che lavorano dispone di 15.000 dollari o più in risparmi e il 16% ha addirittura 100.000 dollari o più in risparmi. La banca ha chiesto informazioni sull’ammontare totale dei risparmi, inclusi i risparmi bancari, i conti correnti, gli investimenti previdenziali o finanziari. Certo, il mercato toro (rialzista) di Wall Street che dura da nove anni ha chiaramente aiutato ma resta in ogni caso un miglioramento incoraggiante per una generazione gravata da un debito studentesco da record.

 




11 Maggio 2018
Partner
Top