Mercati azionari

Neuberger Berman: i 7 fattori alla base del rally di Wall Street

La portfolio manager Rebekah McMillan analizza i fattori che spingono l’S&P 500 e spiega le differenze con altre fasi rialziste del passato, soprattutto redditività e qualità di leadership

di Stefano Caratelli 9 Gennaio 2026 14:45

financialounge -  mercati Neuberger Berman Wall Street
Attese di calo tassi, forza dell’IA, dollaro debole, politiche USA di supporto agli investimenti, restringimento del divario tra Big Tech e resto del mercato, valutazioni che restano alte ma giustificate, focus 2026 sempre sulla stessa IA e sulla sua diffusione pervasiva. Sono le 7 caratteristiche del rally dello S&P 500 individuate da Neuberger Berman in un commento a cura di Rebekah McMillan, Associate Portfolio Manager team Multi-Asset della casa.

PROPENSIONE AL RISCHIO SOSTENUTA DA TASSI IN CALO


La prima è rappresentata dalle aspettative di un calo dei tassi di interesse, che hanno sostenuto ampiamente le valutazioni e la propensione al rischio, mentre allo stesso tempo gli utili societari USA sono stati solidi. McMillan prevede che la crescita degli utili dell'S&P 500 dovrebbe attestarsi oltre il 12% su base annua nel 2025.

IA SEMPRE FATTORE CHIAVE, DOLLARO DEBOLE


Al secondo posto l'Intelligenza Artificiale, un fattore chiave per il mercato sia in termini di adozione che di investimenti, che ha migliorato le prospettive di fatturato e produttività. L’analisi di Neuberger Berman mostra che i titoli legati all'IA rappresentano circa il 7,8% del rendimento dell'indice S&P del 16,4% nel 2025. Inoltre, terza caratteristica del rally, anche il dollaro più debole ha sostenuto gli utili delle multinazionali USA.

SUPPORTO POLITICO AGLI INVESTIMENTI


Per il 2026 Neuberger Berman prevede elementi di supporto per una più ampia spesa in conto capitale da parte delle imprese grazie alle disposizioni fiscali statunitensi e a maggiori stimoli fiscali come l’One Big Beautiful Bill Act. È la quarta caratteristica del rally che rappresenta un sostegno del contesto di fiducia delle imprese e degli investimenti, che dovrebbero sostenere i titoli azionari USA.

CONCENTRAZIONE ALTA MA IN RESTRINGIMENTO


La concentrazione rimane elevata ed estrema, con le Magnifiche 7 che rappresentano oltre il 30% della capitalizzazione dell'S&P 500, e si prevede che continueranno a trainare oltre il 40% della crescita degli utili nel 2026. Ma, ed è la quinta caratteristica, l'ampiezza è ridotta su base storica, molti titoli non tecnologici rimangono sotto di oltre il 10% ai massimi delle 52 settimane. Da tempo Neuberger Berman invoca un ampliamento e lo scorso anno ha visto segnali positivi nel settore industriale e sanitario, e prevede che il divario di crescita degli utili tra il tecnologico e gli altri 493 titoli si ridurrà in corso d'anno.

VALUTAZIONI ELEVATE MA ANCORATE AI FONDAMENTALI


A differenza rispetto ai precedenti massimi, questa dinamica si distingue per redditività, flusso di cassa e qualità della leadership, il che rappresenta la sesta caratteristica. McMillan spiega che le Magnifiche 7 sono altamente redditizie e generano una quota consistente degli utili dell'SP 500, e sebbene le valutazioni siano elevate e in qualche modo vulnerabili, restano pur sempre maggiormente ancorate ai fondamentali, alla redditività e agli investimenti misurabili nell'IA rispetto al 1999/2000. Infine, Neuberger Berman prevede che anche quest'anno l'attenzione rimarrà focalizzata sui ricavi tangibili legati all'IA, misurata in termini di ROI per gli investimenti, e sui guadagni in termini di produttività/applicazioni più ampie in tutti i settori e le industrie.

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