Previdenza
A febbraio le pensioni saranno più basse. Ecco perché
Gli aumenti previsti nel 2026 legati alla rivalutazione per gli effetti dell’inflazione rischiano di essere assorbiti dalle trattenute fiscali. Per verificare le voci del cedolino basta accedere sul sito Inps
di Redazione 20 Gennaio 2026 12:41
In molti se ne sono già accorti. La pensione di febbraio 2026, per diversi pensionati, sarà più bassa rispetto a gennaio. Ma con il nuovo anno gli importi non dovevano crescere per la legge di Bilancio e anche grazie alla rivalutazione per l’inflazione? Tutto vero. Il fatto è che a febbraio le trattenute fiscali di inizio anno giocano un ruolo importante.
Come abbiamo già raccontato, nel 2026 le pensioni si sono rivalutate per l’inflazione, dell’1,4%. Le pensioni minime, secondo i calcoli, aumenteranno di 3 euro, a 619,8 euro. Un aumento superiore alla precedente rivalutazione che si fermava a 1,8 euro aggiuntivi. La rivalutazione cambia in base alle fasce di reddito.
Non è certo una novità: febbraio è uno dei mesi meno generosi per i pensionati italiani. A far scendere l’importo del cedolino sono le trattenute. Da febbraio a dicembre vengono rateizzate in 11 mensilità le addizionali regionali relative all’anno precedente. Poi ci sono le addizionali comunali, con l’acconto per l’anno 2026 che scatta proprio a febbraio. E poi c’è da considerare anche il conguaglio Irpef. Se nel 2025 l’Inps ha verificato un debito di imposta, l’ente procede con il recupero nel mese di febbraio.
In alcuni casi, quindi, i piccoli aumenti legati alla rivalutazione delle pensioni possono essere completamente riassorbiti con le trattenute fiscali previste per il mese di febbraio 2026. Per verificare quale sarà l’importo della pensione di febbraio, basta consultare il cedolino collegandosi al sito dell’Inps con lo Spid, Cie o Cns. Bisognerà poi cercare il servizio “Cedolino della Pensione”, selezionare il mese di febbraio 2026 e controllare le voci relative alle trattenute fiscali.
LA RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI
Come abbiamo già raccontato, nel 2026 le pensioni si sono rivalutate per l’inflazione, dell’1,4%. Le pensioni minime, secondo i calcoli, aumenteranno di 3 euro, a 619,8 euro. Un aumento superiore alla precedente rivalutazione che si fermava a 1,8 euro aggiuntivi. La rivalutazione cambia in base alle fasce di reddito.
I CONGUAGLI DI FEBBRAIO
Non è certo una novità: febbraio è uno dei mesi meno generosi per i pensionati italiani. A far scendere l’importo del cedolino sono le trattenute. Da febbraio a dicembre vengono rateizzate in 11 mensilità le addizionali regionali relative all’anno precedente. Poi ci sono le addizionali comunali, con l’acconto per l’anno 2026 che scatta proprio a febbraio. E poi c’è da considerare anche il conguaglio Irpef. Se nel 2025 l’Inps ha verificato un debito di imposta, l’ente procede con il recupero nel mese di febbraio.
AUMENTI ASSORBITI DALLE TRATTENUTE
In alcuni casi, quindi, i piccoli aumenti legati alla rivalutazione delle pensioni possono essere completamente riassorbiti con le trattenute fiscali previste per il mese di febbraio 2026. Per verificare quale sarà l’importo della pensione di febbraio, basta consultare il cedolino collegandosi al sito dell’Inps con lo Spid, Cie o Cns. Bisognerà poi cercare il servizio “Cedolino della Pensione”, selezionare il mese di febbraio 2026 e controllare le voci relative alle trattenute fiscali.
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