La decisione

Lo spumante Lidl batte Veuve Clicquot in Tribunale

Il Tribunale Ue, dopo anni di contenziosi, tra Lidl e Lvmh, produttore dello champagne Veuve Clicquot, ha sentenziato a favore del marchio tedesco: al centro della querelle c’era il marchio arancione, utilizzato da Lidl come etichetta per le proprie bottiglie di spumante

di Redazione 5 Aprile 2024 10:02
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Lidl batte Veuve Clicquot. Il marchio arancione, segno distintivo di uno dei più rinomati marchi di champagne al mondo, Veuve Clicquot, è insufficiente per dimostrare la capacità distintiva agli occhi dei consumatori di tutti i Paesi della Ue.

IL MARCHIO ARANCIONE


Il Tribunale Ue, dopo anni di contenziosi, tra Lidl e Lvmh, produttore dello champagne Veuve Clicquot, ha sentenziato a favore del marchio tedesco della catena di supermercati. Al centro della disputa legale c’era il marchio arancione, utilizzato da Lidl come etichetta per le bottiglie di spumante vendute nei propri store.

LA DISPUTA LEGALE


Questa scelta non è ovviamente piaciuta a Lvmh che ha dato il via alla battaglia legale, per dimostrare che Lidl stesse sfruttando la notorietà del proprio brand noto in tutto il mondo, violando i diritti di marchio registrati dalla casamadre nel 2007. Nel 2018 l’Ufficio Europeo dei Marchi (Euipo) aveva stabilito che Lvmh potesse continuare a godere della protezione del marchio europeo.

LA TESI DI LIDL


L'azienda tedesca di supermercati ha sempre sostenuto che il marchio Veuve Clicquot non fosse valido, dal momento che i colori possono essere registrati come marchi in tutta Europa solo se i consumatori di tutti gli Stati membri li riconoscono come tali. Se l’Ufficio europeo aveva sostenuto questa tesi, il Tribunale Ue ha invece ribaltato questa posizione, sposando le posizioni di Lidl.

GRECIA E PORTOGALLO


Nella sentenza del Tribunale Ue, si specifica che il colore è un elemento insufficiente per dimostrare la capacità distintiva del marchio agli occhi dei consumatori di tutta l’Eurozona, con particolare riguardo a Grecia e Portogallo.
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