Transizione green
Minerali del futuro: Aberdeen Investments indica perché e dove investire
Tra le migliori opportunità di investimento le società minerarie, i fornitori di macchinari per l’estrazione, le aziende che realizzano prodotti ad alta intensità di minerali e quelle attive nella decarbonizzazione di trasporti
di Leo Campagna 29 Agosto 2025 15:37

Negli ultimi anni c’è stato uno sforzo a livello globale per allontanarsi dai combustibili fossili per passare a un'economia più sostenibile, soprattutto attraverso l'elettrificazione della produzione di energia e dei trasporti. In questo contesto i minerali del futuro svolgeranno un ruolo vitale nella transizione energetica. Si tratta di materie prime da estrazione, tra cui rame, litio, alluminio, platino e nichel, cruciali per lo sviluppo delle economie.
Il rame, per esempio, è un buon conduttore ed è essenziale nella maggior parte delle applicazioni elettroniche ed elettriche. La domanda futura sarà guidata dal suo ruolo nelle reti elettriche e nei veicoli elettrici (EV). Il litio, invece, è importante per le batterie ricaricabili agli ioni di litio che alimentano i veicoli elettrici e per le batterie utilizzate per l'accumulo di energia nelle reti elettriche. L’Agenzia Internazionale per l’Energia stima che entro il 2040 sarà necessaria una quantità di litio 20 volte superiore a quella del 2020” fa sapere Iain Pyle, Senior Investment Director, UK Equities, Aberdeen Investments.
Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi verso lo zero netto delle emissioni di carbonio la transizione dovrà procedere a un ritmo senza precedenti, richiedendo un'ampia diffusione di tecnologie a basse emissioni e infrastrutture sostenibili, tutte basate sui minerali del futuro. Saranno interessati non soltanto i veicoli non alimentati da combustibili fossili e le reti elettriche, ma anche i trasporti, gli edifici, l'industria e l'agricoltura. Settori che richiederanno una profonda trasformazione ed un uso ad alta intensità di minerali del futuro.
“La crescente importanza dei minerali del futuro dovrebbe propiziare una domanda robusta nei prossimi vent’anni e oltre grazie alla transizione dai combustibili fossili e alle politiche governative. Al contempo l’offerta resterà limitata. Infatti non solo le compagnie minerarie negli ultimi dieci anni non hanno investito in nuove risorse e non hanno creato capacità produttiva aggiuntiva, ma i volumi e la qualità risultano in calo” spiega il manager di Aberdeen Investments. Sembrano esserci pertanto tutte le condizioni favorevoli all’avvio di un superciclo delle materie prime, che potrebbe trasformarsi in un’opportunità pluridecennale. Una situazione nella quale l’ingresso tempestivo potrebbe fare la differenza in termini di rendimento.
A questo proposto, analizzando gli andamenti storici del passato per beneficiare al meglio dell’aumento dei prezzi delle materie prime, Pyle suggerisce di investire nelle aziende che stanno dietro ai minerali del futuro. Le opportunità di investimento si estendono lungo l’intera catena del valore: dalle società minerarie ai fornitori di macchinari per l’estrazione, fino alle aziende che realizzano prodotti ad alta intensità di minerali, come i veicoli elettrici. Ma è anche possibile identificare occasioni interessanti anche tra le aziende attive nella decarbonizzazione di trasporti, edifici e industria, e quelle impegnate nello sviluppo di motori a magneti permanenti” argomenta il manager di Aberdeen Investments.
Per esempio in Cina le vendite di veicoli elettrici nel 2020 rappresentavano il 2% e oggi raggiungono quasi la metà del mercato. Nei Paesi sviluppati, dove la penetrazione dei veicoli elettrici è meno significativa, la diffusione dovrebbe accelerare con l’entrata in vigore dei divieti ai motori a combustione e il calo dei costi delle batterie. Nel Regno Unito, invece, sono stati annunciati piani decennali ambiziosi a sostegno della transizione green. “A livello globale” conclude il Senior Investment Director, UK Equities di Aberdeen Investments “le linee di trasmissione e distribuzione elettriche dovranno espandersi per circa 150 milioni di km, pari alla distanza Terra-Sole. L’offerta difficilmente riuscirà a tenere il passo della domanda sostenendo i prezzi delle materie prime interessate”.
