L'analisi

Venezuela, il prezzo del petrolio può scendere nei prossimi due anni

Secondo Vontobel, l'impatto a breve termine sul prezzo del petrolio dopo il blitz Usa in Venezuela dovrebbe essere limitato. A lungo termine, qualsiasi aumento della produzione di petrolio sarebbe graduale e richiederebbe investimenti notevoli

di Silvia Longo 7 Gennaio 2026 14:47

financialounge -  mercati petrolio venezuela Vontobel
Nonostante il blitz trumpiano in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolas Maduro, il mercato petrolifero ha reagito alla notizia in modo contenuto. Nel complesso, gli operatori non sembrano particolarmente nervosi. Questo perché si pensa che quest'anno ci sarà un eccesso di offerta, soprattutto nel primo trimestre. È quanto emerge dall'analisi di Vontobel. "Anche nel peggiore dei casi, cioè se il Venezuela perdesse tutta la sua produzione di 0,9 mb/g, l'attuale eccesso di offerta globale previsto di 2-3 mb/g potrebbe assorbirlo" afferma Kerstin Hottner, Head of Commodities di Vontobel.

IMPATTO DELLE QUOTAZIONI DEL PETROLIO NEL BREVE PERIODO


In particolare, secondo l'analisi, nel breve periodo, l’effetto sul prezzo del petrolio dovrebbe rimanere contenuto. La capacità produttiva del Venezuela è stata fortemente compromessa negli ultimi vent’anni e non esiste un margine significativo per aumenti rapidi della produzione. Vi sono rischi di ribasso per i prezzi del petrolio nei prossimi due anni. Questo nel caso in cui le grandi compagnie petrolifere decidessero di effettuare investimenti sostanziali in Venezuela. Sembra che l'amministrazione Trump stia preparando il terreno in tal senso e stia incoraggiando le grandi compagnie petrolifere statunitensi a tornare a investire nelle vecchie risorse petrolifere del Venezuela. Tuttavia, se l’embargo statunitense venisse revocato e Chevron ottenesse una licenza di esportazione senza restrizioni, la produzione potrebbe salire relativamente in fretta dagli attuali 0,9 milioni di barili al giorno a circa 1,1–1,2 milioni. Questo scenario, fa sapere Hottner potrebbe peggiorare le prospettive ribassiste per il 2026, in un contesto già caratterizzato da una forte crescita dell’offerta da parte di OPEC e Paesi non OPEC.

IMPATTO DELLA PRODUZIONE DEL PETROLIO NEL LUNGO TERMINE


Nel lungo periodo,  qualsiasi aumento della produzione di petrolio venezuelana sarebbe graduale e richiederebbe investimenti notevoli. Vontobel pensa che sia possibile aumentare la produzione di altri 0,5-0,75 milioni di barili nei prossimi 2-3 anni se le grandi compagnie petrolifere fossero incoraggiate a fare investimenti significativi. Questo, fa sapere Hottner di Vontobel sarà possibile solo se il contesto politico sarà abbastanza stabile.

GLI INVESTIMENTI DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE


Secondo l'analisi con un ambiente politico stabile, le aziende potrebbero decidere di investire nelle enormi riserve di greggio pesante del Venezuela. Le aziende statunitensi sarebbero probabilmente le prime ad avere abbastanza fiducia. Le più probabili sono le grandi compagnie petrolifere come Chevron, ExxonMobil e ConocoPhillips. Chevron è già presente in Venezuela con piccoli volumi di esportazione. Inoltre, alcune compagnie petrolifere europee come Repsol o Eni potrebbero potenzialmente tornare se le questioni relative al debito venissero risolte. Il futuro impegno, conclude l'analisi di Kerstin Hottner, Head of Commodities di Vontobel, dipenderà, quindi, dalla stabilità politica, dalla creazione di un nuovo quadro contrattuale con Petróleos de Venezuela S.A. e dalla risoluzione di eventuali richieste di risarcimento in sospeso.

 

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