La sorpresa
L’export cinese più forte dei dazi di Trump
Secondo i dati dell’Amministrazione generale delle Dogane, il surplus della Cina nel 2025 è stato di 1.189 miliardi di dollari: le tariffe Usa non hanno inciso sulle esportazioni di Pechino, cresciute del 5,5%
di Antonio Cardarelli 14 Gennaio 2026 12:34
Nel 2025 la Cina ha registrato un surplus commerciale record pari a 1.189 miliardi di dollari. Un dato frutto dell’aumento significativo del 5,5 % rispetto all’anno precedente dell’export cinese, arrivato proprio nell’anno dei dazi imposti da Trump. Le tariffe americane, inizialmente elevatissime e poi abbassate nel corso delle lunghe trattative, non hanno inciso sulle esportazioni complessive cinesi.
Prima spiegare i motivi di una resilienza in parte inaspettata, vediamo il dettaglio dei dati diffusi dall’Amministrazione generale delle Dogane. A dicembre l’export cinese ha registrato un surplus di 114,1 miliardi di dollari, con una crescita del 6,6% rispetto al dicembre 2024 dopo il +5,9% registrato a novembre. In crescita anche le importazioni – che nei 12 mesi sono rimaste stabili rispetto all’anno prima – che sono aumentate del 5,7%. Rispetto agli Stati Uniti, il surplus della Cina a dicembre è sceso a 23,25 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 23,74 miliardi di novembre.
Il motivo della resilienza delle esportazioni cinesi nell’anno dei dazi è molto semplice: i flussi sono stati dirottati verso mercati alternativi rispetto agli Usa. Le aziende hanno venduto le merci a Paesi del Sud-est asiatico, dell’Africa e dell’America Latina. Una scelta che in parte ha coinvolto anche l’Europa, e che ha dato i frutti sperati proteggendo l’economia della Cina dai dazi imposti da Donald Trump lo scorso aprile. Tuttavia, come sottolinea Freud Neumann di HSBC, intervistato da Reuters, la spinta sull’export riflette ancora la debolezza dei consumi interni. Consumi rallentati anche dalle conseguenze del crollo del mercato immobiliare.
La diversificazione, quindi, ha pagato e l’export cinese ha tenuto botta in un anno che si presentava molto complesso. Gli analisti avevano previsto un aumento dell’export cinese del 3% a dicembre, mentre i dati diffusi dalle autorità cinesi parlano di un sorprendente +6,6%. Tutto questo nonostante un calo del 20% delle esportazioni verso gli Stati Uniti, compensato da un +25,8% delle merci vendute in Africa, +13,4% verso i Paesi del Sud est asiatico e dal +8,4% verso l’Unione europea. Nel 2025 anche le importazioni della Cina sono cresciute, superando per la prima volta i 45.470 miliardi di yuan grazie al +3,8% rispetto al 2024.
I NUMERI DELL’EXPORT CINESE
Prima spiegare i motivi di una resilienza in parte inaspettata, vediamo il dettaglio dei dati diffusi dall’Amministrazione generale delle Dogane. A dicembre l’export cinese ha registrato un surplus di 114,1 miliardi di dollari, con una crescita del 6,6% rispetto al dicembre 2024 dopo il +5,9% registrato a novembre. In crescita anche le importazioni – che nei 12 mesi sono rimaste stabili rispetto all’anno prima – che sono aumentate del 5,7%. Rispetto agli Stati Uniti, il surplus della Cina a dicembre è sceso a 23,25 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 23,74 miliardi di novembre.
PERCHÉ L’EXPORT CINESE HA BATTUTO I DAZI USA
Il motivo della resilienza delle esportazioni cinesi nell’anno dei dazi è molto semplice: i flussi sono stati dirottati verso mercati alternativi rispetto agli Usa. Le aziende hanno venduto le merci a Paesi del Sud-est asiatico, dell’Africa e dell’America Latina. Una scelta che in parte ha coinvolto anche l’Europa, e che ha dato i frutti sperati proteggendo l’economia della Cina dai dazi imposti da Donald Trump lo scorso aprile. Tuttavia, come sottolinea Freud Neumann di HSBC, intervistato da Reuters, la spinta sull’export riflette ancora la debolezza dei consumi interni. Consumi rallentati anche dalle conseguenze del crollo del mercato immobiliare.
PIÙ MERCI VERSO AFRICA E UE PER COMPENSARE IL CALO
La diversificazione, quindi, ha pagato e l’export cinese ha tenuto botta in un anno che si presentava molto complesso. Gli analisti avevano previsto un aumento dell’export cinese del 3% a dicembre, mentre i dati diffusi dalle autorità cinesi parlano di un sorprendente +6,6%. Tutto questo nonostante un calo del 20% delle esportazioni verso gli Stati Uniti, compensato da un +25,8% delle merci vendute in Africa, +13,4% verso i Paesi del Sud est asiatico e dal +8,4% verso l’Unione europea. Nel 2025 anche le importazioni della Cina sono cresciute, superando per la prima volta i 45.470 miliardi di yuan grazie al +3,8% rispetto al 2024.