BlackRock: non solo sterlina, ecco i titoli inglesi favoriti dalla vittoria di Johnson

di Redazione

Immobiliare e sanità tra i settori con maggiore potenziale di crescita dopo il voto nel Regno Unito: l’importante è concentrarsi sulle aziende i cui ricavi arrivano dal mercato domestico

La sterlina e i titoli delle aziende britanniche focalizzate sul mercato interno dovrebbero trarre vantaggio da una maggiore certezza politica a tre anni e mezzo dal referendum sulla Brexit. E’ questa la previsione che fanno gli esperti del BlackRock Investment Institute (BII) dopo la larga maggioranza ottenuta dal Primo Ministro Boris Johnson nelle elezioni del Regno Unito.

VERSO UN PERIODO DI RELATIVA STABILITÀ POLITICA

“Riteniamo che ci siano le condizioni affinché il Regno Unito inauguri, dopo un decennio, un periodo di relativa stabilità politica” sottolinea il BII, sebbene il premier britannico debba negoziare un accordo commerciale con l’Ue entro la fine del 2020, quando l’attuale accordo di recesso scade. Johnson ha affermato di escludere richieste per ulteriori dilazioni di tempo e questo limite temporale potrebbe portare ad un’uscita disordinata nel caso sin cui non sia firmato alcun accordo: questo rischio esiste ma non è lo scenario principale del BII.

UN RILEVANTE POTERE DI NEGOZIAZIONE CON LA UE

“Negoziare un accordo commerciale sarà difficile e potrebbe richiedere molti mesi con l’incertezza che potrebbe salire di tono nella seconda metà del prossimo anno. Tuttavia, ci aspettiamo che Johnson trovi un modo per una qualche ratifica. Potrà infatti contare su un’ampia maggioranza parlamentare che gli conferisce un potere di negoziazione rilevante con l’UE anche per alcune concessioni senza cambiare sostanzialmente i termini della Brexit” riferisce il BII.

FOCUS SU EDILIZIA, FINANZIARI, IMMOBILIARE E ASSISTENZA SANITARIA

Ad essere maggiormente avvantaggiati dovrebbero essere soprattutto i beni del Regno Unito rispetto ai servizi. “Le attività finanziarie del Regno Unito dovrebbero ricevere una spinta, dal momento che sono diventati negli ultimi anni un diffuso sottopeso nei portafogli degli investitori globali. È probabile che i flussi azionari e obbligazionari verso il Regno Unito aumentino ora che alcune delle incertezze sulla Brexit sono state rimosse” specifica il BII che accredita i settori orientati al mercato domestico – come l’edilizia, i beni voluttuari, i finanziari, l’immobiliare e l’assistenza sanitaria – di performance di Borsa superiori a quelli delle controparti settoriali internazionali.

“L’economia si stabilizzerà per poi riprendersi nei prossimi 6-12 mesi”

“L’economia si stabilizzerà per poi riprendersi nei prossimi 6-12 mesi”

AUMENTO DELLE SPESE = AUMENTO DEI RENDIMENTI DEI GOVERNATIVI UK

Per contro, alla luce del fatto che il partito conservatore promette una spesa fiscale sostanzialmente più elevata, è probabile che ci sia una pressione al rialzo sui rendimenti dei governativi UK come diretta conseguenza delle aspettative nella politica monetaria, per le preoccupazioni per lo stimolo fiscale e per le migliori prospettive di crescita. La sterlina, dal canto suo, dopo aver incorporato una vittoria dei conservatori, sembra avere ulteriori margini di crescita sulla scia di sviluppi economici positivi. Un andamento che però peserebbe sui grandi gruppi quotati sul listino di Londra – come quelli del settore energia – che registrano ricavi prevalentemente in dollari statunitensi.

ECONOMIA IN CRESCITA, MA SU LIVELLI INFERIORI AL 2016

“Lo stimolo fiscale a medio termine probabilmente aiuterà l’economia del Regno Unito a riprendersi . Tuttavia non vediamo possibile un ritorno ai livelli di crescita pre-Brexit per un’economia che ha registrato una ripresa costantemente debole e una maggiore inflazione dal referendum del 2016 a oggi” conclude il BII.




Financialounge.com
17 Dicembre 2019
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