RAME E LITIO
Il rame, per esempio, è un buon conduttore ed è essenziale nella maggior parte delle applicazioni elettroniche ed elettriche. La domanda futura sarà guidata dal suo ruolo nelle reti elettriche e nei veicoli elettrici (EV). Il litio, invece, è importante per le batterie ricaricabili agli ioni di litio che alimentano i veicoli elettrici e per le batterie utilizzate per l'accumulo di energia nelle reti elettriche. L’Agenzia Internazionale per l’Energia stima che entro il 2040 sarà necessaria una quantità di litio 20 volte superiore a quella del 2020” fa sapere Iain Pyle, Senior Investment Director, UK Equities, Aberdeen Investments.
VERSO LO ZERO NETTO DI EMISSIONI DI CARBONIO
Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi verso lo zero netto delle emissioni di carbonio la transizione dovrà procedere a un ritmo senza precedenti, richiedendo un'ampia diffusione di tecnologie a basse emissioni e infrastrutture sostenibili, tutte basate sui minerali del futuro. Saranno interessati non soltanto i veicoli non alimentati da combustibili fossili e le reti elettriche, ma anche i trasporti, gli edifici, l'industria e l'agricoltura. Settori che richiederanno una profonda trasformazione ed un uso ad alta intensità di minerali del futuro.
LA CRESCENTE IMPORTANZA DEI MINERALI DEL FUTURO
“La crescente importanza dei minerali del futuro dovrebbe propiziare una domanda robusta nei prossimi vent’anni e oltre grazie alla transizione dai combustibili fossili e alle politiche governative. Al contempo l’offerta resterà limitata. Infatti non solo le compagnie minerarie negli ultimi dieci anni non hanno investito in nuove risorse e non hanno creato capacità produttiva aggiuntiva, ma i volumi e la qualità risultano in calo” spiega il manager di Aberdeen Investments. Sembrano esserci pertanto tutte le condizioni favorevoli all’avvio di un superciclo delle materie prime, che potrebbe trasformarsi in un’opportunità pluridecennale. Una situazione nella quale l’ingresso tempestivo potrebbe fare la differenza in termini di rendimento.
OPPORTUNITÀ LUNGO L’INTERA CATENA DEL VALORE
A questo proposto, analizzando gli andamenti storici del passato per beneficiare al meglio dell’aumento dei prezzi delle materie prime, Pyle suggerisce di investire nelle aziende che stanno dietro ai minerali del futuro. Le opportunità di investimento si estendono lungo l’intera catena del valore: dalle società minerarie ai fornitori di macchinari per l’estrazione, fino alle aziende che realizzano prodotti ad alta intensità di minerali, come i veicoli elettrici. Ma è anche possibile identificare occasioni interessanti anche tra le aziende attive nella decarbonizzazione di trasporti, edifici e industria, e quelle impegnate nello sviluppo di motori a magneti permanenti” argomenta il manager di Aberdeen Investments.
L’OFFERTA DIFFICILMENTE RIUSCIRÀ A TENERE IL PASSO DELLA DOMANDA
Per esempio in Cina le vendite di veicoli elettrici nel 2020 rappresentavano il 2% e oggi raggiungono quasi la metà del mercato. Nei Paesi sviluppati, dove la penetrazione dei veicoli elettrici è meno significativa, la diffusione dovrebbe accelerare con l’entrata in vigore dei divieti ai motori a combustione e il calo dei costi delle batterie. Nel Regno Unito, invece, sono stati annunciati piani decennali ambiziosi a sostegno della transizione green. “A livello globale” conclude il Senior Investment Director, UK Equities di Aberdeen Investments “le linee di trasmissione e distribuzione elettriche dovranno espandersi per circa 150 milioni di km, pari alla distanza Terra-Sole. L’offerta difficilmente riuscirà a tenere il passo della domanda sostenendo i prezzi delle materie prime interessate”.