Obbligazioni, meno rischi per un rendimento del 5% negli USA

Le dichiarazione sulla politica della Fed permettono ora di allestire un portafoglio a reddito fisso con obiettivo di rendimento al 5% con un mix di titoli di stato e credito USA meno rischioso dell’inizio 2018

La riunione di mercoledi del FOMC (Federal Open Market Committee, l’organismo della Federal Reserve incaricato della politica monetaria statunitense) ha registrato la volontà da parte dei membri della banca centrale USA di essere pazienti, di prendersi una pausa di riflessione, e di valutare le condizioni economiche per un periodo di tempo prima di pensare a eventuali ulteriori aumenti dei tassi. “Siamo piuttosto incoraggiati da questo nuovo tono nel linguaggio Fed, poiché avevamo sostenuto l’opportunità di una pausa per valutare i rialzi già deliberati anche prima del terribile quarto trimestre del 2018 per i mercati” fa sapere Rick Rieder, Chief Investment Officer Global Fixed Income di BlackRock.

MARGINI DI AZIONI PIU’ AMPI PER LA FED

Secondo l’esperto era già palese come i settori sensibili all’andamento dei tassi di interesse mostrassero evidenti segnali di stress. Pertanto, Rick Rieder apprezza che molte delle modifiche apportate al linguaggio in questa dichiarazione della riunione della Fed riconoscano tale rischio e cerchino di mantenere un approccio cauto in merito. Non solo, secondo l’esperto, è importante sottolineare che il FOMC ha illustrato un quadro operativo che richiede riserve abbondanti per irrobustire i margini di azione nel caso, in futuro, sia necessario intervenire per rilanciare l’economia: in pratica, sebbene non sia stato espressamente detto, il FOMC sembra ora orientato a valutare una riduzione del bilancio anticipata.

CONTRASTO ALLA STRETTA CREDITIZIA

Il quadro operativo illustrato dalla Fed richiede abbondanti riserve nel sistema bancario, resesi necessarie alla luce di una contrazione più rapida della liquidità globale rispetto a quanto previsto da molti osservatori. Un drenaggio alimentato da tre fattori: livelli più elevati dei tassi ufficiali, riduzione del bilancio della Fed e una quantità senza precedenti di emissioni di titoli del Tesoro USA. L’effetto combinato di questi tre fattori produce un notevole inasprimento delle condizioni finanziarie, in quanto drena risorse da scopi più produttivi del settore privato.

Investitori istituzionali USA pronti a ridurre le azioni in portafoglio

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UN DOLLARO MENO FORTE DEL 2018

“Per quanto riguarda le implicazioni sui mercati, visto che la Fed dovrebbe sospendere temporaneamente il suo ciclo di rialzi, abbiamo ragione di ritenere che il dollaro USA interrompa la forza mostrata nel 2018” precisa Rick Rieder. Inoltre, nel momento in cui la banca centrale statunitense si adegua a un ambiente che non richiede molti (se non nessuno) ulteriori aumenti dei tassi, anche le attività di rischio dovrebbero trarne ulteriore conforto. Gli investitori possono ora costruire portafogli con una copertura bilanciata dai titoli di stato USA a breve termine che offrono un buon rendimento con oscillazioni (e quindi un rischio) limitato: ciò consente agli investitori di correre un rischio molto inferiore a quello richiesto all’inizio del 2018 per tentare di raggiungere gli obiettivi di rendimento.

La Fed si è solo messa in pausa, aspetta che cali la nebbia delle incertezze

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MENO RISCHI PER UN OBIETTIVO DI RENDIMENTO DEL 5%

All’incirca un anno fa, gli investitori avevano dovuto sacrificare la qualità (in termini di rating) dell’emittente dei titoli da inserire in portafoglio per avvicinarsi a generare un rendimento totale del 5% tutto in titoli a reddito fisso ben diversificato. Oggi, grazie al solido mix rendimento – qualità offerto dai Treasury USA a breve e con la significativa rivalutazione delle attività più rischiose a dicembre, il raggiungimento di un rendimento significativo può essere realizzato con molto meno rischio. Al punto che con tassi attualmente meno esposti al rialzo e spread (extra rendimenti rispetto ai titoli di stato) più ampi nei settori del credito, il target del rendimento totale può persino essere potenzialmente più alto di un anno fa.

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte dei contenuti e dei dati sono stati gentilmente concessi da BlackRock

Jitalia17 / E+


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1 febbraio 2019
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