Dati Unimpresa
La ricchezza finanziaria degli italiani sale a 6.150 miliardi: meno liquidità, più investimenti
Nel 2025 in Italia la ricchezza finanziaria aumenta del 4,5%, con una discesa dei soldi che restano fermi sui conti correnti e un aumento degli investimenti in azioni e fondi comuni
di Giulia Brambilla 7 Gennaio 2026 11:45
Nel 2025 la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ha superato i 6.150 miliardi di euro, con un aumento del 4,5% rispetto all’anno precedente, pari a circa 266 miliardi. Un dato che racconta famiglie complessivamente più solide sul piano finanziario, aiutate dalla buona tenuta dei mercati e da una gestione del risparmio più attenta. Secondo il Centro studi di Unimpresa, su dati della Banca d’Italia, il risparmio resta un punto fermo per gli italiani, anche in una fase economica complessa.
La novità più interessante non è solo quanto è cresciuta la ricchezza, ma come vengono gestiti i soldi. I conti correnti restano indispensabili per le spese di tutti i giorni, ma pesano meno sul totale del patrimonio. Calano i depositi bancari tradizionali: sempre più famiglie scelgono di non lasciare il denaro fermo, soprattutto quando rende poco o nulla. È un cambiamento rispetto al passato, quando la liquidità era la scelta preferita per sentirsi al sicuro.
Al posto della liquidità, cresce la parte di risparmio che viene investita. Le azioni e le altre partecipazioni aumentano di oltre 129 miliardi di euro, con una crescita del 7,4%, e arrivano a rappresentare più del 30% della ricchezza finanziaria. Questo significa che sempre più famiglie scelgono di investire direttamente nelle imprese. Aumentano anche i fondi comuni, che crescono di circa 63 miliardi (+8%), segno di una preferenza per strumenti gestiti e diversificati. Crescono inoltre i titoli a medio e lungo termine, preferiti a quelli a breve, e le riserve assicurative, utilizzate sia per protezione sia per pianificare il futuro. Nel complesso, i portafogli guardano sempre di più al medio-lungo periodo.
Secondo Unimpresa, dietro questi numeri c’è una maggiore consapevolezza finanziaria. Le famiglie restano prudenti, ma sono più attente a diversificare e a difendere il valore dei risparmi dall’inflazione. Un cambiamento graduale, ma chiaro, che mostra un rapporto più maturo degli italiani con il denaro e con le scelte per il futuro.
PIU' RICCHEZZA FINANZIARIA MA MENO SOLDI FERMI IN BANCA
La novità più interessante non è solo quanto è cresciuta la ricchezza, ma come vengono gestiti i soldi. I conti correnti restano indispensabili per le spese di tutti i giorni, ma pesano meno sul totale del patrimonio. Calano i depositi bancari tradizionali: sempre più famiglie scelgono di non lasciare il denaro fermo, soprattutto quando rende poco o nulla. È un cambiamento rispetto al passato, quando la liquidità era la scelta preferita per sentirsi al sicuro.
INVESTIMENTI IN CRESCITA: DOVE VANNO I RISPARMI
Al posto della liquidità, cresce la parte di risparmio che viene investita. Le azioni e le altre partecipazioni aumentano di oltre 129 miliardi di euro, con una crescita del 7,4%, e arrivano a rappresentare più del 30% della ricchezza finanziaria. Questo significa che sempre più famiglie scelgono di investire direttamente nelle imprese. Aumentano anche i fondi comuni, che crescono di circa 63 miliardi (+8%), segno di una preferenza per strumenti gestiti e diversificati. Crescono inoltre i titoli a medio e lungo termine, preferiti a quelli a breve, e le riserve assicurative, utilizzate sia per protezione sia per pianificare il futuro. Nel complesso, i portafogli guardano sempre di più al medio-lungo periodo.
PIÙ INVESTIMENTI, PIÙ CONSAPEVOLEZZA
Secondo Unimpresa, dietro questi numeri c’è una maggiore consapevolezza finanziaria. Le famiglie restano prudenti, ma sono più attente a diversificare e a difendere il valore dei risparmi dall’inflazione. Un cambiamento graduale, ma chiaro, che mostra un rapporto più maturo degli italiani con il denaro e con le scelte per il futuro.
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