Intelligenza artificiale

Capital Group: energia e intelligenza artificiale, la nuova domanda ridisegna il settore Usa

L’analisi di Capital Group mostra come l’espansione dei data center e la reindustrializzazione stiano aumentando i consumi elettrici, modificando l’equilibrio del mercato energetico e aprendo nuove strategie industriali e di investimento

di Giulia Brambilla 12 Gennaio 2026 19:00

financialounge -  AI Capital Group energia mercati utility
Energia e intelligenza artificiale stanno diventando due facce della stessa medaglia nell’economia statunitense. La rapida crescita dei data center dedicati all’IA, insieme alla reindustrializzazione e alla diffusione della mobilità elettrica, sta riportando la domanda di elettricità su un sentiero di forte espansione dopo anni di stagnazione. Secondo Dominic Phillips, Analista degli investimenti azionari di Capital Group, questo cambiamento strutturale sta già incidendo sulle scelte industriali, sugli investimenti infrastrutturali e sulle prospettive del settore energetico.

LA CRESCITA DELLA DOMANDA E IL RUOLO DEI DATA CENTER SECONDO CAPITAL GROUP


Secondo le stime, i data center rappresentano oggi circa il 4% dei consumi elettrici negli Stati Uniti, ma la loro incidenza potrebbe salire tra il 9% e il 14% entro il 2030. Energia e intelligenza artificiale si intrecciano quindi in modo sempre più stretto: l’IA richiede grandi quantità di potenza continua e affidabile, spingendo le utility e i produttori indipendenti a pianificare nuovi investimenti. A questo si aggiunge l’impatto delle politiche industriali statunitensi, che incentivano la produzione domestica in settori strategici come semiconduttori e farmaceutica, con piani di investimento complessivi stimati in migliaia di miliardi di dollari.

VINCOLI STRUTTURALI E OFFERTA LIMITATA


A differenza di quanto avvenuto alla fine degli anni Novanta, quando l’eccesso di investimenti portò a una sovracapacità produttiva, l’attuale ciclo si confronta con limiti strutturali rilevanti. Ritardi nelle forniture di turbine e componenti elettrici, colli di bottiglia nelle reti di trasmissione e complessità normative stanno rallentando l’aumento dell’offerta. Inoltre nell'analisi di Capital Group emerge come la progressiva chiusura delle centrali a carbone riduce ulteriormente la capacità disponibile. In questo contesto, energia e intelligenza artificiale stanno spingendo gli operatori dei data center a stipulare contratti di lungo periodo, inizialmente con il nucleare e, in prospettiva, anche con impianti a gas in grado di garantire una produzione di base stabile.

IMPATTO ECONOMICO E OPPORTUNITÀ DI INVESTIMENTO


Il nuovo equilibrio tra domanda e offerta sta rafforzando il ruolo delle utility e delle imprese industriali legate alle infrastrutture energetiche. Negli Stati Uniti il settore delle utility ha registrato una crescita degli utili superiore alla media del mercato, sostenuta dall’aumento dei prezzi dell’energia e da un fabbisogno crescente di investimenti in capitale. Energia e intelligenza artificiale alimentano anche la domanda di materiali chiave come il rame, essenziale per reti, data center e veicoli elettrici, con possibili effetti di lungo periodo sui mercati delle materie prime e sull’industria mineraria.

PROSPETTIVE DI MEDIO PERIODO


Secondo Capital Group nel complesso, l’energia sta tornando a essere un fattore centrale della crescita economica statunitense. L’interazione tra energia e intelligenza artificiale suggerisce un ciclo di investimenti destinato a proseguire almeno fino alla fine del decennio, con implicazioni strategiche per la sicurezza energetica, la competitività industriale e la struttura dei mercati finanziari. Per il sistema economico, più che una tendenza congiunturale, si tratta di una trasformazione di fondo.

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