Il fenomeno

Club Deals e investimenti diretti, la nuova via di famiglie imprenditoriali e family office

L’Osservatorio di Pwc registra un boom di risorse convogliate al servizio dell’economia reale

di Paola Jadeluca 9 Aprile 2024 09:15
financialounge -  Mood
Investire in aziende promettenti invece che in azioni, Eft o fondi è una strategia alternativa. Puntare sull'economia reale, però, non è alla portata di tutti. L’unione fa la forza, e una nuova strada sono i Club Deals che consentono in parte di aggirare quest'ostacolo: si tratta infatti di associazioni composte da investitori che decidono di mettersi insieme, di riunire le risorse con operatori specializzati, per acquistare quote di partecipazioni e azioni di una società non quotata che da soli non potrebbero sostenere.

COME FUNZIONA


Si tratta di un investimento illiquido e a medio-lungo termine, in particolare per ricchi portafogli. Uno dei vantaggi è che gli investitori possono partecipare attivamente alla gestione, ovvero avere un maggiore controllo sulle decisioni operative e finanziarie, il che può portare a un maggiore potenziale di guadagno. Operazioni che hanno preso piede durante cene riservate o incontri dedicati per la presentazione di un progetto. Ma oggi, con la finanza digitale che avanza, il web apre le porte anche alle adesioni online più allargate mediante il Crowdfunding. E’ il caso di ClubDeal Spa che attraverso la piattaforma di Crowdfunding Club DealOnline (autorizzata da Consob per la sollecitazione al pubblico risparmio) si rivolge non solo a imprese e investitori ma anche a tutti i professionisti che ruotano intorno alla definizione e al perfezionamento di operazioni di Club Deals, come avvocati, commercialisti, fiscalisti, notai, banche.

IL BOOM DI FAMIGLIE E FAMILY OFFICES


I Club Deal sono in pieno boom. Dopo il record del 2022, il trend in crescita ha continuato in modo sostenuto anche nel 2023, e sembra voler puntare verso l’alto per l’anno in corso, soprattutto i deal nei quali come investitori hanno partecipato Famiglie e Family Offices. E’ quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio sugli investimenti diretti e i Club Deals effettuati da parte delle famiglie e Family Office italiani, fondato da Nicola Anzivino, Partner Deals - Family Office PwC Italia e Leonardo Valentini, Senior Manager Deals - Family Office PwC. L’obiettivo è quello di analizzare la tendenza delle famiglie imprenditoriali italiane nel convogliare le proprie risorse finanziarie sempre più al servizio dell’economia reale. Dal 2018, anno di fondazione dell’Osservatorio, sono state effettuate complessivamente 638 operazioni, nel solo 2023 sono state 194. A riprova dell’accelerazione, un altro dato: il 2023 è stato l’anno in cui sono state mappate più operazioni di investimento da parte di Famiglie e Family Offices, società dedicate alla gestione a 360 gradi del patrimonio di imprenditori e famiglie dai ricchi patrimoni.: +25,2% rispetto alle operazioni mappate nel corso del 2022.

CAPITALI PAZIENTI PER OGNI SCENARIO DI MERCATO


“Le famiglie – sostengono Anzivino e Valentini - sono sempre più interessate agli investimenti diretti in ‘private capital’, i quali si configurano come investimenti "pazienti": gli investimenti, essendo illiquidi, implicano l'adozione di un approccio di medio-lungo termine da parte degli investitori, richiedendo così un un maggior coinvolgimento nell'azienda la quale, grazie a questi capitali "alternativi", è in grado di sviluppare piani e progetti altrimenti irrealizzabili”. Gli investimenti in Private Capital in alcuni casi possono costituire una fonte alternativa di accesso al capitale rispetto al canale tradizionale bancario, specialmente per le piccole o medie realtà che hanno difficoltà di accesso al credito.

IL CAPOSCUOLA TIP DI GIOVANNI TAMBURI


Il caposcuola in questo settore è stata Tamburi Investment Partners, la merchant bank di Giovanni Tamburi: è diventata il primo investitore privato del nostro Paese, il secondo dopo Cdp, Cassa Depositi e Prestiti e la formula di investimento utilizzata è quella del Club Deal. Altri hanno seguito l’esempio. Nel settore, non a caso, ritroviamo molte delle famiglie imprenditoriali più famose, che in molti casi hanno dismesso l’attività industriale per reinvestire su nuove, più giovani e promettenti società.

LA VISIONE STRUTTURALE DI UNICREDIT


L’aveva promesso e ci sta riuscendo, rendere strutturale l’offerta di operazioni in Club DealS: Gennaro Del Sorbo, alla guida del team Unhw. Ultra net high worth, di UniCredit, ha esordito in questa strategia affiancando il private equity Vam in Florence, il polo del fashion italiano, che in pochi anni ha inanellato acquisizioni delle eccellenze sartoriali e artigianali italiane;  ha inaugurato il 2024 utilizzando lo Sneakers Club al fianco del fondo di private equity milanese Style Capital, per un co-investimento in Autry International, holding dello storico brand di sneaker finito nell’ombra e rilanciato nel 2019 dalla famiglia italiana Doro. E di nuovo, a fine marzo, ha coinvolto 60 tra le famiglie più ricche d’Italia in un nuovo Club Deal per investire nel big dei detersivi Desa-Chanteclair.

DAL FOOD TECH ALLA TECNOLOGIA QUANTISTICA


Nel corso del 2023 si sono venuti a creare diversi poli e gruppi di imprenditori che investono in modalità Club Deal, con 63 operazioni. In prima fila troviamo Liftt, piattaforma di venture capital creata e presieduta dal Fisico Stefano Buono, una carriera al fianco del premio Nobel Carlo Rubbia, che ha effettuato 5 operazioni in modalità Club Deal con sponsor e che vanno dal clean tech al foodtech, dalle immunoterapie alla tecnologia quantistica. C’è poi MinervaHub, polo controllato al 75% da San Quirico delle famiglie Garrone e Mondini, che ha acquistato il 100% di LTM Srl, azienda innovativa fondata nel 2001 e specializzata nella creazione e produzione di inserti metallici per tacchi a spillo. Oltre a questa operazione, MinervaHub, nel corso del trimestre ha investito in altre realtà operative in ambito luxury / clothing quali Goretti, Deadema, Teknomabel, Ѐstro Lab e Interlinea 2. Altro polo di spicco,  Ferrari Family Investments (FFI), Family Office del fondatore della scuderia di supercar, che insieme ad Azimut Eltif e ad altri investitori, ha partecipato ad un round di 7,6 milioni di euro in Out Of, società attiva nel settore dell’occhialeria tecnica.  Athena FH, holding di investimento della famiglia Nalini, è entrata, sempre in modalità Club Deal, nel capital di Recovery for Life, realtà attiva nella ricerca scientifica e nell’offerta di trattamenti per il benessere mentale di adolescenti e giovani adulti.
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