La proposta
Bruxelles propone alla Cina un prezzo minimo per le auto elettriche importate in Europa
Il documento pubblicato dall’Ue è rivolto ai produttori cinesi interessati al superamento dei dazi compensativi sulle vetture commercializzate nel Vecchio Continente
di Antonio Cardarelli 12 Gennaio 2026 16:57
Prove di intesa tra Cina e Unione europea sull’importazione delle auto elettriche. La Commissione Ue ha inviato un documento ai produttori cinesi con la proposta di introdurre prezzi minimi per le vetture da esportare nel Vecchio Continente.
Il portavoce commerciale della Commissione, Olof Gill ha specificato che il documento fornisce “solo indicazioni” per valutare alternative ai dazi anti-sovvenzioni. Attualmente, infatti, le auto elettriche prodotte in Cina sono sottoposte a dazi compensativi tra il 7,8% e il 35,3% decisi dopo l’indagine sugli aiuti statali ai produttori. D’accordo con le autorità cinesi, l’Ue ha quindi proposto un’alternativa ai dazi alle case automobilistiche che accetteranno di vendere a un prezzo minimo.
Oltre al prezzo minimo, il documento pubblicato dall’Ue contiene indicazioni su canali di vendita, compensazione incrociata e investimenti futuri nell'Unione europea. Ogni offerta di impegno sui prezzi è soggetta agli stessi criteri giuridici e la Commissione europea condurrà ogni valutazione “in modo obiettivo ed equo, nel rispetto del principio di non discriminazione e in conformità con le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio”, indica Bruxelles.
La Commissione ha inoltre specificato che i prezzi minimi devono essere adeguati a “eliminare gli effetti dannosi dei sussidi e fornire un effetto equivalente ai dazi” e che date le grandi variazioni del prodotto (modelli, opzioni di configurazione) che incidono in modo significativo sui prezzi di vendita, “sono richiesti prezzi minimi di importazione specifici per ciascun modello e opzione di configurazione”. Il portavoce comunitario ha ribadito che “il mercato europeo è aperto ai veicoli elettrici provenienti da tutto il mondo, a condizione che arrivino rispettando il principio della parità di condizioni”.
Il ministero del Commercio cinese ha espresso apprezzamento per i recenti sviluppi, affermando che tali progressi dimostrano chiaramente lo spirito di dialogo e gli esiti positivi delle consultazioni tra Cina e Unione Europea. Secondo il ministero, questi risultati favoriscono non solo la crescita sana delle relazioni economiche e commerciali tra le due parti, ma contribuiscono anche a tutelare un commercio internazionale fondato su regole. La mossa “ha consentito un atterraggio morbido nel caso dei veicoli elettrici”, ha aggiunto la Camera di commercio cinese presso l’Unione europea.
AUTO ELETTRICHE, ACCORDO VICINO TRA CINA E UE
Il portavoce commerciale della Commissione, Olof Gill ha specificato che il documento fornisce “solo indicazioni” per valutare alternative ai dazi anti-sovvenzioni. Attualmente, infatti, le auto elettriche prodotte in Cina sono sottoposte a dazi compensativi tra il 7,8% e il 35,3% decisi dopo l’indagine sugli aiuti statali ai produttori. D’accordo con le autorità cinesi, l’Ue ha quindi proposto un’alternativa ai dazi alle case automobilistiche che accetteranno di vendere a un prezzo minimo.
PREZZO MINIMO E ALTRE INDICAZIONI
Oltre al prezzo minimo, il documento pubblicato dall’Ue contiene indicazioni su canali di vendita, compensazione incrociata e investimenti futuri nell'Unione europea. Ogni offerta di impegno sui prezzi è soggetta agli stessi criteri giuridici e la Commissione europea condurrà ogni valutazione “in modo obiettivo ed equo, nel rispetto del principio di non discriminazione e in conformità con le norme dell'Organizzazione mondiale del commercio”, indica Bruxelles.
BRUXELLES ATTENDE LE PROPOSTE
La Commissione ha inoltre specificato che i prezzi minimi devono essere adeguati a “eliminare gli effetti dannosi dei sussidi e fornire un effetto equivalente ai dazi” e che date le grandi variazioni del prodotto (modelli, opzioni di configurazione) che incidono in modo significativo sui prezzi di vendita, “sono richiesti prezzi minimi di importazione specifici per ciascun modello e opzione di configurazione”. Il portavoce comunitario ha ribadito che “il mercato europeo è aperto ai veicoli elettrici provenienti da tutto il mondo, a condizione che arrivino rispettando il principio della parità di condizioni”.
AUTO ELETTRICHE, LA SODDISFAZIONE DELLA CINA
Il ministero del Commercio cinese ha espresso apprezzamento per i recenti sviluppi, affermando che tali progressi dimostrano chiaramente lo spirito di dialogo e gli esiti positivi delle consultazioni tra Cina e Unione Europea. Secondo il ministero, questi risultati favoriscono non solo la crescita sana delle relazioni economiche e commerciali tra le due parti, ma contribuiscono anche a tutelare un commercio internazionale fondato su regole. La mossa “ha consentito un atterraggio morbido nel caso dei veicoli elettrici”, ha aggiunto la Camera di commercio cinese presso l’Unione europea.
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