L’apertura dei mercati
La famiglia Del Vecchio non molla il fortino del Monte Paschi
Avvio debole per i principali listini del Vecchio Continente, con gli investitori che continuano a seguire gli sviluppi in Iran. Lo spread dopo essere sceso ieri sotto quota 60 punti, apre in calo. A Piazza Affari sale Delfin (+1%)
di Fabrizio Arnhold 16 Gennaio 2026 09:23
Le Borse europee iniziano in calo la giornata di scambi, con gli investitori che continuano a seguire gli sviluppi in Iran, con gli Stati Uniti che, almeno per il momento, sembrano evitare un attacco diretto a Teheran, anche dopo le pressioni degli altri paesi del Golfo. Intanto il regime iraniano ha bloccato le esecuzioni. Resta caldo anche il fronte Fed-Casa Bianca, dopo lo scontro tra il presidente Trump e il presidente della Fed Powell sul taglio dei tassi di interesse, innescato dall’inchiesta sui fondi utilizzati per la ristrutturazione della sede della banca centrale Usa. Deboli i listini asiatici, con l’indice Nikkei in Giappone che chiude in calo a -0,3%, dopo i recenti record, spinti dalla prospettiva di elezioni anticipate. A Milano il Ftse Mib apre a -0,17%, il Dax di Francoforte a -0,16%, l’Ibex 35 di Madrid a -0,18% e il Ftse 100 di Londra a -0,20%.
Il settore dell’intelligenza artificiale finisce sotto i riflettori, dopo i buoni conti di Tsmc. A spingere il comparto anche i nuovi dazi Usa del 25% sulle importazioni di chip avanzati per il calcolo. Sembrano quindi superati i timori per una bolla legata all’intelligenza artificiale che hanno contribuito in maniera sensibile a far crescere la volatilità nelle scorse settimane sui mercati.
Sullo sfondo da seguire anche la situazione in Groenlandia, con lo scontro Ue-Usa sulla sicurezza dell’isola, strategica per il controllo delle rotte dell’artico. A Wall Street, intanto, prosegue la stagione delle trimestrali. A livello macro, l’inflazione tedesca di dicembre segna +1,8% annuale, in linea con le attese del mercato. Un dato utile anche per valutare le prossime mosse della Banca centrale europea sui tassi di interesse.
Guardando ai singoli titoli, a Piazza Affari da seguire il comparto bancario con UniCredit (-0,06%) che ha smentito un interesse per la quota di Monte Paschi (-1,7%) in capo a Delfin (+1%), sgonfiando i movimento del risiko. Buzzi scivola in fondo al listino (-2,3%). In calo il prezzo dell’oro, dopo il rally delle scorse sedute, ma sempre sui massimi a 4.609 dollari l’oncia (-0,2%). In lieve calo anche il greggio, con il Brent che scambia a 63,7 dollari al barile (-0,02%) e il Wti a 59 dollari (-0,2%). Lo spread apre in calo, dopo che ieri è sceso sotto quota 60 punti base, a 62 punti con il rendimento del decennale del Tesoro al 3,45%.
FOCUS SU TECH USA
Il settore dell’intelligenza artificiale finisce sotto i riflettori, dopo i buoni conti di Tsmc. A spingere il comparto anche i nuovi dazi Usa del 25% sulle importazioni di chip avanzati per il calcolo. Sembrano quindi superati i timori per una bolla legata all’intelligenza artificiale che hanno contribuito in maniera sensibile a far crescere la volatilità nelle scorse settimane sui mercati.
AVANTI CON LA STAGIONE DELLE TRIMESTRALI
Sullo sfondo da seguire anche la situazione in Groenlandia, con lo scontro Ue-Usa sulla sicurezza dell’isola, strategica per il controllo delle rotte dell’artico. A Wall Street, intanto, prosegue la stagione delle trimestrali. A livello macro, l’inflazione tedesca di dicembre segna +1,8% annuale, in linea con le attese del mercato. Un dato utile anche per valutare le prossime mosse della Banca centrale europea sui tassi di interesse.
A PIAZZA AFFARI BANCHE SOTTO LA LENTE
Guardando ai singoli titoli, a Piazza Affari da seguire il comparto bancario con UniCredit (-0,06%) che ha smentito un interesse per la quota di Monte Paschi (-1,7%) in capo a Delfin (+1%), sgonfiando i movimento del risiko. Buzzi scivola in fondo al listino (-2,3%). In calo il prezzo dell’oro, dopo il rally delle scorse sedute, ma sempre sui massimi a 4.609 dollari l’oncia (-0,2%). In lieve calo anche il greggio, con il Brent che scambia a 63,7 dollari al barile (-0,02%) e il Wti a 59 dollari (-0,2%). Lo spread apre in calo, dopo che ieri è sceso sotto quota 60 punti base, a 62 punti con il rendimento del decennale del Tesoro al 3,45%.
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