Banche
Meloni: “Mps, non escludo cessione quota residua del 5% ma senza fretta”
Durante la conferenza stampa di inizio anno, la premier ha detto anche che un terzo polo “sarebbe utile al nostro sistema bancario”. Il titolo di Rocca Salimbeni sale in Borsa, toccando i massimi di giornata
di Fabrizio Arnhold 9 Gennaio 2026 15:18
Non c’è fretta ma la quota residua del 5% che il Tesoro detiene ancora in Mps potrebbe essere ceduta. A dirlo è la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa di inizio anno. Oltre a temi come energia, piano casa e automotive, la premier ha poi parlato del settore bancario, sottolineando il suo gradimento per la nascita di un eventuale terzo polo, alle spalle dei due big Intesa Sanpaolo e UniCredit.
“Oggi noi deteniamo circa meno del 5% delle quote di Mps, non escludo che le cediamo ma non c’è nessuna fretta”, ha spiegato la premier Meloni. “Sicuramente proprio perché non controlliamo Mps, non abbiamo una voce in capitolo sul terzo polo bancario”.
Sullo scenario attuale, un terzo polo potrebbe trovare una giusta collocazione. “Io penso che sarebbe utile al nostro sistema bancario nel complesso - ha aggiunto la presidente del Consiglio -, ma il governo non ha l’autorità, i mezzi per fare assolutamente niente su questo”.
Dopo le parole della presidente del Consiglio, il titolo di Mps sale in Borsa e tocca i massimi di giornata, viaggiando in rialzo dell’1,41%, a 9,055 euro per azione. Sulla vicenda legata alle inchieste giudiziarie Mps-Mediobanca, la Meloni ha precisato di “non essere preoccupata”, specificando che “anche la Procura ha detto che nelle azioni del governo non c’è niente di illegittimo”.
LA POSIZIONE IN MPS
“Oggi noi deteniamo circa meno del 5% delle quote di Mps, non escludo che le cediamo ma non c’è nessuna fretta”, ha spiegato la premier Meloni. “Sicuramente proprio perché non controlliamo Mps, non abbiamo una voce in capitolo sul terzo polo bancario”.
UTILE UN “TERZO POLO BANCARIO”
Sullo scenario attuale, un terzo polo potrebbe trovare una giusta collocazione. “Io penso che sarebbe utile al nostro sistema bancario nel complesso - ha aggiunto la presidente del Consiglio -, ma il governo non ha l’autorità, i mezzi per fare assolutamente niente su questo”.
TITOLO MPS SALE IN BORSA
Dopo le parole della presidente del Consiglio, il titolo di Mps sale in Borsa e tocca i massimi di giornata, viaggiando in rialzo dell’1,41%, a 9,055 euro per azione. Sulla vicenda legata alle inchieste giudiziarie Mps-Mediobanca, la Meloni ha precisato di “non essere preoccupata”, specificando che “anche la Procura ha detto che nelle azioni del governo non c’è niente di illegittimo”.
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