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Generali AM: prudenza sui Tech Usa, opportunità nell’azionario europeo

Antonio Cavarero, Head of Investments, fa il punto sui diversi mercati dopo la chiusura del 2025: ancora oro nelle materie prime, BTP sempre validi, in crescita l’ecosistema degli asset digitali

di Stefano Caratelli 13 Gennaio 2026 12:16

financialounge -  Generali Asset Management mercati
Nel 2025, i mercati azionari hanno continuato a offrire performance, ma sollevando interrogativi sulle valutazioni, soprattutto in USA, dove i multipli dell’S&P 500 viaggiano sopra la media storica, ma non ancora su livelli estremi, sempre trainati dall’onda lunga dell’IA. Un commento di Antonio Cavarero, Head of Investments di Generali Asset Management, invita alla prudenza sui Tech USA, mentre vede una spinta del finanziario e farmaceutico in Europa, sottolineando che ora è fondamentale identificare i vincenti nel Tech, con l’ulteriore sfida che arriva dalla Cina, che potrebbe offrire alternative meno costose.

OLTRE IL TECH USA, SGUARDO SULL'EUROPA


In Europa, valutazioni azionarie più contenute premiano il settore finanziario, per la generazione di cash flow, e il farmaceutico, mentre resta interessante anche la difesa, dove i prezzi sottostimano ancora la necessità di un riarmo europeo. Un potenziale ancora non riflesso nelle valorizzazioni è individuato da Generali AM anche nel nucleare, mentre nel medio periodo biotech e quantum computing promettono di influenzare profondamente economia e società, meritando spazio nei portafogli più propensi al rischio.

SFRUTTARE L’ONDA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI


In ottica globale, secondo Cavarero, è saggio aspettarsi maggiori iniziative pubbliche per gestire problemi di ampia portata, e gli investitori privati possono posizionarsi in linea. Il tema della produzione e distribuzione di energia offre prospettive importanti per la crescita dei modelli di IA che richiedono energia da fornire a qualunque costo, e saranno necessari importanti investimenti pubblici di cui i privati potranno beneficiare.

ANCORA ORO, BTP OPZIONE MOLTO VALIDA


Nelle materie prime ancora oro, un asset sicuro e protetto da un’offerta strutturalmente limitata e de-correlato dal resto del mercato, che può ancora trovare posto nei portafogli, sia come asset diretto, fisico o via ETF, sia tramite i titoli minerari. Nell’obbligazionario i BTP restano un’opzione molto valida, secondo l’esperto di Generali AM, che invita invece alla prudenza sui titoli francesi e sottolinea in generale l’importanza del tema della disciplina fiscale, a cui tutti i governi sono chiamati.

CHI ACCETTA IL RISCHIO PUÒ GUARDARE AL QUANTUM


Secondo Cavarero un portafoglio obbligazionario dovrebbe focalizzarsi su titoli di Stato a media scadenza e corporate di qualità, limitando l’esposizione agli High Yield. Negli asset digitali, gli investitori con un profilo di rischio adeguato possono guardare al quantum computing, mentre la ricerca di conservazione del valore ha investito da tempo anche il Bitcoin, che potrebbe stabilizzarsi e diventare più istituzionale, trovando una collocazione più naturale nei portafogli.

IN CRESCITA L’ECOSISTEMA DEGLI ASSET DIGITALI


Più in generale, osserva in conclusione l’esperto di Generali AM, sta crescendo un ecosistema di asset digitali che, nel tempo, sarà in grado di guadagnare importanti quote di mercato, anche perché la BCE sta lanciando l’euro digitale. Infine, i mercati privati hanno ricevuto ulteriore attenzione soprattutto in USA, ma una selezione accurata resta fondamentale: le asset class illiquide continuano ad arricchire i portafogli tradizionali, ma vanno gestite con consapevolezza e strumenti adeguati.

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