Obbligazioni, BlackRock rialzista su Btp e Treasury

Dopo il meeting della Bce Marilyn Watson indica le posizioni rialziste e ribassiste, indicando la volontà di selezionare con cura sul fronte corporate europeo

Se c’è una lezione che gli investitori obbligazionari dovrebbero aver appreso nel corso del 2018 è che i portafogli, oltre ad essere opportunamente diversificati, devono prevedere non soltanto posizioni rialziste (long) ma anche ribassiste (short). Un concetto che Marilyn Watson, Responsabile della strategia Global Fundamental Fixed Income di BlackRock, ha avuto modo di rinfrescare nel commento sulla riunione di ieri della BCE, nel quale ha trattato i principali temi sul reddito fisso a livello globale indicando alcune scelte attuali in portafoglio.

UNA BCE DAL TONO PIU’ ACCOMODANTE

Cominciamo dalle Bce che ha sorpreso la maggior parte dei commentatori di mercato con il proprio tono accomodante con il quale ha modificato le sue indicazioni sulle future mosse di politica economica e che, con decisione unanime del Consiglio Direttivo, ha annunciato il lancio di nuove operazioni di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO III). “Queste ultime, sono state un importante strumento di politica monetaria e fonte di finanziamento in particolare per le banche europee periferiche. Il nuovo round di TLTRO inizierà a settembre e terminerà nel marzo 2021” ha specificato Marilyn Watson.

TASSI CONGELATI

Un altro aspetto che assume implicazioni di rilievo sulle posizioni rialziste e ribassiste nei portafogli a reddito fisso è il fatto che la banca centrale europea ha mantenuto i tassi di interesse chiave ai livelli attuali, compreso il tasso di deposito negativo a -0,4% e il tasso di rifinanziamento principale allo 0%, Inoltre ha posticipato le sue previsioni sul prossimo rialzo dei tassi che ora non è previsto ‘fino alla fine del 2019’ rispetto a quanto affermato nella precedente riunione (‘almeno fino all’estate’). La BCE ha anche confermato che continuerà a reinvestire nelle obbligazioni in scadenza per un periodo prolungato anche dopo il primo rialzo dei tassi.

Bond, meno rischi per un rendimento del 5% negli USA

Obbligazioni, meno rischi per un rendimento del 5% negli USA

EUROZONA, PIL E INFLAZIONE RIVISTI AL RIBASSO

Decisioni che il presidente Draghi ha assunto anche in conseguenza degli importanti downgrade alle previsioni della BCE per il 2019 sia per la crescita che per l’inflazione. La crescita del PIL prevista per quest’anno è stata rivista al ribasso dall’1,7% all’1,1%, mentre l’aspettativa di inflazione stata ridotta dall’1,6% all’1,2% “In termini di posizionamento, siamo short sull’euro e sui bund tedeschi mentre abbiamo posizioni rialziste sui titoli di stato italiani, spagnoli e francesi. In parallelo abbiamo in portafoglio selezionate obbligazioni societarie europee” ha rivelato l’esperta.

L’ENIGMA DELLA BREXIT

Per quanto riguarda la Brexit, il Regno Unito dovrebbe lasciare l’Unione Europea alla fine di questo mese (29 marzo) ma la situazione è in evoluzione e tutte le opzioni sembrano possibili. “Dato l’alto livello di incertezza, abbiamo preferito muoverci in modo tattico sui titoli e sulle valute britanniche, ma al momento preferiamo non assumere posizioni rialziste e di conseguenza prediligiamo nel complesso un’esposizione neutrale in termini di duration (scadenza media dei titoli che regola la sensibilità del portafoglio all’andamento dei tassi)” ha puntualizzato Marilyn Watson.

L’APPEAL DEI TREASURY USA

Guardando agli Stati Uniti, invece, l’esperta prende atto che la Federal Reserve ha assunto un registro più cauto sui tassi e più dipendente dai dati macro economici. Dal momento che Marilyn Watson stima un’inflazione moderata e ben contenuta, reputa i buoni del Tesoro USA (Treasury) adatti alla sua preferenza per un portafoglio diversificato di attività che offrano una remunerazione adeguata al rischio, e che, inoltre, garantiscono una copertura in uno scenario di risk-off (avversione al rischio da parte degli investitori).Tradotto in pratica, significa avere in portafoglio posizioni rialziste soprattutto nella parte intermedia della curva dei tassi USA. “Continuiamo a favorire alcuni spread asset (titoli che offrono extra rendimenti rispetto ai Treasury USA) per la generazione di reddito. Rimaniamo tattici in obbligazioni societarie e attività cartolarizzate, con una forte attenzione ai fondamentali bottom-up (rigorosa selezione degli emittenti) e una preferenza per i titoli azionari che offrono un carry (flussi cedolari e potenziale upside del prezzo) attraente adeguato al rischio” ha concluso Marilyn Watson.

Yozayo / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
11 Marzo 2019
Partner
Top