Lo studio
AllianzGI prevede dividendi ancora in crescita in Europa nel 2026
Nel suo ultimo Dividend Study sottolinea il ruolo che svolgono per proteggere i portafogli dalla volatilità creando fonti di rendimento aggiuntive per gli investitori. I diversi trend settoriali
di Stefano Caratelli 16 Gennaio 2026 10:42
Nel 2025, le società dell’indice STOXX Europe 600 hanno distribuito circa 437 miliardi in dividendi, e nel 2026 è previsto un ulteriore aumento del 4% a 454 miliardi, mentre nel 2027, il tasso di crescita dovrebbe addirittura accelerare, a seguito dei maggiori utili delle società europee previsti nell'esercizio 2026. In Italia, le distribuzioni di dividendi dovrebbero salire dai 36 miliardi nel 2025 a circa 38,6 miliardi nel 2026, con una crescita del 7%.
Lo rivela Allianz Global Investors nel suo Dividend Study 2026 sulla distribuzione dei dividendi da parte delle società europee, aggiungendo che anche il dividend yield, vale a dire il rapporto percentuale tra dividendo unitario distribuito e prezzo dell’azione, segue il trend di aumento dei dividendi in termini assoluti, e nel 2026 dovrebbe attestarsi al 3,2%, mentre per le sole società italiane incluse nello STOXX Europe 600 si prevede un dividend yield del 4,9% nel 2026.
L’AllianzGI Dividend Study 2026 prevede un’ulteriore crescita attesa nel settore finanziario, a fronte di un calo nel settore dei beni di consumo discrezionali, ed evidenzia l'importanza dei dividendi come "reddito aggiuntivo" e componente significativa dei rendimenti azionari complessivi. Per il 2026 gli investitori possono aspettarsi una crescita continua dei dividendi in Europa.
Grant Cheng, Senior Portfolio Manager Dividends di AllianzGI, sottolinea che prosegue il trend di crescita dei dividendi in Europa: dopo un aumento delle distribuzioni previsto allo stesso tasso del 2025, lo Study si aspetta un aumento più significativo nel 2027 a seguito dei maggiori utili delle società europee. A livello settoriale, per il 2026 si osserva invece una tendenza al ribasso nei beni di consumo discrezionali, che comprende, tra cui auto e lusso, per i minori utili del 2025, mentre è atteso che i dividendi continuino ad aumentare nel finanziario, destinato a rimanere il settore che distribuisce più dividendi anche oltre il 2026.
Anche il dividend yield atteso segue il trend di crescita e per le società dello STOXX Europe 600 è probabile che quest'anno salga al 3,2%, livello paragonabile ai rendimenti dei Bund tedeschi a 15 anni. Per le società italiane dello stesso indice si prevede un dividend yield del 4,9% nel 2026, mentre nella classifica europea di quest’anno la Norvegia potrebbe conquistare il primo posto, con un dividend yield atteso del 5,8%.
AllianzGI sottolinea che i dividendi costituiscono una parte significativa, spesso ancora sottovalutata, del rendimento totale di un investimento azionario e sono ideali per generare un "reddito aggiuntivo", sottolineando che negli ultimi 40 anni quasi il 39% del rendimento totale dell’indice MSCI Europe è stato determinato da dividendi, mentre in Nord America e in Asia-Pacifico è stato poco meno del 21% e poco più del 49% della performance.
Hans-Jörg Naumer, autore dello studio e Director Capital Markets & Thematic Research di AllianzGI. Sottolinea che i portafogli composti da società con payout più elevati mostrano una volatilità inferiore e che quelli che includono il 25% delle società con i dividendi più elevati sia nello STOXX Europe 600 che nell'S&P 500 presentano una quota significativamente maggiore di utility, telecomunicazioni e beni di consumo non ciclici. Al contrario, i portafogli con dividendi più bassi sono più investiti in tecnologia, beni di consumo ciclici ed energia.
Le società che distribuiscono dividendi tendono inoltre ad avere una politica dei dividendi stabile, spesso orientata a ulteriori aumenti. In conclusione, Hans-Jörg Naumer sottolinea che, grazie alla crescita costante e alla significativa contribuzione ai rendimenti, i dividendi possono rappresentare una fonte valida per generare reddito aggiuntivo, che può essere utilizzato per l'istruzione dei figli, le vacanze o per integrare la pensione, molto importante in tempi di grandi cambiamenti.
