Investimenti sostenibili

Obbligazioni societarie: DPAM rimodella l'analisi includendo rischio, rendimento e sostenibilità

L’approccio di DPAM non si limita a spingere le considerazioni ESG in prima linea nell’analisi del credito ma mira a stabilire lo standard nella visione multidimensionale dell’attrattiva delle obbligazioni e dell’affidabilità creditizia

di Leo Campagna 28 Marzo 2024 16:54

financialounge -  DPAM ESG finanza sostenibile good Larissa Joubert obbligazioni Sara Farias de Carvalho Martins
Limitare il riscaldamento globale a 1,5°C entro la fine del secolo è una priorità per i leader mondiali. La rapida e crescente attenzione all’innovazione ESG (ambientale, sociale e di governance) spinge la regolamentazione, che rimane uno dei principali motori dell’accelerazione della sostenibilità. Un contesto che pone sfide significative a livello di settore e di aziende, aumentando al contempo la consapevolezza su questioni tematiche come la biodiversità e la tutela dell’ambiente, i percorsi di decarbonizzazione e i gas a effetto serra, le emissioni, la gestione dell’acqua, i diritti umani, la gestione della catena di fornitura e la governance aziendale.

I FATTORI CHIAVE PER IL SUCCESSO A LUNGO TERMINE


Inoltre, l’aumento della frequenza e della gravità degli eventi meteorologici estremi in tutto il mondo evidenzia l’importanza di un’adeguata gestione del rischio climatico fisico dal punto di vista del credito. I rischi climatici possono infatti provocare gravi perdite finanziarie ed economiche per imprese e governi, il che porta a sostenere premi assicurativi più elevati, influenza la generazione di flussi di cassa e, di conseguenza, incide sulla capacità degli emittenti di ripagare il debito. “Mitigare gli imminenti effetti negativi del cambiamento climatico e adattarsi a un ambiente in evoluzione rimangono fattori chiave per il successo aziendale a lungo termine” fanno sapere Sara Farias de Carvalho Martins, Buy-Side Fixed-Income ESG Analyst, e Larissa Joubert, Buy-Side Fixed-Income ESG Analyst, presso Degroof Petercam Asset Management (DPAM).

UN AUMENTO SIGNIFICATIVO DELLA COMPLESSITA’ DEL PANORAMA ESG


Nell'ultimo anno abbiamo osservato un aumento significativo della complessità del panorama ESG, compresi i requisiti normativi (a livello europeo e internazionale), gli standard e i framework di rendicontazione, le metodologie di rating ESG e la crescente presenza di fornitori di soluzioni di dati sulla sostenibilità nel mercato. “In questo contesto” riferiscono Martins e Joubert “l’analisi di DPAM della strategia ESG di un’azienda è integrata nell’analisi fondamentale eseguita dal nostro team di ricerca sul credito, che beneficia della collaborazione continua tra gli analisti del credito e quelli ESG”.

L’ANALISI FONDAMENTALE DEL CREDITO DI DPAM


L’analisi fondamentale del credito di DPAM si basa su diversi pilastri: la valutazione del profilo di rischio aziendale di una società, del suo profilo di rischio finanziario e del suo profilo di rischio ESG. Oltre all'analisi a livello aziendale, la valutazione comprende anche l'analisi a livello di titoli/obbligazioni (valutazione del rischio strutturale, del valore relativo, ecc.). Attraverso questo processo gli esperti di DPAM ottengono un giudizio completo e circostanziato su un’azienda e possono quindi formulare una conclusione chiara sull’attrattiva delle sue obbligazioni.

IL QUADRO DI INTEGRAZIONE ESG


“Il nostro quadro di integrazione ESG si basa su tre dimensioni attraverso la mappatura della materialità specifica per settore, nonché l’incorporazione sistematica di specifici indicatori nella nostra analisi” argomentano Martins e Joubert. Si tratta, per la precisione, della dimensione relativa ai problemi ambientali, a quella inerente l’impatto sociale e alla dimensione riguardante la governance. Nella prima dimensione rientrano l’andamento delle prestazioni ambientali, gli obiettivi climatici, le certificazioni e le buone pratiche, la gestione del rischio fisico e la biodiversità. L’impatto sociale riguarda invece l’allineamento della politica interna alla Dichiarazione universale dei diritti umani, agli standard internazionali del lavoro (ILO) e/o alle linee guida dell'OCSE, il capitale umano e i rapporti di lavoro con dipendenti, i fornitori e gli altri stakeholder. La governance raggruppa le dinamiche relative alla struttura e responsabilità del CdA, la proprietà e i diritti degli azionisti, le misure etiche e di compliance.

UNA VISIONE VARIEGATA E MULTIDIMENSIONALE


L’analisi di DPAM utilizza sia informazioni pubblicate o fornite direttamente dalle aziende e sia ricerche, dati o punteggi/rating emessi da fornitori esterni (ad esempio Sustainalytics, MSCI, Glass Lewis, CDP, TruCost, Bloomberg, ecc.). Considera inoltre le aspirazioni sottostanti mostrate nelle strategie ESG aziendali (ad esempio, sforzi verso il raggiungimento dei loro obiettivi e KPI, innovazioni, adattabilità, ecc.). “Combinando i parametri finanziari tradizionali con una valutazione approfondita del profilo di rischio ESG di un’azienda, DPAM crea una visione variegata e multidimensionale dell’attrattiva delle obbligazioni e dell’affidabilità creditizia” concludono le due manager di DPAM.

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