I numeri
Inflazione in lieve aumento in Italia a dicembre (+1,2%)
La lettura preliminare Istat stima un carovita in leggera crescita in Italia, a livello dell’Eurozona il dato ha fatto registrare un arretramento al 2% dal precedente 2,1%
di Antonio Cardarelli 7 Gennaio 2026 11:27
L’inflazione italiana ha registrato un leggero aumento nel mese di dicembre. Nell’Eurozona, invece, il carovita ha fatto registrare un lieve calo, rimanendo intorno al livello ritenuto congruo dalla Banca Centrale Europea.
Secondo le stime preliminari Istat, nel mese di dicembre 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% su base annua (dal +1,1% del mese precedente). Iprezzi al consumo tornano al livello di ottobre 2025.
Guardando alla media 2025, i prezzi al consumo risultano cresciuti dell’1,5% rispetto all’anno precedente, in accelerazione in confronto al dato registrato nel 2024 (+1%). Sull’andamento dell’inflazione in media annua pesa la dinamica dei prezzi dei beni energetici regolamentati (+16,2% da -0,2% del 2024) e quella dei beni alimentari non lavorati (+3,4% da +2,3%). Nel 2025 l’inflazione di fondo si ferma a +1,9% (da +2% del 2024). Lo rileva Istat, aggiungendo che nella media 2025, la variazione tendenziale dell’indice armonizzato Ipca è pari a +1,7% (+1,1% nel 2024)
In contemporanea sono stati pubblicati anche i dati relativi all’inflazione nell’Eurozona. Secondo i dati preliminari Eurostat, a dicembre l'inflazione è rallentata al 2% dal 2,1% di novembre. L'inflazione core si è attestata al 2,3%. Guardando alle principali componenti dell'indice dei prezzi al consumo, l'inflazione per i servizi è stimata al 3,4% annuo (3,5% a novembre), con alimentari, alcol e tabacco al 2,6% (dal 2,4%), per i beni industriali l'inflazione è rallentata allo 0,4% (dallo 0,5%), mentre per l'energia si registra un -1,9% (da -0,5% del mese precedente).
INFLAZIONE ITALIA IN LEGGERO AUMENTO
Secondo le stime preliminari Istat, nel mese di dicembre 2025 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,2% su base mensile e dell’1,2% su base annua (dal +1,1% del mese precedente). Iprezzi al consumo tornano al livello di ottobre 2025.
L’IMPATTO DELL’ENERGIA
Guardando alla media 2025, i prezzi al consumo risultano cresciuti dell’1,5% rispetto all’anno precedente, in accelerazione in confronto al dato registrato nel 2024 (+1%). Sull’andamento dell’inflazione in media annua pesa la dinamica dei prezzi dei beni energetici regolamentati (+16,2% da -0,2% del 2024) e quella dei beni alimentari non lavorati (+3,4% da +2,3%). Nel 2025 l’inflazione di fondo si ferma a +1,9% (da +2% del 2024). Lo rileva Istat, aggiungendo che nella media 2025, la variazione tendenziale dell’indice armonizzato Ipca è pari a +1,7% (+1,1% nel 2024)
INFLAZIONE EUROZONA IN CALO
In contemporanea sono stati pubblicati anche i dati relativi all’inflazione nell’Eurozona. Secondo i dati preliminari Eurostat, a dicembre l'inflazione è rallentata al 2% dal 2,1% di novembre. L'inflazione core si è attestata al 2,3%. Guardando alle principali componenti dell'indice dei prezzi al consumo, l'inflazione per i servizi è stimata al 3,4% annuo (3,5% a novembre), con alimentari, alcol e tabacco al 2,6% (dal 2,4%), per i beni industriali l'inflazione è rallentata allo 0,4% (dallo 0,5%), mentre per l'energia si registra un -1,9% (da -0,5% del mese precedente).
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