Il retroscena
Il regime iraniano converte soldi in cripto e sposta l’oro in vista della fuga?
Il Crypto Crime Report 2026 parla di oltre un miliardo di dollari convertiti in criptovalute e depositati su wallet riconducibili ai Pasdaran. Intanto si intensificano i voli privati carichi di oro da Teheran a Mosca
di Antonio Cardarelli 14 Gennaio 2026 15:15
La macchina della repressione iraniana sta colpendo i manifestanti e le loro famiglie, ma il regime non si sente più al sicuro. Donald Trump ha esortato i giovani scesi in piazza a “non mollare” e ha promesso un intervento. L’Iran ha minacciato ritorsioni sulle basi Usa del Medio Oriente in caso di attacco, ma a quanto pare già da alcuni anni i vertici della Repubblica Islamica starebbero preparando una “exit strategy” fatta di criptovalute e oro.
A sostenerlo è il Crypto Crime Report 2026 pubblicato da TMR Labs. Secondo questa ricostruzione, due società di criptovalute registrate nel Regno Unito – Zedcex e Zedxion – avrebbero trasferito miliardi di dollari in stablecoin per conto del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. In vista di un possibile crollo del regime, i Pasdaran – che fin dal 1979 sono il corpo militare più vicino alla guida suprema – si sarebbero occupate di spostare una parte della ricchezza disponibile su conti in criptovalute.
Inoltre, come già accaduto prima della caduta di Assad in Siria, sarebbero già iniziati i voli privati dall’Iran alla Russia per trasferire le riserve auree iraniane a Mosca. E secondo quanto ripotato dal Times, lo stesso ayatollah Ali Khamenei sarebbe pronto a cercare asilo in Russia. Insieme a lui verrebbero evacuate altre 20 persone, tra familiari e collaboratori più stretti.
Tornando alla vicenda delle criptovalute, secondo TRM Labs le due società con sede nel Regno Unito sarebbero state utilizzate per aggirare le sanzioni e spostare capitali su wallet digitali. Nel 2023 sono stati spostati 23,7 milioni di dollari in criptovalute tramite i wallet Zedcex e Zedxion collegati ai Pasdaran. Cifra passata a 619 milioni nel 2024 e a 410 milioni nel 2025. Tuttavia, i conti finanziari disponibili delle due società smentiscono le cifre riportate da TRM Labs. L’altro legame tra le Zedxion e il governo iraniano arriva dal nome di Babak Morteza, direttore della società tra il 2021 e il 2022 e sanzionato (nel 2013) dagli Usa per aver spostato fondi per il governo iraniano.
LE GUARDIE RIVOLUZIONARIE SPOSTANO SOLDI
A sostenerlo è il Crypto Crime Report 2026 pubblicato da TMR Labs. Secondo questa ricostruzione, due società di criptovalute registrate nel Regno Unito – Zedcex e Zedxion – avrebbero trasferito miliardi di dollari in stablecoin per conto del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. In vista di un possibile crollo del regime, i Pasdaran – che fin dal 1979 sono il corpo militare più vicino alla guida suprema – si sarebbero occupate di spostare una parte della ricchezza disponibile su conti in criptovalute.
VOLI CARICHI DI ORO VERSO MOSCA… IN ATTESA DI KHAMENEI
Inoltre, come già accaduto prima della caduta di Assad in Siria, sarebbero già iniziati i voli privati dall’Iran alla Russia per trasferire le riserve auree iraniane a Mosca. E secondo quanto ripotato dal Times, lo stesso ayatollah Ali Khamenei sarebbe pronto a cercare asilo in Russia. Insieme a lui verrebbero evacuate altre 20 persone, tra familiari e collaboratori più stretti.
WALLET CRIPTO COLLEGATI AI PASDARAN
Tornando alla vicenda delle criptovalute, secondo TRM Labs le due società con sede nel Regno Unito sarebbero state utilizzate per aggirare le sanzioni e spostare capitali su wallet digitali. Nel 2023 sono stati spostati 23,7 milioni di dollari in criptovalute tramite i wallet Zedcex e Zedxion collegati ai Pasdaran. Cifra passata a 619 milioni nel 2024 e a 410 milioni nel 2025. Tuttavia, i conti finanziari disponibili delle due società smentiscono le cifre riportate da TRM Labs. L’altro legame tra le Zedxion e il governo iraniano arriva dal nome di Babak Morteza, direttore della società tra il 2021 e il 2022 e sanzionato (nel 2013) dagli Usa per aver spostato fondi per il governo iraniano.
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