DIVIDENDI, L’ANDAMENTO IN EUROPA E IN ITALIA
Lo rivela Allianz Global Investors nel suo Dividend Study 2026 sulla distribuzione dei dividendi da parte delle società europee, aggiungendo che anche il dividend yield, vale a dire il rapporto percentuale tra dividendo unitario distribuito e prezzo dell’azione, segue il trend di aumento dei dividendi in termini assoluti, e nel 2026 dovrebbe attestarsi al 3,2%, mentre per le sole società italiane incluse nello STOXX Europe 600 si prevede un dividend yield del 4,9% nel 2026.
ULTERIORE CRESCITA NEL SETTORE FINANZIARIO
L’AllianzGI Dividend Study 2026 prevede un’ulteriore crescita attesa nel settore finanziario, a fronte di un calo nel settore dei beni di consumo discrezionali, ed evidenzia l'importanza dei dividendi come "reddito aggiuntivo" e componente significativa dei rendimenti azionari complessivi. Per il 2026 gli investitori possono aspettarsi una crescita continua dei dividendi in Europa.
AUMENTO ANCHE NEL 2027 SPINTO DAGLI UTILI
Grant Cheng, Senior Portfolio Manager Dividends di AllianzGI, sottolinea che prosegue il trend di crescita dei dividendi in Europa: dopo un aumento delle distribuzioni previsto allo stesso tasso del 2025, lo Study si aspetta un aumento più significativo nel 2027 a seguito dei maggiori utili delle società europee. A livello settoriale, per il 2026 si osserva invece una tendenza al ribasso nei beni di consumo discrezionali, che comprende, tra cui auto e lusso, per i minori utili del 2025, mentre è atteso che i dividendi continuino ad aumentare nel finanziario, destinato a rimanere il settore che distribuisce più dividendi anche oltre il 2026.
RENDIMENTO PARAGONABILE AI BUND
Anche il dividend yield atteso segue il trend di crescita e per le società dello STOXX Europe 600 è probabile che quest'anno salga al 3,2%, livello paragonabile ai rendimenti dei Bund tedeschi a 15 anni. Per le società italiane dello stesso indice si prevede un dividend yield del 4,9% nel 2026, mentre nella classifica europea di quest’anno la Norvegia potrebbe conquistare il primo posto, con un dividend yield atteso del 5,8%.
PARTE IMPORTANTE E SPESSO SOTTOVALUTATA
AllianzGI sottolinea che i dividendi costituiscono una parte significativa, spesso ancora sottovalutata, del rendimento totale di un investimento azionario e sono ideali per generare un "reddito aggiuntivo", sottolineando che negli ultimi 40 anni quasi il 39% del rendimento totale dell’indice MSCI Europe è stato determinato da dividendi, mentre in Nord America e in Asia-Pacifico è stato poco meno del 21% e poco più del 49% della performance.
MENO ESPOSTI ALLA VOLATILITÀ
Hans-Jörg Naumer, autore dello studio e Director Capital Markets & Thematic Research di AllianzGI. Sottolinea che i portafogli composti da società con payout più elevati mostrano una volatilità inferiore e che quelli che includono il 25% delle società con i dividendi più elevati sia nello STOXX Europe 600 che nell'S&P 500 presentano una quota significativamente maggiore di utility, telecomunicazioni e beni di consumo non ciclici. Al contrario, i portafogli con dividendi più bassi sono più investiti in tecnologia, beni di consumo ciclici ed energia.
VALIDA FONTE DI REDDITO AGGIUNTIVO
Le società che distribuiscono dividendi tendono inoltre ad avere una politica dei dividendi stabile, spesso orientata a ulteriori aumenti. In conclusione, Hans-Jörg Naumer sottolinea che, grazie alla crescita costante e alla significativa contribuzione ai rendimenti, i dividendi possono rappresentare una fonte valida per generare reddito aggiuntivo, che può essere utilizzato per l'istruzione dei figli, le vacanze o per integrare la pensione, molto importante in tempi di grandi cambiamenti.
