Lo scenario
Raiffeisen CM: finché le trimestrali non deludono il mercato rimarrà sostenuto
Il miglioramento degli indicatori rafforza l’orientamento verso una posizione neutra sull’equity. Bene i titoli di Stato tedeschi
di Leo Campagna 29 Agosto 2025 08:00

Per Raiffeisen Capital Management gli operatori di mercato si chiedono sempre più spesso se il livello dei prezzi nelle Borse (statunitensi) sia giustificato. Un interrogativo più che lecito alla luce del fatto che le proiezioni guardano già ai prossimi trimestri, se non addirittura al prossimo anno, trascurando gli attuali fattori di stress. L’approccio a non enfatizzare gli effetti negativi nell’immediato può derivare dalla capacità dimostrata in passato dalle aziende di reagire alle condizioni difficili in modo più rapido ed efficace di quanto si potesse inizialmente prevedere.
“I recenti dati macroeconomici resilienti hanno permesso di ridurre il potenziale impatto dei dazi sulla crescita e sull'inflazione, in particolare per gli Stati Uniti. Invece l’assenza di un aumento significativo dell’inflazione nonostante i dazi all’importazione già introdotti e gli ultimi deludenti dati sul mercato del lavoro stanno mettendo ulteriore pressione sulla Fed affinché abbassi nuovamente i tassi d'interesse” fa sapere Karin Kunrath, Chief Investment Officer, Raiffeisen Capital Management.
Per quanto riguarda le prospettive di crescita degli utili futuri appaiono al momento piuttosto positive. Il livello di valutazione caratterizzato anche da una situazione di "ipercomprato“ sul mercato azionario evidenzia che i prezzi correnti incorporano molto ottimismo esponendo i listini ad una fase di maggiore volatilità. “Finché le relazioni trimestrali non deluderanno nel loro complesso, in particolare per le principali società statunitensi in crescita, dimostrando che l'impatto dei dazi sull'economia è sostenibile, il mercato dovrebbe rimanere ben sostenuto”, sottolinea Kunrath.
Guardando alle prospettive nell’ambito del reddito fisso, la CIO di Raiffeisen CM rivela di avere una view positiva sui titoli di Stato tedeschi a medio termine (5 anni) per i quali prevede un calo dei rendimenti. Mentre più in generale è costruttiva sui titoli di Stato in euro, soprattutto quelli francesi e tedeschi. L'imprevedibilità dell'amministrazione Trump giustifica invece per la manager una posizione neutrale sulla duration dei Treasury americani, delineando (come per i titoli di Stato tedeschi) una curva dei rendimenti ancora più ripida sul lungo termine.
Kunrath si dichiara cauta sugli high-yield statunitensi poiché, nel medio termine, si aspetta un loro incremento dei premi di rischio rispetto ai titoli di Stato statunitensi. La manager, che mantiene una posizione neutrale verso le obbligazioni societarie in euro, resta invece cauta sul debito in valuta forte dei mercati emergenti. “Non condividiamo l'ottimismo del mercato su questa asset class perchè i dazi imposti dagli Stati Uniti nei confronti dei partner commerciali di queste aree dovrebbero esercitare un impatto negativo nel medio termine. Riteniamo che si stia scontando uno scenario troppo ottimistico, che non corrisponde alla realtà (dinamiche economiche, rischi geopolitici, ecc.)”, spiega la CIO di Raiffeisen CM.
Passando all’azionario, pur ammettendo che il sentiment sembra già leggermente ottimista nel breve termine, Kunrath segnala il miglioramento degli indicatori di Raiffeisen CM che l’hanno indotta a rafforzare l’orientamento verso una posizione neutra sull’equity. “Le azioni statunitensi hanno abbandonato la fase altalenante di inizio anno propiziando una ripresa globale, in particolare nei mercati sviluppati. Al contempo, le azioni dei mercati emergenti hanno mantenuto il vantaggio accumulato da inizio anno in termini di performance. La valutazione in base ai fondamentali di questi ultimi resta nel complesso favorevole ma è da valutare l'impatto economico delle misure adottate dal governo statunitense”, riferisce Kunrath.
Infine, se per quanto riguarda i metalli industriali le discussioni sui dazi verso il rame hanno pesato sull'andamento dei prezzi, i metalli preziosi hanno recentemente registrato una ripresa. “Dal punto di vista strutturale, gli acquisti delle banche centrali dovrebbero continuare a fornire un sostegno costante al settore dei metalli preziosi anche nei prossimi mesi”, conclude la CIO di Raiffeisen Capital Management.
