Outlook 2026

Aberdeen Investments: la crescita globale continua nel 2026

Dall’analisi trimestrale sul quadro macroeconomico di Aberdeen Investments emerge una visione ancora favorevole per i mercati rischiosi e per gli asset alternativi

di Giulia Brambilla 9 Gennaio 2026 07:55

financialounge -  2026 Aberdeen Investments azioni mercati outlook
Il ciclo economico globale non sembra vicino a un’inversione. Anzi, secondo l’analisi trimestrale sullo scenario economico e sui mercati finanziari pubblicata da Aberdeen Investments per il primo trimestre del 2026, la crescita dovrebbe proseguire anche nel prossimo anno, sostenuta da un quadro macro più equilibrato, da un’inflazione in graduale moderazione e da politiche monetarie destinate ad allentarsi ulteriormente.

IL QUADRO MACRO: CRESCITA SENZA STRAPPI


Nel documento, Aberdeen Investments descrive il 2026 come un anno di continuità più che di accelerazione. Gli Stati Uniti restano il principale motore della crescita, mentre in Europa un orientamento fiscale meno restrittivo potrebbe offrire un sostegno aggiuntivo. In Cina, il rallentamento economico appare gestibile grazie a politiche monetarie accomodanti e a un maggiore focus sulla redditività delle imprese. “Riteniamo che il ciclo economico globale possa proseguire nel breve termine, con una crescita statunitense in accelerazione nel 2026 e una graduale moderazione dell’inflazione”, osserva Peter Branner, Chief Investment Officer di Aberdeen Investments.

MERCATI EMERGENTI: VALUTAZIONI ANCORA ATTRATTIVE


Il contesto resta favorevole per le azioni dei mercati emergenti, che continuano a essere valutate a livelli più bassi rispetto ai mercati sviluppati, nonostante le buone performance recenti. Questo significa che, secondo l’analisi, c’è ancora spazio di crescita, sostenuto da utili aziendali solidi, in particolare in settori come i semiconduttori. Un segnale positivo arriva anche dai flussi di capitale: dopo anni di uscite, gli investitori stanno tornando gradualmente su questi mercati. Lo stesso quadro macroeconomico sostiene anche il debito dei mercati emergenti. In pratica, l’insieme di inflazione più contenuta e crescita più stabile rende questi Paesi più affidabili per chi investe in obbligazioni. Per il 2026 non è attesa una forte debolezza del dollaro, ma la riduzione dell’offerta di nuovi titoli e il ritorno dei flussi di investimento potrebbero favorire un calo degli spread, soprattutto nei mercati di frontiera, dove i rendimenti restano più elevati.

ASSET ALTERNATIVI TRA OPPORTUNITÀ E SELETTIVITÀ


Aberdeen Investments rivede al rialzo il giudizio su private credit e real estate diretto globale. Il primo beneficia di fondamentali ancora solidi, mentre il secondo continua a offrire redditi stabili in un contesto di offerta limitata e tassi in graduale discesa. Resta comunque necessario monitorare i rischi di credito e la qualità delle operazioni. “Pur riconoscendo che la durata del ciclo resta esposta a diversi rischi, riteniamo che alcune asset class alternative possano mantenere un ruolo positivo nei portafogli”, sottolinea Paul Diggle, Chief Economist di Aberdeen Investments.

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