Investimenti alternativi

Prezzi dei Rolex in rialzo per ''colpa'' dell'oro

La prestigiosa casa svizzera ritocca il listino per la seconda volta in un anno. Cresce il potere dei marchi forti: l’analisi di Vontobel

di Paola Jadeluca 7 Giugno 2024 10:19

financialounge -  mercati Mood orologi Rolex Vontobel
Rolex aumenta i prezzi per far fronte al boom dell’oro. La casa svizzera, numero uno nel mercato mondiale, ha ritoccato il listino verso l’alto spinta dalle quotazioni record dell'oro che a fine maggio sono arrivate a quota 2.400 dollari l’oncia: depurato dall’inflazione, ha quasi eguagliato il record di sempre toccato a fine anni ‘70. Dall’inizio dell’anno l’oro è aumentato del 17%, salvo registrare una piccola ridiscesa a 2.332 della scorsa settimana. Vola anche l’argento, e con loro gioielli e orologi più preziosi.

IL DAYTONA IN ORO BIANCO CRESCIUTO DEL 19,3% DAL 2022


E’ già il secondo ritocco da gennaio. I nuovi aumenti sono entrati in vigore dal primo giugno e si aggiungono agli aumenti del catalogo del primo gennaio. Gli orologi in acciaio, invece, sono stati risparmiati dall'aumento. E’ quanto emerge dalle rilevazioni di WatchPro, osservatorio privilegiato sul settore, che  dispone di un tracker a lungo raggio su una sezione trasversale di referenze Rolex. L'aumento di prezzo del primo giugno non è stato applicato al Rolex Air-King, DateJust, Submariner, GMT Master II o Daytona in Oystersteel. Invece, il prezzo del Rolex Yacht Master da 40 mm in oro rosa è aumentato di 1.000 sterline a 26.500 (+ 4%). Un Day-Date da 40 mm in oro bianco costa ora 1.400 sterline in più (+ 3,8%) rispetto a sei mesi fa. Il Submariner di Rolex in acciaio è rimasto invariato, ma il prezzo di un modello in oro bianco è aumentato di 1.500 sterline, 38.200 (+ 4,1%). Stessa storia con il Cosmograph Daytona, con il prezzo congelato per il pezzo acciaio su acciaio mentre il modello in oro bianco è salito di 1.500 sterline (+ 4%) a 38.700 sterline. A conti fatti le quotazioni dei Rolex pregiati sono cresciute negli ultimi due anni del 15%. Il prezzo più alto rilevato da WatchPro è il Daytona in oro bianco, ha ha visto moltiplicare il suo lavore del 19,3% dal 2022.



LA DESIDERABILITÀ SI PAGA


La desiderabilità ha il suo prezzo, commentano Jean-Philippe Bertschy e Tanja Saric, analisti di Vontobel, che ogni anno seguono da vicino Watches&Wonders di Ginevra, la principale fiera di  settore. Nonostante l’anno particolarmente impegnativo, nel 2023, la crescita delle esportazioni di orologi svizzeri è stata particolarmente elevata per gli orologi premium. Sebbene gli orologi a basso prezzo rappresentassero più della metà di tutte le unità esportate, hanno generato solo il 3% del valore totale delle esportazioni. Negli ultimi 5 anni i prezzi medi degli orologi esportati sono aumentati in tutte le regioni: in Asia il prezzo medio per orologio è addirittura raddoppiato.

MERCATO SEMPRE PIÙ POLARIZZATO


La polarizzazione e la divergenza tra le performance dei marchi continuano, ribadiscono gli analisti di Vontobel. Nonostante le incertezze globali e il minore potere di spesa discrezionale, i marchi vincenti hanno continuato la loro traiettoria di successo e questo ha aumentato la divergenza e la polarizzazione tra le performance delle aziende di beni di lusso. Tra i top performer figurano gruppi come Hermès e Richemont o produttori di orologi specializzati come, appunto, Rolex che non solo resta il gruppo con il fatturato più alto assoluto, ma ha esteso ancora di più la sua leadership, commentano gli analisti di Vontobel. Un trend destinato a proseguire.  Oggi più che mai, infatti, i prodotti di fascia alta, il forte potere di determinazione dei prezzi, l’esclusività e la desiderabilità separeranno i leader da quelli con le performance più basse.

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