RAIFFEISEN CM: DATI MACROECONOMICI RESILIENTI
“I recenti dati macroeconomici resilienti hanno permesso di ridurre il potenziale impatto dei dazi sulla crescita e sull'inflazione, in particolare per gli Stati Uniti. Invece l’assenza di un aumento significativo dell’inflazione nonostante i dazi all’importazione già introdotti e gli ultimi deludenti dati sul mercato del lavoro stanno mettendo ulteriore pressione sulla Fed affinché abbassi nuovamente i tassi d'interesse” fa sapere Karin Kunrath, Chief Investment Officer, Raiffeisen Capital Management.
PROSPETTIVE POSITIVE DI CRESCITA DEGLI UTILI FUTURI
Per quanto riguarda le prospettive di crescita degli utili futuri appaiono al momento piuttosto positive. Il livello di valutazione caratterizzato anche da una situazione di "ipercomprato“ sul mercato azionario evidenzia che i prezzi correnti incorporano molto ottimismo esponendo i listini ad una fase di maggiore volatilità. “Finché le relazioni trimestrali non deluderanno nel loro complesso, in particolare per le principali società statunitensi in crescita, dimostrando che l'impatto dei dazi sull'economia è sostenibile, il mercato dovrebbe rimanere ben sostenuto”, sottolinea Kunrath.
VIEW POSITIVA SUI TITOLI DI STATO TEDESCHI A 5 ANNI
Guardando alle prospettive nell’ambito del reddito fisso, la CIO di Raiffeisen CM rivela di avere una view positiva sui titoli di Stato tedeschi a medio termine (5 anni) per i quali prevede un calo dei rendimenti. Mentre più in generale è costruttiva sui titoli di Stato in euro, soprattutto quelli francesi e tedeschi. L'imprevedibilità dell'amministrazione Trump giustifica invece per la manager una posizione neutrale sulla duration dei Treasury americani, delineando (come per i titoli di Stato tedeschi) una curva dei rendimenti ancora più ripida sul lungo termine.
CAUTELA SU HIGH YIELD E DEBITO EMERGENTE
Kunrath si dichiara cauta sugli high-yield statunitensi poiché, nel medio termine, si aspetta un loro incremento dei premi di rischio rispetto ai titoli di Stato statunitensi. La manager, che mantiene una posizione neutrale verso le obbligazioni societarie in euro, resta invece cauta sul debito in valuta forte dei mercati emergenti. “Non condividiamo l'ottimismo del mercato su questa asset class perchè i dazi imposti dagli Stati Uniti nei confronti dei partner commerciali di queste aree dovrebbero esercitare un impatto negativo nel medio termine. Riteniamo che si stia scontando uno scenario troppo ottimistico, che non corrisponde alla realtà (dinamiche economiche, rischi geopolitici, ecc.)”, spiega la CIO di Raiffeisen CM.
RAIFFEISEN CM: POSIZIONE NEUTRA SULL’EQUITY
Passando all’azionario, pur ammettendo che il sentiment sembra già leggermente ottimista nel breve termine, Kunrath segnala il miglioramento degli indicatori di Raiffeisen CM che l’hanno indotta a rafforzare l’orientamento verso una posizione neutra sull’equity. “Le azioni statunitensi hanno abbandonato la fase altalenante di inizio anno propiziando una ripresa globale, in particolare nei mercati sviluppati. Al contempo, le azioni dei mercati emergenti hanno mantenuto il vantaggio accumulato da inizio anno in termini di performance. La valutazione in base ai fondamentali di questi ultimi resta nel complesso favorevole ma è da valutare l'impatto economico delle misure adottate dal governo statunitense”, riferisce Kunrath.
METALLI PREZIOSI BEN IMPOSTATI ANCHE NEI PROSSIMI MESI
Infine, se per quanto riguarda i metalli industriali le discussioni sui dazi verso il rame hanno pesato sull'andamento dei prezzi, i metalli preziosi hanno recentemente registrato una ripresa. “Dal punto di vista strutturale, gli acquisti delle banche centrali dovrebbero continuare a fornire un sostegno costante al settore dei metalli preziosi anche nei prossimi mesi”, conclude la CIO di Raiffeisen Capital Management.